Guida alle fondamentali tecniche di trading e alla gestione del rischio. 1° PARTE

Guida alle fondamentali tecniche di trading e alla gestione del rischio. 1° PARTE

Guida alle tecniche e agli strumenti di trading per un investimento consapevole e fruttuoso

Manuale di trading - I° parte

Trading online

1.1 Definizione trading online

Con l’espressione trading online si intende l’attività di acquisto e/o vendita di titoli finanziari da parte di investitori (trader) tramite internet e un software denominato solitamente piattaforma di trading, messe a disposizione da società finanziarie chiamate ‘broker online’.

Questi broker acquistano e vendono i titoli conto dei clienti chiedendo una commissione per l’operazione eseguita.

Oltre ai broker, i trader si possono rivolgere anche a banche, sim o società specializzate, mentre i professionisti spesso di appoggiano all’home banking.

1.2 Chi può fare trading online

L’attività di investimento utilizzando Internet si può considerare adatta per gli investitori che desiderano gestire in maniera autonoma il denaro, senza l’intermediazione di altri soggetti.

I mercati finanziari, però, sono molto complessi e soprattutto imprevedibili, pertanto è necessario essere molto preparati e sapersi adattare ai possibili mutamenti dello scenario complessivo, spesso imprevedibili.

Il trader, dunque, deve possedere un carattere determinato e ‘sangue freddo’, indispensabili per proseguire nella propria strategia quando il mercato segue un trend diverso da quanto pianificato.

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1.3 Cosa serve

Per iniziare l’attività di trading sono indispensabili alcuni strumenti, alcuni a disposizione del trader, altri forniti dai soggetti che forniscono il servizio di acquisto/vendita di asset.

L’investitore deve avere a disposizione una connessione ad Internet, idealmente stabile e rapida per non perdersi nulla di quanto accade sui mercati ed essere al corrente immediatamente circa il momento in cui entrare od uscire dalla posizione. Nel caso di una connessione pubblica, si consiglia di usare una VPN per proteggere i propri dati.

Ovviamente, è indispensabile uno strumento come può essere un computer, uno smartphone o un tablet, tutti con la possibilità di connettersi ad Internet.

L’attività di trading avviene tramite un broker online, pertanto è fondamentale aprire un conto trading con questi soggetti per poter negoziare sugli asset.

Infine, il broker deve offrire una piattaforma di trading, o una applicazione, la quale rappresenta l’ambiente con cui piazzare gli ordini.

La piattaforma di trading

2.1 La scelta della piattaforma di trading

Per svolgere il trading online è necessaria una piattaforma, generalmente offerta dai diversi broker, e questa presenta diverse caratteristiche da valutare al momento della scelta.

Nello scegliere la piattaforma più adatta alle proprie esigenze, un trader deve esaminare il livello di facilità di uso, i costi delle operazioni, la disponibilità ad offrire una versione demo illimitata e gratuita, la disponibilità degli asset su cui operare e la presenza di strumenti avanzati di trading.

L’importanza di ogni caratteristica dipende dal livello e dall’esperienza di ogni singolo trader, in quanto un investitore agli inizi potrebbe preferire strumenti facili da usare e con un deposito minimo non troppo alto, mentre coloro già ‘rodati’ potrebbero scegliere quelle piattaforme dotate di diversi strumenti avanzati su cui operare.

2.2 I costi delle piattaforme

Operare tramite una piattaforma, ovviamente, non è gratis ma i vari servizi offerti presentano costi diversi a seconda dei servizi offerti, dell’affidabilità e della funzionalità della stessa.

Il canone richiesto da pagare può essere mensile con un numero compreso di operazioni gratuite, mentre in altri casi i broker possono non prevedere costi d’iscrizione o servizi aggiuntivi a pagamento per i clienti più esigenti.

In altri casi possono essere offerte diverse tipologie di conti secondo la logica del ‘più depositi, più convenienti sono le condizioni di negoziazioni’.

Tra i principali costi da un punto di vista pratico sono lo spread, ovvero quanto viene applicato all’apertura effettiva della posizione facendo partire ‘in perdita’ l’operazione.

Altri costi sono le commissioni overnight del trading di CFD, dovute per mantenere aperte le posizioni anche per il giorno successivo di contrattazione e nel weekend vanno conteggiate per tre volte nonostante la chiusura del mercato.

Ci sono poi le commissioni per l’acquisto e per il prelievo, applicate rispettivamente al momento dell’acquisizione dell’asset e del ritiro del denaro presente sul conto.

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2.3 Caratteristiche e funzionalità

Le piattaforme di trading di ultima generazione permettono di ottenere informazioni molto dettagliate per operare al meglio, fornendo anche strumenti per effettuare scambi in qualsiasi posto e in qualsiasi momento.

Generalmente, queste non richiedono di installare software e sono compatibili con i principali sistemi operativi (Windows, Mac, Unix, Linux).

Sono sviluppate internamente, pertanto il fornitore può effettuare direttamente manutenzione e sviluppo, oltre ad aggiornare con modalità più rapide ed efficaci, a volte ricevendo i suggerimenti dei clienti.

Tra le altre funzionalità, le piattaforme forniscono le quotazioni degli asset in modalità ‘tick by tick’ (orizzonti temporali intraday), con l’immissione e modifica di ordini in un secondo oltre che ‘al meglio’, ovvero con prezzo limite o condizionali (stop loss/debording).

Queste consentono le vendite ‘allo scoperto’ con ricopertura in giornata od oltre, mediante l’apertura di un prestito titoli, mentre permettono anche di effettuare acquisti con il ‘margine’, ovvero impegnando solo una frazione dell’importo di acquisto.

Per quanto riguarda ogni singolo ordine, presentano l’aggiornamento in tempo reale della posizione, compreso il calcolo della componete fiscale, ne espongono l’esatta cronistoria, e permettono l’accesso al proprio conto in qualunque momento, anche al di fuori dell’orario di operatività dei mercati.

Le piattaforme, infine, forniscono tutti gli strumenti necessari per investire come i grafici intraday e storici, da utilizzare 24 ore su 24.

Modalità operative

3.1 Strategia

Dopo l’apertura di un account presso un broker online e l’apprendimento del funzionamento della relativa piattaforma, i trader hanno bisogno di una strategia fatta di obiettivi, tempi e modi di operare.

Questa dovrebbe comprendere diversi fasi come la negoziazione dei titoli finanziari, il tempo per la definizione del piano e per l’analisi di mercato, oltre alla verifica dei risultati ottenuti.

Il tutto, insieme allo studio dei mercati, può aiutare a migliorare le strategie e tattiche, cercando di aumentare i profitti del proprio trading.

Anche una volta stabilità, questa strategia può variare a seconda delle condizioni del mercato, migliorandola e adattandola agli eventuali cambiamenti, delle proprie capacità e attitudini.

3.2 Modalità operative

In base all’orizzonte temporale deciso dal trader, il trading online può prevedere tre tipologie di modalità operative.

Molto utilizzato nel mercato azionario, lo scalping consiste nell’entrare e nell’uscire dalla posizione più volte nel corso della giornata, con trading che durano anche pochi minuti.

Lo scalper utilizza costantemente il book, dove ‘denaro’ (nella sinistra) rappresenta la cifra a cui è disposto a pagare per acquistare un titolo, mentre la ‘lettera’ (a destra) è quella a cui il possessore del titolo è disposto a vendere, quindi il prezzo dell’asset.

Quando l’orizzonte temporale dell’investitore è giornaliero si parla di ‘day trading’, con il quale si acquista un’azione già seguita da un certo periodo, nel momento in cui si è convinti dalle proprie analisi, dalle notizie del titolo e dal mercato circa il momento giusto per operare.

Esistono poi gli ‘open trader’, cioè gli investitori che iniziano ad operare nel mercato in modo causale, magari dopo l’uscita di qualche dato o notizia.

Infine, gli investitori ‘long’ aprono posizioni di acquisto a medio-lungo termine, in quanto credono nelle potenziali di un titolo, convinti che possa salire nel periodo stabilito.

3.3 Vendite allo scoperto

Lo ‘short selling’, in italiano ‘vendita allo scoperto’ è l’attività di trading spesso utilizzata nell’azionario che consistere nel vendere un bene non in possesso dell’investitore nella previsione che il suo prezzo scenda, in modo da riacquistarlo in futuro ad un prezzo minore e ottenere un profitto.

Pertanto, per il trader il guadagno arriverà dalla differenza di prezzo tra quello di vendita e quello più basso pagato per riacquistarlo.

Nel dettaglio, quando si apre una posizione ‘short’ (corta) sulle azioni, i titoli vengono prestati da terzi (broker) per poi essere venduti sul mercato al prezzo corrente.

La vendita allo scoperto avviene per motivi di speculazione, cercando di guadagnare sul movimento ribassista dei prezzi di mercato in modo da generare profitto anche nel caso di un mercato in perdita.

Un altro motivo alla base dello short selling è quella della difesa di un altro investimento o portafoglio, procedura chiamata hedging: nel caso in cui si possiedano posizioni lunghe, l’investitore può decidere di coprirsi con operazioni corte.

Come costruire un portafoglio

4.1 Il portafoglio finanziario

Le strategie di investimenti prevedono la costruzione di un portafoglio finanziario, o portafoglio di investimento, ovvero l’insieme di tutti i prodotti che un investitore (o una istituzione finanziaria) detiene.

Il portafoglio può essere composto da diversi asset, riferenti a diversi mercati finanziari, come azioni, obbligazioni, titoli di stato, materie prime, oro, liquidità, fondi o derivati, mentre una parte può essere dedicata anche all’equity crowdfunding.

Tra le principali utilità del portafoglio c’è la diversificazione dei propri investimenti, riducendo così il rischio di perdita del capitale investito.

Gli asset nel portafoglio possono essere tra loro correlati o decorrelati, ma solo in questo secondo caso si parla di diversificazione: nel caso di un andamento negativo di un settore, possedere titoli diversi permette di bilanciare le perdite dovute al deprezzamento di un titolo grazie alle performance migliori degli altri asset posseduti.

4.2 Comprensione del rischio

In rischio di un investimento implica la possibilità che il rendimento sia diverso da quello atteso, comprendendo la perdita di tutto o di parte il capitale investito e i trader devono stabilire il rischio che effettivamente sono pronti ad assumersi.

Per affrontare il rischio è possibile utilizzare la tecnica dell’‘asset allocation’, con la quale si seleziona accuratamente una serie di investimenti, decidendo anche il livello di rischio da affrontare.

Per fare un esempio, un investitore che decide di affrontare un livello di rischio minore potrebbe decidere di mettere in portafoglio una porzione consistente di obbligazioni, bastando l’investimento complessivo sull’equilibrio tra rendimento desiderato e il rischio tollerabile.

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4.3 I tipi di portafoglio

Le decisioni di investimento dipendono, dunque, anche dalla quantità di rischio che si è portati a sostenere, impostando così il portafoglio in base a questo.

Un portafoglio presenta una ‘esposizione’ complessiva al mercato a seconda delle quote di asset di cui è composto e il bilanciamento dei titoli inseriti ne determina il livello di rischio previsto.

Un portafoglio ‘aggressivo’ comprenderà in gran parte l’esposizione al mercato dei titoli azionari, più volatile ma fonte di maggiori guadagni rispetto ad altri tipi di asset, pur potendo contenere una parte in obbligazioni, più stabili.

Per chi è meno portato al rischio può costruire un portafoglio ‘moderato’, nel quale sale la quota delle obbligazioni o altri asset ‘difensivi’ rispetto a quello aggressivo.

Infine, un portafoglio ‘prudente’ può essere più adatto a chi preferisce investire maggiormente in obbligazioni, pur mantenendo una quota di rischio in altri asset più volatili.

4.4 I fattori di performance

Anche il rendimento di un portafoglio è condizionato da eventi relativi alle società a cui fanno riferimento gli asset inseriti, a fattori esterni come il paese e il settore in cui opera l’azienda o alle sue caratteristiche fondamentali, ad esempio la sottovalutazione del titolo.

Anche le società o i fondi più solidi possono riportare risultati deludenti in caso di difficoltà dell’economia locale, pertanto l’esposizione complessiva ai mercato è fondamentale.

Ne consegue che gli investitori devono concentrarsi sull’analisi corretta del mercato di riferimento e non su elementi scollegati alle performance dell’asset come la fama del titolo o altri elementi non collegati all’effettiva potenzialità.

Di conseguenza gli investitori dovrebbero concentrarsi sulla formulazione di un giudizio di mercato corretto e non sulla ricerca dei titoli o gestori migliori o più conosciuti e questo determinerà il successo di un investimento.

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Cinque lezioni da Warren Buffett

5.1 Chi è Warren Buffett

Warren Edward Buffet, classe 1930, è un imprenditore, economista e filantropo statunitense soprannominato ‘Oracolo di Omaha’ per le sue abilità di previsioni negli investimenti finanziari.

Nel mondo finanziario è considerato spesso il più grande investitore di valore di sempre e nel 2022 è diventato l’uomo più ricco del mondo secondo la rivista finanziaria Forbes, con un patrimonio di 107,6 miliardi di dollari.

Viene spesso presentato nei suoi interventi con la formula “Ladies and Gentlement, the legendary investor Warren Buffett”, proprio a sottolineare il suo essere tra i personaggi più significativi della storia della finanza.

Per questo motivo, gli insegnamenti dell’Oracolo sono molto ascoltati dagli investimenti e le sue citazioni, tra cui le 5 di seguito, vengono spesso utilizzate come ‘bussola’ quotidiana nel trading.

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5.2 Il prezzo è quello che paghi. Il valore è ciò che ottieni

Questa frase di Warren Buffett, molto famosa nella finanza, esprime come il valore sia alla base del successo.

In particolare, la citazione esprime l’importanza degli investimenti nel medio-lungo periodo, piuttosto che sul breve termine, in particolare nel trading delle azioni o nell’acquisto di quote di startup.

La lezione per i trader è quella di concentrarsi sul valore della società su cui si sta scommettendo, in particolare sul valore e sui fondamentali.

5.3 Il rischio deriva dal non sapere cosa stai facendo

Per affrontare il rischio nel trading è fondamentale analizzare correttamente le caratteristiche degli investimenti, non facendosi guidare dall’avidità o dal trend.

Proprio la tentazione di inseguire ‘la massa’ rappresenta uno dei rischi più grandi in quanto può portare a scegliere società prive di valore sufficiente per ottenere guadagni nel lungo termine.

5.4 Non investire mai in un’attività che non puoi capire

Tra le chiavi per il successo è importante anche capire bene cosa si sita facendo, senza seguire ciecamente i consigli di ‘sedicenti esperti’ che potrebbero rivelarsi sbagliati.

Buffett, quindi, suggerisce di non investire in un’attività che non si comprende, anche se questo può portare il rischio di ‘mancare’ operazioni in società innovative dal business poco conosciuto.

In questo caso, insegna l’Oracolo di Omaha, mai avere rimpianti se le cose dovessero andar male o si perdono delle occasioni profittevoli.

5.5 Il mercato azionario è progettato per trasferire denaro alle persone pazienti

La ‘pazienza è la virtù dei forti’, diceva un vecchio proverbio, e secondo Buffet i migliori investitori sono quelli pazienti e orientati al valore.

Nonostante la volatilità che caratterizza il mercato azionario, con conseguenti possibilità di alti guadagni nel breve periodo, secondo il ‘maestro’ i migliori investitori sono coloro che sono pazientemente orientati al valore, pertanto il trading sulle società dovrebbe essere visto come un trasferimento di denaro dai trader impazienti a quelli pazienti.

Mai essere troppo avidi o farsi guidare dalle emozioni, condizioni che di solito portano ad accumulare molte perdite: la pazienza è la chiave quando si investe.

5.6 Ci sono solo due regole per investire”

Siamo davanti ad un classico.

Regola 1: non perdere mai denaro.

Regola 2: non dimenticare mai la regola 1.

Ovviamente, il suggerimento è soltanto uno, in quanto si investe soltanto per fare soldi.

Regola, questa, che sembra scontata, ma permette di usare giudizio nelle scelte d’investimento, in quanto usare l’intelligenza, la saggezza e (ancora) la pazienza, rappresentano la strada per arrivare al successo, anche nel trading.