Utili solidi e stagflazione in ritirata, perché le azioni possono continuare a salire
Utili solidi e stagflazione in ritirata, perché le azioni possono continuare a salire
di Francesco Sicuro


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Rassegna stampa finanziaria.
di Luca FerrariInflazione italiana confermata al +3,0% annuo a giugno 2026 dall'Istat, con il carrello della spesa in calo a +1,3% e l'inflazione di fondo a +1,6%. Il selloff dei semiconduttori, partito a inizio luglio, ha bruciato oltre 1.300 miliardi di capitalizzazione a livello globale. Poste Italiane ottiene il via libera Consob all'OPAS su TIM: adesioni dal 20 luglio all'11 settembre. Il debito pubblico italiano tocca un nuovo record a 3.181,1 miliardi a maggio secondo Bankitalia.
Start&Stock: crollano le attese di un rialzo dei tassi da parte della Fed, la probabilità scende al 10%.
di Francesco SicuroLe tensioni in Medio Oriente continuano a influenzare il sentiment degli investitori, ma i mercati restano sostenuti dal rallentamento dell'inflazione alla produzione negli Stati Uniti, che ha rafforzato le aspettative di una Fed più prudente. Kevin Warsh ha ribadito l'indipendenza della banca centrale senza fornire indicazioni su un imminente rialzo dei tassi. Il petrolio consolida i recenti rialzi dopo i nuovi attacchi tra Stati Uniti e Iran, mentre l'oro resta sotto pressione. In Asia pesano ancora le vendite sui semiconduttori, con la Bank of Korea che ha aumentato i tassi e la Bank of Canada che ha lasciato invariato il costo del denaro.
Azionario: titoli tech e IA, ecco cosa devono guardare gli investitori.
di Francesco SicuroL'intelligenza artificiale non sta seguendo il modello di crescita del software tradizionale. Il valore si sta spostando verso le infrastrutture necessarie a sostenere lo sviluppo dell'IA, modificando le dinamiche che hanno guidato i mercati negli ultimi anni. Per gli investitori diventa quindi fondamentale distinguere i cambiamenti strutturali dalle semplici narrazioni di mercato e concentrarsi sui fondamentali delle aziende.
Start&Stock: Inflazione Usa in calo per la prima volta dal 2020, crollano le attese sui tassi Fed.
di Francesco SicuroL'attenzione degli investitori resta concentrata su due temi principali: il rallentamento dell'inflazione statunitense e l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il calo dei prezzi al consumo negli Usa ha ridimensionato le aspettative di un rialzo dei tassi della Federal Reserve nel breve termine, mentre il presidente Kevin Warsh ha ribadito che la banca centrale resta determinata a mantenere l'inflazione sotto controllo. Donald Trump ha rinunciato al piano di introdurre un prelievo sui transiti nello Stretto di Hormuz, pur confermando la linea dura nei confronti dell'Iran. Restano elevate le preoccupazioni per le forniture energetiche, con petrolio e oro che continuano a risentire dell'incertezza legata al conflitto in Medio Oriente.
Gli investitori retail italiani tornano a puntare sulla corsa all’AI.
di Francesco SicuroMarvell Technology guida la classifica italiana dei “top risers” con un aumento del 65%, seguita da Micron Technology (+33%). Semiconduttori, memorie e infrastrutture per i data center emergono come i principali beneficiari della corsa globale all’Intelligenza Artificiale. Cresce anche l’interesse per il nucleare, con Oklo (+22%), NuScale Power (+15%) e Cameco (+13%).
I due volti del mercato: perché l'euforia degli utili sta sfidando lo spettro della crisi energetica.
di Gabriel DebachNell’antica mitologia romana, Giano Bifronte guardava contemporaneamente in due direzioni opposte, un volto rivolto al passato e uno al futuro. I mercati di questi giorni sembrano aver preso in prestito la sua iconografia. Da una parte le trimestrali, che da martedì racconteranno un trimestre ormai chiuso. Dall’altra le guidance, la Federal Reserve e l’escalation in Iran, che stabiliranno quanto di quei risultati possa essere proiettato nel futuro.
Mercati sotto pressione dopo la ripresa delle tensioni in Medio Oriente.
di Francesco SicuroIl cessate il fuoco in Medio Oriente si interrompe: nuovi attacchi USA-Iran nello Stretto di Hormuz, con il Brent tornato in area 80 dollari al barile e un sell-off generalizzato sui bond. Il dollaro si rafforza su tutte le principali valute. Le minute della Fed sul FOMC di giugno mostrano una forte divisione sui tassi; il mercato prezza un rialzo da 25pb a settembre. SK Hynix debutta sul mercato USA raccogliendo oltre $26mld, secondo collocamento di sempre dopo SpaceX. Al summit NATO di Ankara, Trump concede all’Ucraina la licenza per produrre localmente i missili Patriot. Il FMI rivede al ribasso le stime di crescita globale al 3% nel World Economic Outlook di luglio.
Start&Stock: Trump annuncia il blocco iraniano nello Stretto di Hormuz e impone un pedaggio.
di Francesco SicuroL'attenzione dei mercati è rivolta ai dati sull'inflazione statunitense di giugno, alla testimonianza del presidente della Fed Kevin Warsh davanti al Congresso e all'avvio della stagione delle trimestrali delle principali banche americane. Restano elevate le tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo il ripristino del blocco navale nello Stretto di Hormuz annunciato da Donald Trump, con il petrolio che continua a salire alimentando i timori di inflazione e di una politica monetaria più restrittiva. In Asia prevale la debolezza, mentre il commercio estero cinese sorprende positivamente grazie alla forte domanda di prodotti legati all'intelligenza artificiale e alla tecnologia.
Azioni favorite da IA e tregua in Medio Oriente, la strategia per il secondo semestre.
di Francesco SicuroIl miglioramento del contesto geopolitico e la prospettiva di una riapertura dello Stretto di Hormuz rafforzano lo scenario per i mercati azionari, sostenuti anche dalla solidità degli utili societari e dal boom dell'intelligenza artificiale. Resta invece più prudente la view sull'obbligazionario, mentre il dollaro potrebbe perdere slancio nel medio termine con il ritorno dell'appetito per il rischio.
Bitcoin resiste alle pressioni macro: resilienza, Fed restrittiva e primi segnali di svolta.
di Francesco SicuroBitcoin continua a mostrare una resilienza inattesa nonostante il deterioramento del contesto geopolitico e una Federal Reserve ancora orientata a mantenere una politica restrittiva. Diversi indicatori tecnici suggeriscono che il mercato potrebbe aver raggiunto un minimo di periodo, mentre il ritorno degli afflussi nei fondi e il progressivo assorbimento delle vendite rafforzano i primi segnali di stabilizzazione.
L'anomalia del caro vacanze: l'estate 2026 tra rincari e sconti.
di Gabriel DebachC'è una stagionalità, nel paniere ISTAT, che batte il tempo meglio del prezzo del gas e con più regolarità della frutta di stagione. Riguarda il turismo, e funziona come un meccanismo a orologeria che si ripete identico da almeno un decennio. Tra giugno e agosto i prezzi di voli, traghetti e villaggi vacanza salgono in blocco, con una progressione quasi geometrica. A settembre, con la stessa puntualità, crollano. Non è un'impressione giornalistica, è un pattern che si vede riga per riga nelle serie mensili ISTAT dal 2016 al 2025, per dieci estati consecutive, pandemia compresa. Nell'estate 2020, con gli aeroporti semivuoti, i prezzi dei biglietti aerei internazionali sono comunque saliti del 25% in agosto per poi scendere del 43% a settembre. Il meccanismo di formazione del prezzo, insomma, prescinde dal traffico reale. È un automatismo tariffario, non un termometro della domanda.
Start&Stock: nuova escalation tra Stati Uniti e Iran, cresce la tensione nello Stretto di Hormuz.
di Francesco SicuroLe tensioni tra Stati Uniti e Iran dominano l'avvio della settimana dopo la nuova escalation militare e i timori per possibili interruzioni dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz. L'aumento del prezzo del petrolio riaccende le preoccupazioni sull'inflazione, mentre l'attenzione degli investitori si sposta sui dati statunitensi di giugno su inflazione e prezzi alla produzione, oltre alla prima audizione al Congresso del presidente della Fed Kevin Warsh. Al via anche la stagione delle trimestrali negli Stati Uniti, con le grandi banche e i conti di ASML e TSMC sotto i riflettori. In Asia proseguono le vendite sul comparto tecnologico, mentre la Bank of Japan potrebbe rivedere al rialzo le stime di crescita.
Mercati obbligazionari tra Fed, geopolitica e politica europea.
di Francesco SicuroLe tensioni geopolitiche, l'inflazione alimentata dagli investimenti nell'intelligenza artificiale e le incertezze politiche in Europa continuano a ridisegnare lo scenario dei mercati obbligazionari. Gli investitori dovranno prepararsi a una seconda parte dell'anno caratterizzata da banche centrali ancora restrittive, elevata volatilità e crescenti differenze tra Stati Uniti, Europa e Regno Unito.
Italia seconda in Europa per volumi di trading mentre l'oro al 42,4% dei volumi.
di Francesco SicuroGli investitori di Capital.com hanno fatto registrare 1.130 miliardi di dollari di volumi scambiati nel periodo aprile-giugno. L'Italia si conferma il secondo mercato europeo per volumi dopo la Germania (5,5% del volume continentale) e mostra un'adozione degli stop-loss superiore alla media di piattaforma (29,1% contro il 26,6% globale) segno di un approccio via via più disciplinato alla gestione del rischio. Il dato che spicca di più è quello sull'oro: pur nell'alternanza delle fasi, resta lo strumento più scambiato in assoluto sulla piattaforma con il 42,4% dei volumi del trimestre, un livello di concentrazione superiore a qualunque altro asset, incluso l'indice tecnologico USA (25,9%).
LA ROTAZIONE BLOCCATA: Il riaccendersi del conflitto nel Golfo mette i mercati in attesa.
di Alessandro FugnoliNemmeno le lampade a petrolio che ammiriamo la sera sui ponti di Parigi andavano a petrolio, bensì a cherosene. Il petrolio, da solo, ha usi molto limitati perché corrode, è altamente infiammabile e pericoloso e ha un alto impatto ambientale. Per questo sono state inventate le raffinerie, che ci forniscono i derivati del greggio, quelli che usiamo sul serio.
Start&Stock: proseguono i colloqui tecnici tra Usa e Iran, Trump rilancia la strada del dialogo.
di Francesco SicuroLe prospettive di un dialogo tra Stati Uniti e Iran contribuiscono a migliorare il clima sui mercati, sostenuti anche dal recupero del comparto tecnologico e dall'attenuazione dei timori sull'inflazione. Gli investitori seguono le indicazioni della Fed e della Bce sui tassi d'interesse, mentre in Asia torna protagonista il rimbalzo dei semiconduttori e il Giappone valuta un maggiore impiego dei fondi pensione negli investimenti domestici. Petrolio e oro restano influenzati dall'evoluzione della crisi in Medio Oriente e dalle attese sulla politica monetaria.
Bitcoin tra Fed e fondamentali, il mercato mostra i primi segnali di stabilizzazione.
di Francesco SicuroBitcoin prova a lasciarsi alle spalle le settimane più difficili del 2026. Il rallentamento del mercato del lavoro statunitense ha alleggerito le aspettative di un rialzo imminente dei tassi, mentre il ritorno agli acquisti delle whale e i primi segnali di stabilizzazione degli ETF alimentano l'ipotesi che la principale criptovaluta stia costruendo un minimo di mercato. Resta però fondamentale l'evoluzione della politica monetaria della Federal Reserve.
AI e mercati emergenti: pochi titoli trainano un intero indice. Ecco perché.
di Francesco SicuroL'intelligenza artificiale continua a trainare i mercati emergenti, ma la forte concentrazione dell'MSCI Emerging Markets su pochi grandi titoli solleva nuovi interrogativi. Mentre Taiwan e Corea del Sud guidano il rally, gli investitori iniziano a guardare oltre i leader dell'AI, alla ricerca delle prossime opportunità di crescita in un contesto che premia sempre di più selettività e fondamentali.
Start&Stock: secondo giorno di raid Usa contro l’Iran, colpiti circa 90 obiettivi mentre cresce il rischio di escalation.
di Francesco SicuroLa nuova escalation tra Stati Uniti e Iran resta il principale fattore di attenzione per gli investitori. I raid americani e la risposta di Teheran riaccendono i timori per le forniture energetiche e alimentano le aspettative di tassi d'interesse elevati più a lungo sia negli Stati Uniti sia nell'Eurozona. L'attenzione si concentra anche sui verbali della Fed, che confermano un orientamento prudente sull'inflazione. In Asia i mercati si muovono in ordine sparso, mentre petrolio e oro continuano a riflettere l'incertezza legata all'evoluzione del conflitto in Medio Oriente.
Le tensioni geopolitiche ridisegnano i portafogli degli italiani.
di Francesco SicuroDue le principali preoccupazioni geopolitiche per gli investitori: l’incertezza sulla politica estera e sulla leadership globale degli Stati Uniti (81% Italia e 67% a livello globale) e il conflitto in Medio Oriente (secondo il 66% degli italiani e il 69% degli investitori globali). L’85% degli investitori globali ritiene che la gestione attiva possa contribuire al raggiungimento dei propri obiettivi di investimento. In Italia la percentuale sale al 94%. La metà degli investitori globali (50%) valuta oggi congiuntamente le opportunità offerte dai mercati azionari pubblici e privati, anziché considerarli separatamente. In Italia la percentuale si ferma al 40%.
C'è ancora valore nel debito in valuta forte dei mercati emergenti?.
di Francesco SicuroIl debito dei mercati emergenti vive una svolta strutturale: sebbene il miglioramento dei fondamentali abbia schiacciato gli spread in valuta forte ai minimi storici a circa 230 punti base, l’asset class mostra oggi una crescente vulnerabilità alla volatilità dei Treasury USA e ai trend di dedollarizzazione del 2026. In questo scenario, i riflettori si spostano sul debito in valuta locale, che emerge come soluzione strategica grazie a rendimenti attrattivi, solidi tassi reali e un potenziale di apprezzamento valutario. Una resilienza amplificata dalla forte presenza di investitori domestici, che isola il comparto dai deflussi di capitale globali durante le turbolenze.
Start&Stock: Usa-Iran, raid su oltre 80 obiettivi e tensione alle stelle sul cessate il fuoco.
di Francesco SicuroL'escalation tra Stati Uniti e Iran domina l'attenzione degli investitori dopo i raid americani contro obiettivi iraniani e la revoca dell'esenzione che consentiva a Teheran di esportare petrolio, mettendo sotto pressione il fragile accordo di pace. Tornano così i timori per le forniture energetiche e per l'inflazione, mentre cresce l'attesa per i verbali della Fed. In Asia prevale la cautela, con il comparto tecnologico ancora volatile, mentre il petrolio risale e l'oro resta in attesa di indicazioni sulla politica monetaria statunitense.
Asta BTP 10 luglio: il Tesoro collocherà titoli a 3, 7 e 15 anni fino a 7,5 miliardi di euro.
di Francesco SicuroNuovo appuntamento con le aste di medio-lungo termine del Tesoro. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha annunciato per il 10 luglio 2026 il collocamento di tre BTP con scadenze a 3, 7 e 15 anni, per un importo complessivo compreso tra 6 e 7,5 miliardi di euro. Tra le novità spicca il debutto del nuovo BTP benchmark a 7 anni, destinato a diventare il riferimento del tratto intermedio della curva dei rendimenti italiana.
Mercati, tech sull’ottovolante e banche centrali meno “hawkish”.
di Francesco SicuroAl Forum BCE di Sintra, il presidente della Fed ribadisce la necessità di riportare l’inflazione al 2%. Il mercato del lavoro USA di giugno delude le attese: +57mila posti non agricoli e tasso di disoccupazione al 4,2%. Gli operatori prezzano un solo rialzo dei tassi Fed da 25pb entro fine anno; dollaro debole ma rendimenti in rialzo, con il Treasury trentennale sopra il 5%. Inflazione dell’Area euro di giugno in calo al 2,8%: Lagarde assume un orientamento più dovish. In Italia possibile aumento della spesa militare di €17mld nei prossimi due anni.
BTP in dollari: il Tesoro prepara un’emissione via sindacato in tre tranche con scadenze 2031, 2036 e 2056.
di Francesco SicuroIl Tesoro torna sul mercato internazionale con una nuova operazione in valuta statunitense. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha affidato il mandato per un'emissione via sindacato in dollari USA articolata in tre tranche con scadenza 2031, 2036 e 2056. L'operazione punta ad ampliare la platea degli investitori internazionali, diversificare le fonti di finanziamento e rafforzare la presenza dell'Italia sul mercato globale dei capitali. L'emissione sarà realizzata nei prossimi giorni compatibilmente con le condizioni di mercato.
SpaceX oggi atterra sul Nasdaq 100. Morgan Stanley vede il titolo a 300 dollari.
di Luca FerrariDopo l’Ipo oggi il debutto al Nasdaq. I fondi che replicano l’indice dovranno fare posto al nuovo arrivato. Raffica di giudizi positivi anche dagli analisti, dopo la fine del periodo di silenzio pre-quotazione arrivano le prime valutazioni ufficiali. Consensus orientato all'acquisto nonostante multipli elevati, una valutazione già superiore ai 2.000 miliardi di dollari e un titolo ancora molto volatile.
Il dilemma del dollaro, tra crescita record e fiducia incrinata nell'era Trump.
di Francesco SicuroL'economia americana continua a crescere più delle altre grandi economie avanzate, ma il dollaro mostra segnali di debolezza che vanno oltre i normali movimenti del mercato valutario. Tra tensioni geopolitiche, politica commerciale, riserve auree in aumento e spinte alla dedollarizzazione, si apre un dibattito sempre più acceso sul futuro della valuta di riferimento mondiale e sul ruolo degli Stati Uniti nel sistema finanziario globale.
Deglobalizzazione e corsa all’IA, vincitori e vinti nei mercati emergenti.
di Francesco SicuroLa deglobalizzazione non rappresenta soltanto un rischio, ma sta creando nuovi beneficiari grazie all’affermarsi del nearshoring, con America Latina e India tra i principali vincitori.Il Messico, in particolare, emerge come uno dei maggiori beneficiari grazie alla sua vicinanza agli Stati Uniti e al suo ruolo nella manifattura a basso e medio valore aggiunto. Anche l’India sta beneficiando della diversificazione delle catene di approvvigionamento lontano dalla Cina, pur non attirando ancora lo stesso livello di manifattura avanzata presente in Corea o Taiwan.























































