Medio Oriente, nuova escalation: missili sul Golfo e raid israeliani in Libano
Notte di forti tensioni in Medio Oriente, con missili e droni lanciati dall’Iran verso obiettivi nel Golfo Persico, inclusi Bahrain e Kuwait, mentre le forze statunitensi hanno intercettato diverse minacce e condotto attacchi di risposta contro postazioni iraniane. Parallelamente, Israele ha intensificato i raid in Libano contro obiettivi legati a Hezbollah, causando almeno 12 vittime secondo fonti locali.
Sul fronte economico, il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato nuove sanzioni contro la principale piattaforma iraniana di criptovalute, nel tentativo di limitare le fonti di finanziamento del regime. L'escalation alimenta i timori per la stabilità della regione e mantiene elevata la pressione sui prezzi energetici, con il petrolio che continua a beneficiare del premio al rischio geopolitico.
Dazi, Trump rilancia la guerra commerciale: nuove tariffe fino al 12,5% su 60 partner
L’amministrazione Trump torna all’attacco sul fronte commerciale e propone nuovi dazi su oltre 60 partner commerciali, sfruttando le indagini sui prodotti realizzati con lavoro forzato per ricostruire parte della barriera tariffaria bocciata nei mesi scorsi dalla Corte Suprema americana.
La proposta prevede un'aliquota del 10% sulle importazioni provenienti da Canada, Messico, Unione Europea, Regno Unito e Taiwan, mentre Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Brasile e Svizzera sarebbero colpiti da un prelievo del 12,5%. Le misure verrebbero introdotte attraverso la Sezione 301 del Trade Act del 1974, uno strumento considerato più solido dal punto di vista legale rispetto ai precedenti provvedimenti contestati dai tribunali.
I mercati finanziari hanno accolto con relativa calma l'annuncio: l'indice MSCI All Country World ha aggiornato i massimi storici, segnalando come gli investitori ritengano che l'iter di approvazione possa essere lungo e soggetto a modifiche. Prima dell'entrata in vigore è infatti previsto un periodo di consultazione pubblica che terminerà a luglio.
Fonte: Bloomberg
Inflazione Europea in Accelerazione: 3,2% nell''Area Euro e in Italia a Maggio
Le stime preliminari di Eurostat confermano un'accelerazione dell'inflazione armonizzata nell'area euro al 3,2% annuo a maggio, in aumento dal 3,0% di aprile. L'ISTAT ha riportato per l'Italia un aumento del NIC al 3,2% annuo e un HICP al 3,3% nello stesso mese. «L'energia dovrebbe avere il tasso annuale più alto a maggio (10,9%)», secondo Eurostat, seguita dai servizi al 3,5%. L'accelerazione inflazionistica è principalmente trainata dai prezzi energetici non regolamentati e dalle componenti alimentari, con incrementi mensili dello 0,4%.
Fonti: Eurostat, ISTAT, Trading Economics
Spread BTP-Bund Scende a 72 Punti: Decennale Italiano Sotto il 3,7%
I mercati obbligazionari italiani hanno registrato un'apertura positiva con lo spread BTP-Bund in calo a 72 punti base e il rendimento del decennale italiano attestato al 3,67%. Il movimento riflette una migliorata propensione al rischio dopo segnali positivi dai mercati azionari europei e la temporanea riduzione del premio di rischio energetico. «72 punti base dividono i titoli di Stato di Roma da quelli di Berlino», riporta QuiFinanza. La dinamica rimane tuttavia sensibile agli sviluppi geopolitici nel Medio Oriente e ai dati macroeconomici dell'area euro.
Fonti: QuiFinanza, ANSA, MarketScreener
OPEC+ Aumenta Produzione: 188.000 Barili al Giorno da Giugno
Sette paesi dell'alleanza OPEC+ hanno annunciato un modesto aumento della produzione di 188.000 barili al giorno a partire da giugno 2026, una misura definita orientata alla «stabilità del mercato». L'incremento, inferiore ai 206.000 barili di maggio, è stato deciso durante la prima riunione dopo l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dal cartello il 1° maggio. L'aumento risulta tuttavia di scarsa entità rispetto ai volumi potenzialmente bloccati dallo Stretto di Hormuz, dove il traffico è calato di oltre il 90% dall'inizio del conflitto con l'Iran.
Fonti: CNBC, Al Jazeera, Times of Oman
SpaceX pronta all’Ipo record da 75 miliardi: valutazione oltre 1.800 miliardi
SpaceX punta a raccogliere 75 miliardi di dollari collocando 555,6 milioni di azioni a 135 dollari ciascuna, in quella che diventerebbe la più grande Ipo della storia. La società di Elon Musk mira a una valutazione superiore a 1.800 miliardi di dollari, superando ampiamente il record di Saudi Aramco del 2019. Il debutto al Nasdaq, previsto già nelle prossime settimane con il ticker SPCX, arriva mentre anche OpenAI e Anthropic preparano la quotazione. L’operazione sarà guidata da Goldman Sachs, Morgan Stanley, Bank of America, Citigroup e JPMorgan e conferma il forte appetito degli investitori per i campioni dell’intelligenza artificiale e della nuova economia spaziale.
Svizzera, perde slancio il referendum contro l''immigrazione
A pochi giorni dal voto del 14 giugno, i sondaggi indicano in calo il sostegno all'iniziativa che punta a limitare la popolazione svizzera a 10 milioni di abitanti. Per la prima volta gli oppositori superano il 50%, riducendo le probabilità di approvazione della proposta sostenuta dall'Swiss People's Party. Se passasse, il governo dovrebbe iniziare a limitare l'immigrazione al raggiungimento di 9,5 milioni di residenti, con possibili ripercussioni sugli accordi di libera circolazione con l'European Union. Il tema resta comunque molto sensibile nell'elettorato, soprattutto dopo il recente attacco terroristico avvenuto a Winterthur.
UniCredit supera il 50% potenziale di Commerzbank grazie all’Ops
Accelera l’offerta pubblica di scambio lanciata da UniCredit su Commerzbank. Le adesioni sono balzate al 7,58% del capitale, portando la quota potenziale complessiva della banca guidata da Andrea Orcel al 50,76%. Al pacchetto di azioni consegnate all’Ops si aggiungono infatti il 26,77% detenuto direttamente e il 16,41% attraverso strumenti derivati. Il superamento della soglia del 50% rafforza la presa di UniCredit sull’istituto tedesco e rappresenta un passaggio chiave nel progetto di consolidamento bancario europeo promosso da Orcel.
Webuild, contratto da 1 miliardo di dollari negli Usa per il maxi tunnel anti-alluvioni di Pittsburgh
Nuovo importante contratto negli Stati Uniti per Webuild. La controllata Lane, in joint venture al 50% con Brayman, realizzerà l'Ohio River Tunnel, un'infrastruttura da 1 miliardo di dollari destinata a ridurre gli sversamenti di acque reflue nei fiumi dell'area di Pittsburgh durante le piogge intense. Il progetto prevede circa 8 chilometri di gallerie profonde fino a 45 metri, scavate anche con una TBM di ultima generazione. L'opera rientra nel piano ambientale di lungo periodo di Alcosan e rappresenta il primo dei tre grandi tunnel previsti per modernizzare il sistema idrico della regione. Con questa commessa, Webuild rafforza ulteriormente la propria presenza nel mercato americano delle infrastrutture idrauliche.
STMicroelectronics Raddoppia le Ambizioni: Target Data Center a 1 Miliardo di Dollari
Il colosso franco-italiano dei semiconduttori ha quasi raddoppiato il suo target di ricavi per il segmento Data Center, ora attesi a circa 1 miliardo di dollari per il 2026, rispetto alla precedente previsione di «ben oltre 500 milioni». La società attribuisce il rialzo alla domanda continuativa legata all'infrastruttura AI e ai progressi nel ramp-up produttivo. «Assumendo che le dinamiche attuali continuino, i ricavi potrebbero raddoppiare nel 2027», ha comunicato la società in un filing SEC. L'annuncio ha fatto balzare il titolo di oltre il 15% a Parigi, toccando i massimi da settembre 2000.
Fonti: SEC Filing STMicroelectronics, Yahoo Finance, Global Banking and Finance
Prysmian Pianifica Mega-Acquisizioni da 4 Miliardi di Euro
Il CEO Massimo Battaini ha confermato che Prysmian sta esplorando il mercato per acquisizioni con un valore d'impresa di circa 4 miliardi di euro, dopo aver integrato con successo Encore Wire nel 2024. «Abbiamo ora la forza finanziaria per riprendere la nostra strategia M&A», ha dichiarato a Bloomberg TV. Parallelamente, la società è vicina alla firma di contratti pluriennali con hyperscaler che potrebbero aumentare la capacità ottica del 40-50% nei prossimi anni, con investimenti superiori a 1,2 miliardi di dollari in tre anni per ricavi di oltre 5 miliardi di dollari.
Fonti: TechZine Global, MarketScreener
Prysmian, Jefferies alza il target a 176 euro: l’AI apre un nuovo ciclo di crescita
Jefferies vede ancora ampio potenziale per Prysmian nonostante il rally del titolo (+163% in un anno), alzando il prezzo obiettivo da 117 a 176 euro e confermando il rating buy. Secondo il broker, dopo aver beneficiato del boom delle reti elettriche, il gruppo guidato da Massimo Battaini è pronto a sfruttare il nuovo collo di bottiglia dell’intelligenza artificiale: la fibra ottica. La divisione Digital Solutions, spinta dalla domanda dei data center AI e da un accordo quadro con un hyperscaler, potrebbe generare 1,1 miliardi di euro di Ebitda entro il 2030. Jefferies stima una crescita media annua dell’Ebitda del 14% tra il 2026 e il 2030, con margini in aumento grazie ai prezzi della fibra, alle applicazioni militari e alle recenti acquisizioni. Il broker ritiene inoltre che una futura doppia quotazione negli Stati Uniti e nuove operazioni di M&A possano rappresentare ulteriori catalizzatori per il titolo.
Fonte: MF

di Luca Ferrari















































