STATI UNITI, EUROPA ED ASIA
L’Euro Stoxx 50 dovrebbe aprire la seduta odierna in territorio negativo con il future che segna un ribasso del -0,3%. Deboli anche i futures sull’S&P 500 (-0,3%) e quelli sul Nasdaq 100 (-1%).
La giornata di ieri ha visto mercati generalmente positivi dopo la riapertura di Wall Street successiva alla festività negli Stati Uniti. L'S&P 500 ha chiuso in rialzo del +0,7%, raggiungendo i massimi delle ultime tre settimane grazie al recupero dei titoli dei semiconduttori e riportandosi a meno dell'1% dal record storico. Dietro la buona performance dell'indice, il quadro appariva meno solido. La maggior parte delle società componenti dello S&P 500 ha infatti terminato la seduta in territorio negativo e il rialzo è stato sostenuto soprattutto dalla forza del comparto dei chip. Una parte della performance di Wall Street riflette inoltre il recupero rispetto alla seduta di venerdì, quando i mercati statunitensi erano chiusi mentre quelli europei avevano regolarmente scambiato. L'indice Philadelphia Semiconductor ha guadagnato il +2,2%, recuperando parte delle perdite della settimana precedente. Broadcom è salita del +3,7% dopo l'annuncio dell'estensione della partnership con Apple, che ha chiuso in rialzo del +1,3%, per lo sviluppo di nuovi chip personalizzati nell'ambito di un accordo che proseguirà fino al 2031. In Europa lo Stoxx 600 ha quindi archiviato la giornata con un ribasso del -0,4%.
Nel corso della seduta è intervenuto il governatore della Fed Christopher Waller, secondo cui i rischi affrontati dalla banca centrale si sono completamente ribaltati rispetto a un anno fa. Se in passato la principale preoccupazione era rappresentata dalla debolezza del mercato del lavoro, ora, secondo Waller, l'occupazione mostra segnali di stabilizzazione mentre l'inflazione ha ripreso ad accelerare. Il governatore ha ribadito che l'impegno della Fed verso l'obiettivo di inflazione del 2% resta fermo, definendolo credibile e non negoziabile. Dopo il calo registrato giovedì in seguito ai dati sul mercato del lavoro, il mercato ha ricominciato ad aumentare le probabilità di un rialzo dei tassi nella riunione di luglio, con i future che assegnano ora una probabilità del 25%. Waller ha inoltre sottolineato che la Fed non manterrà artificialmente bassi i tassi di interesse per agevolare il finanziamento dei crescenti deficit fiscali degli Stati Uniti, in un momento in cui restano elevate le preoccupazioni sulla traiettoria del debito pubblico americano e sulla prospettiva di persistenti disavanzi di bilancio.
Le dichiarazioni di Waller hanno alimentato anche il dibattito sulla comunicazione delle banche centrali. Il governatore ha spiegato di preferire personalmente un intervallo obiettivo per l'inflazione piuttosto che un target puntuale, pur riconoscendo che modificare oggi il quadro di riferimento rischierebbe di compromettere la credibilità della Fed. Riguardo alla forward guidance, ha sostenuto che, se la funzione di reazione della banca centrale fosse chiaramente compresa dal mercato, i responsabili della politica monetaria non avrebbero bisogno di fornire molte indicazioni sul percorso futuro dei tassi. Waller ha anche interpretato le recenti dichiarazioni del presidente della Fed Kevin Warsh, pronunciate a Sintra sulla fine della forward guidance, come una conferma della centralità dell'obiettivo di inflazione al 2% e non come un cambiamento del regime di politica monetaria.
L'attenzione degli investitori si sposta anche sul vertice dei leader della NATO, in programma oggi e domani. Alla luce delle recenti critiche rivolte dal presidente Donald Trump all'Alleanza Atlantica, soprattutto in relazione al conflitto con l'Iran, il summit potrebbe rivelarsi particolarmente significativo. L'incontro dovrebbe inoltre contribuire all'avanzamento della cosiddetta agenda `NATO 3.0`, che prevede un maggiore coinvolgimento dei Paesi europei membri dell'Alleanza nella propria difesa convenzionale.
In Europa la seduta precedente è stata caratterizzata da vendite sia sui mercati azionari sia su quelli obbligazionari. A influenzare il sentiment sono state anche le dichiarazioni della componente del Comitato esecutivo della Bce Isabel Schnabel, che ha osservato come l'accordo di pace non significhi un ritorno alle condizioni precedenti alla guerra, ricordando che i prezzi del gas restano ancora circa il 40% più elevati rispetto ai livelli precedenti al conflitto. Gli investitori hanno così rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi della Bce entro la fine dell'anno. I mercati attribuiscono ora una probabilità dell'89% a un aumento del costo del denaro entro la riunione di dicembre, rispetto a circa il 70% registrato giovedì scorso dopo il forum di Sintra.
Il mercato continua a mostrare crescente fiducia nella possibilità che i recenti annunci di riforma in Germania possano tradursi in misure concrete, soprattutto se accompagnati dallo stimolo fiscale di ampia portata presentato lo scorso anno. L'entusiasmo verso il mercato tedesco si era affievolito nella parte finale dello scorso anno anche a causa del conflitto con l'Iran, che aveva alimentato nuove incertezze. Ora iniziano a emergere nuovi segnali di maggiore ottimismo. Sempre in Europa, la giornata odierna sarà caratterizzata anche dalla decisione di un tribunale che dovrà stabilire se Marine Le Pen potrà candidarsi alle elezioni presidenziali francesi del prossimo anno.
ASIA
La seduta sui mercati asiatici è dominata da un nuovo episodio di forte volatilità, con la Corea del Sud ancora una volta al centro dell'attenzione dopo gli straordinari movimenti registrati nell'ultimo anno. Il Kospi cede il -8,0%, trascinato dal brusco arretramento dei principali titoli tecnologici. Samsung Electronics lascia sul terreno il -9,3%, nonostante abbia comunicato un utile trimestrale in crescita di 19 volte rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. I risultati sono stati superiori alle stime di circa il 6%, ma il mercato ha reagito con prese di profitto. In forte ribasso anche SK Hynix, che perde il -10% dopo il lancio ufficiale del processo di marketing in vista della prevista quotazione negli Stati Uniti.
La debolezza si estende anche agli altri listini asiatici a forte componente tecnologica. Il Nikkei arretra del -1,8%. In Cina il CSI perde il -0,8% e lo Shanghai Composite il -1%. Più contenute le flessioni dell'Hang Seng, in calo del -0,4%, e dell'S&P/ASX 200, che registra un -0,4%.
In Giappone, la spesa complessiva delle famiglie nel mese di maggio ha mostrato un andamento migliore delle attese. Su base mensile la flessione si è limitata al -0,4%, a fronte del -2,5% previsto dal mercato, mentre su base annua la crescita ha raggiunto il +3,7%, superando nettamente il consensus pari al +1,4%. I dati indicano una domanda dei consumatori più resiliente rispetto alle aspettative.
Nel comparto obbligazionario, l'asta del titolo di Stato giapponese a 30 anni ha registrato la domanda più elevata dal 2019. Il rapporto bid-to-cover è salito a 4,55 dal precedente 2,94, superando anche la media degli ultimi dodici mesi pari a 3,41, grazie ai rendimenti più elevati offerti prima del collocamento che hanno attirato gli investitori.
SPREAD E ASTE TITOLI DI STATO
Il BTP decennale italiano apre la seduta con un rendimento del 3,71%, mentre lo spread con il Bund tedesco di pari durata si attesta a 74 punti base, in una seduta in cui l’attenzione resta concentrata anche sul calendario delle nuove emissioni.
Già in giornata potrebbe concretizzarsi una nuova emissione in dollari articolata in tre tranche, con scadenze 14 luglio 2031, 14 luglio 2036 e 14 luglio 2056. Il Tesoro ha affidato ieri il mandato a un pool di banche per preparare l’operazione.
In serata sono attesi i dettagli sul collocamento a medio e lungo termine previsto per venerdì. L’operazione arriverà il giorno successivo all’asta Bot, per la quale il Tesoro, come comunicato ieri sera, metterà a disposizione 8 miliardi di euro. Secondo UniCredit, nell’asta a medio-lungo termine il Mef potrebbe proporre un nuovo BTP con scadenza settembre 2033.
Sempre questa settimana, secondo gli analisti della banca italiana, è atteso anche il collocamento via sindacato da parte dell’Unione Europea di un nuovo titolo a 5 anni, accompagnato dalla riapertura del bond con scadenza ottobre 2046. L’UE prevede di lanciare quattro emissioni sindacate nella seconda metà dell’anno, con benchmark a 3, 5, 15 e 30 anni.
PETROLIO
Il petrolio torna a salire dopo i nuovi attacchi contro alcune imbarcazioni nello Stretto di Hormuz e nelle aree circostanti, un episodio che riporta l'attenzione sui rischi ancora presenti lungo una delle rotte marittime più strategiche per il commercio energetico mondiale.
Il Brent si avvicina a quota 73 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate si mantiene sopra i 69 dollari. Secondo persone a conoscenza dei fatti e un'allerta diffusa dalla società di consulenza per la sicurezza EOS Risk Group, la nave metaniera carica Al Rekayyat è stata colpita da un proiettile al largo delle coste dell'Oman mentre stava uscendo dallo Stretto di Hormuz.
In un episodio distinto, la UK Maritime Trade Operations ha segnalato un altro attacco senza identificare l'imbarcazione coinvolta. Axios, citando un funzionario statunitense, riferisce invece che l'Iran avrebbe lanciato almeno due missili contro navi commerciali in transito nello stretto. Due imbarcazioni sarebbero state colpite e avrebbero riportato danni, senza che venissero registrate vittime.
Lo Stretto di Hormuz, passaggio fondamentale che collega i produttori del Golfo Persico ai mercati globali, è stato riaperto solo parzialmente dopo la quasi totale chiusura provocata dal conflitto tra Stati Uniti e Iran. Tra i transiti più recenti figura un convoglio composto da almeno otto navi collegate al Giappone. Il traffico marittimo è in ripresa, anche se i volumi restano inferiori ai livelli precedenti allo scoppio della guerra.
Nel secondo trimestre il petrolio ha perso il -30%, dopo che Washington e Teheran hanno raggiunto un accordo di pace provvisorio che ha ridotto i timori di interruzioni dell'offerta proveniente dal Medio Oriente. Il Brent, riferimento globale del mercato, ha completamente azzerato il premio di rischio accumulato durante i mesi del conflitto e alcune delle principali banche d'investimento, tra cui Goldman Sachs Group e Morgan Stanley, mettono ora in guardia sulla possibilità di un ritorno a un eccesso di offerta.
In un messaggio pubblicato sui social media, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che i negoziati con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo definitivo non inizieranno finché continueranno le minacce, facendo apparente riferimento al memorandum d'intesa con Washington senza fornire ulteriori dettagli. Questa settimana Teheran ospita inoltre i funerali di Stato della Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso in un attacco aereo nelle fasi iniziali della guerra.
`Gli ultimi attacchi alle navi nel Golfo Persico dimostrano che siamo ancora lontani da una normalizzazione`, ha dichiarato Warren Patterson di ING Groep. Secondo Patterson, una risposta contenuta da parte degli Stati Uniti potrebbe offrire un sostegno di breve periodo ai prezzi del greggio, anche se il sentiment ribassista e la debolezza del mercato fisico fanno ritenere che un eventuale rimbalzo possa avere una durata limitata.
Ieri Saudi Aramco ha annunciato che ridurrà di 11 dollari al barile il prezzo dell'Arab Light destinato all'Asia per il prossimo mese, portandolo a 1,50 dollari sotto il benchmark di riferimento. Le uniche altre occasioni in cui la compagnia aveva venduto questa qualità di greggio a sconto risalgono alle guerre dei prezzi del 2020 e del 2015.
La decisione di Riad arriva dopo che, nel fine settimana, i Paesi dell'OPEC+, inclusa l'Arabia Saudita, hanno scelto di aumentare le quote di produzione per il mese successivo, alimentando le aspettative di un'offerta più abbondante. Sebbene questi volumi aggiuntivi restino ancora teorici, la scelta rappresenta un segnale della volontà di incrementare la produzione con il graduale ritorno alla normalità.
Gli attacchi, secondo Charu Chanana di Saxo Markets, ricordano agli investitori che la fase di de-escalation in Medio Oriente resta ancora fragile. A suo giudizio il mercato potrebbe tornare a incorporare una parte del premio di rischio legato allo Stretto di Hormuz, senza che venga ancora ipotizzato uno scenario di interruzione totale delle forniture.
Chanana osserva anche che il quadro generale continua a offrire un supporto limitato ai prezzi del petrolio. L'OPEC+ prosegue con l'aumento della produzione, le forniture provenienti dai Paesi del Golfo sono in recupero e la struttura del mercato Brent-Dubai è passata in contango, una configurazione considerata ribassista che segnala un mercato fisico meno teso nel breve periodo.
Ulteriori indicazioni sulle condizioni del mercato arriveranno nel corso della giornata di oggi, quando la US Energy Information Administration pubblicherà il proprio Short-Term Energy Outlook. Il mese scorso l'agenzia aveva rivisto al rialzo di 220.000 barili al giorno la previsione sulla produzione statunitense di petrolio per il 2027, portandola a 13,83 milioni di barili al giorno, dopo il rialzo dei prezzi registrato durante il conflitto.
ORO
L'oro scende per la seconda seduta consecutiva dopo i nuovi attacchi contro alcune imbarcazioni nello Stretto di Hormuz, un episodio che riporta l'attenzione sui rischi per le navi impegnate nel trasporto di petrolio e gas naturale attraverso questa rotta strategica.
Il metallo prezioso è arrivato a perdere fino al -0,9%, avvicinandosi a quota 4.125 dollari l'oncia, dopo aver già ceduto il -0,3% nella seduta di lunedì. Una petroliera ha segnalato di essere stata colpita a est dell'Oman, mentre Axios ha riferito che l'Iran avrebbe lanciato almeno due missili contro navi commerciali in transito nello stretto. Il petrolio è salito, riaccendendo le preoccupazioni sull'inflazione e aumentando le aspettative di nuovi rialzi dei tassi d'interesse, uno scenario generalmente sfavorevole per l'oro, che non offre alcun rendimento.
Nonostante questo contesto, il metallo prezioso continua a muoversi all'interno di un intervallo relativamente ristretto, mentre gli investitori attendono nuove indicazioni sulle prospettive della politica monetaria della Fed con la pubblicazione, prevista nel corso della settimana, dei verbali della riunione di giugno della banca centrale statunitense. Dopo l'impennata registrata in seguito all'orientamento restrittivo adottato dal nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, le aspettative di un rialzo dei tassi si sono attenuate dopo i dati sul mercato del lavoro della scorsa settimana, risultati più deboli delle attese.
`Nel complesso, il mercato sta assumendo una posizione leggermente più prudente riguardo alla prospettiva di ulteriori rialzi dei tassi negli Stati Uniti`, ha affermato Rhona O'Connell di StoneX Group. Secondo l'analista, questo scenario ha contribuito a sostenere gli asset reali.
L'oro quota ancora oltre un quinto al di sotto dei livelli registrati immediatamente prima dello scoppio della guerra in Medio Oriente. Allo stesso tempo, il metallo è reduce dal primo rialzo settimanale dal mese di maggio ed è tornato sopra la soglia dei 4.000 dollari l'oncia dopo essere sceso sotto questo livello psicologico e sotto diverse importanti medie mobili.
Secondo Rhona O'Connell, modesti acquisti da parte degli investitori alla ricerca di occasioni hanno riportato l'oro sopra la media mobile a 10 giorni, mentre gli indicatori tecnici `suggeriscono un potenziale di ulteriore rialzo`. L'analista ha aggiunto che il metallo ha incontrato una resistenza in area 4.180 dollari l'oncia e trova attualmente un supporto tecnico sopra quota 4.130 dollari.
DATI MACRO E APPUNTAMENTI DI RILIEVO
In Francia l’attenzione sarà rivolta alla bilancia commerciale di maggio, in uscita alle 8:45, utile per valutare l’andamento degli scambi con l’estero in una fase ancora delicata per la domanda europea.
Negli Stati Uniti il dato principale sarà la bilancia commerciale internazionale di maggio, attesa alle 14:30, con il consensus che indica un disavanzo di 78 miliardi di dollari. In serata, alle 22:30, arriveranno poi le stime settimanali API sulle scorte di greggio, benzina e distillati relative alla settimana chiusa il 29 giugno, un aggiornamento importante per monitorare l’equilibrio tra domanda e offerta nel mercato energetico americano.
Sul fronte delle banche centrali sono attesi gli interventi di Fabio Panetta e Kocher per la Bce, mentre la Bank of England pubblicherà il Financial Stability Report. Prende inoltre il via il vertice dei leader della NATO.
ULTIME NOTIZIE SUI TITOLI
Ecco le azioni di Piazza Affari da tenere sotto osservazione oggi:
AVIO. Avio ha raggiunto un accordo di investimento con il fondo statunitense di private equity Advent, che acquisirà una partecipazione di minoranza pari al 7% del capitale del gruppo aerospaziale attraverso un aumento di capitale riservato. Il prezzo di sottoscrizione è stato fissato a 33,4 euro per azione, in linea con il prezzo di chiusura del titolo nella seduta precedente, per un controvalore massimo dell'operazione di circa 109,39 milioni di euro.
SAIPEM. Saipem si è aggiudicata un contratto del valore di circa 2 miliardi di dollari per le attività di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione di un'unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico destinata al progetto `Kutei North Hub Field Development`, nel bacino di Kutei, nella regione di East Kalimantan, in Indonesia. La quota di competenza di Saipem è stata assegnata da Eni North Ganal, società controllata da Searah, nata dalla business combination tra Eni e Petronas.
BANCO BPM, BFF BANK. Secondo quanto riportato da MF, Banco Bpm e Amco sarebbero intenzionate ad accelerare il dossier Bff Bank e si preparerebbero a presentare una manifestazione di interesse per l'istituto specializzato nel factoring. In base alle indiscrezioni, il business del factoring verrebbe rilevato dalla controllata del Tesoro, mentre Banco Bpm sarebbe interessata alle attività nei servizi di pagamento e nella banca depositaria.
ENEL. Il gruppo brasiliano Equatorial Energia e la spagnola Iberdrola sono in trattative con Enel per rilevare alcune attività della società italiana in Brasile. L'indiscrezione è stata riportata dal quotidiano Valor Econômico, che cita fonti vicine al dossier.
FINCANTIERI. L'esborso complessivo massimo previsto per le quattro acquisizioni nel comparto della subacquea, inclusa l'offerta pubblica di acquisto obbligatoria sulle restanti azioni ordinarie di NextGeo, potrebbe superare leggermente 1 miliardo di euro. Lo ha dichiarato il direttore finanziario Giuseppe Dado nel corso della conference call con gli analisti. Nella seduta precedente il titolo Fincantieri ha chiuso con un rialzo del +11,4%.
ENI. Eni ha sottoscritto un accordo per acquisire una partecipazione del 25% in Black Giant, società cilena controllata dalla startup statunitense EnergyX e titolare di un progetto per lo sviluppo del litio nel nord del Cile. L'investimento complessivo previsto è pari a 225 milioni di dollari.
ETI. Eti, società specializzata nella costruzione e manutenzione di infrastrutture per il trasporto di fluidi nei settori oil & gas e idrico, ha ottenuto l'ammissione alle negoziazioni su Euronext Growth Milan, con debutto in Borsa previsto per l'8 luglio. La società ha concluso il collocamento istituzionale raccogliendo circa 3 milioni di euro a un prezzo di 5,50 euro per azione. La capitalizzazione post-money sarà pari a circa 8,5 milioni di euro, mentre il flottante rappresenterà il 23,6% del capitale sociale.
A livello internazionale sono da monitorare:
SAMSUNG. Samsung ha chiuso il trimestre con un utile in forte crescita, superando ampiamente le già elevate aspettative grazie alla domanda di chip di memoria destinati ai data center per l'intelligenza artificiale. I risultati hanno comunque battuto le stime degli analisti di appena il 6%, un dato che ha alimentato la cautela degli investitori.
RIVIAN AUTOMOTIVE. Rivian Automotive ha avviato un'offerta per la vendita di 75 milioni di azioni con l'obiettivo di raccogliere risorse da destinare ai contributi di capitale collegati a un finanziamento concesso dal Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti.
HSBC. HSBC interromperà la concessione di finanziamenti ai fondi di private credit considerati più rischiosi. Secondo il Financial Times, la decisione arriva dopo che alcuni fallimenti societari di alto profilo hanno evidenziato standard di concessione del credito ritenuti troppo deboli nel settore.
VALE. Daniel Stieler lascerà l'incarico di presidente di Vale dopo che uno dei principali azionisti della società ha promosso un cambiamento nella governance del maggiore produttore mondiale di minerale di ferro.
MICROSOFT. Microsoft prevede di eliminare 3.200 posti di lavoro nella divisione Xbox nel corso del prossimo anno, una riduzione che corrisponde a circa il 20% della forza lavoro della divisione.

di Francesco Sicuro















































