STATI UNITI ED EUROPA
L’Euro Stoxx 50 dovrebbe aprire la seduta odierna in territorio positivo con il future che segna un rialzo del +0,4%. Deboli anche i futures sull’S&P 500 (+0,6%) e quelli sul Nasdaq 100 (+0,8%).
Le tensioni legate al conflitto tra Iran e Stati Uniti hanno continuato ad aumentare dalla fine della scorsa settimana, con una serie di attacchi e contrattacchi nell'area dello Stretto di Hormuz che hanno messo sotto pressione il fragile quadro del cessate il fuoco. L'ultima escalation è iniziata con una serie di attacchi contro il traffico marittimo commerciale, ai quali sono seguiti raid statunitensi contro obiettivi collegati all'Iran. Teheran ha risposto con attacchi missilistici e mediante droni contro obiettivi riconducibili agli Stati Uniti nel Golfo, comprese basi presenti in Bahrain e Kuwait. Nel corso del fine settimana il conflitto si è ulteriormente intensificato con nuovi attacchi contro navi e installazioni militari, aumentando i rischi per la sicurezza della navigazione e spingendo il Joint Maritime Information Center ad alzare il livello di minaccia nello Stretto di Hormuz a `sostanziale`.
Gli sviluppi della notte indicano comunque un primo tentativo di de-escalation, con Stati Uniti e Iran che avrebbero raggiunto un'intesa per sospendere ulteriori attacchi prima della ripresa dei colloqui tecnici prevista questa settimana a Doha. Secondo le informazioni disponibili, entrambe le parti avrebbero deciso di interrompere temporaneamente le operazioni militari, consentendo la prosecuzione del traffico marittimo. Restano però aperte le divergenze su alcuni punti chiave del memorandum d'intesa, in particolare riguardo al controllo dello Stretto di Hormuz e agli eventuali costi di transito, elementi che mantengono elevata la fragilità della situazione e i rischi per la stabilità regionale.
Intanto, il simposio annuale della Bce prende il via oggi a Sintra, in Portogallo, con la partecipazione della presidente Christine Lagarde e dei principali esponenti delle banche centrali. L'appuntamento sarà dedicato alle prospettive della politica monetaria dell'Eurozona, in un contesto in cui il mercato continua a prevedere un ulteriore rialzo dei tassi d'interesse, destinato a portare il tasso sui depositi al 2,5%.
Lo scenario appare invece meno definito negli Stati Uniti. Nelle ultime settimane gli operatori hanno rafforzato le aspettative di una stretta monetaria già nella riunione di luglio, con la probabilità implicita di un rialzo dei tassi salita dal 10% al 40%. I mercati seguiranno quindi con particolare attenzione gli interventi dei banchieri centrali a Sintra, alla ricerca di indicazioni sull'evoluzione della politica monetaria sia nell'Eurozona sia negli Stati Uniti.
ASIA
I mercati azionari asiatici mostrano un andamento contrastato. L'attenuazione delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente sostiene parzialmente il sentiment, mentre le nuove frizioni commerciali nell'area esercitano pressioni sugli investitori dopo che la Cina ha introdotto controlli più rigidi sulle esportazioni destinate a 20 società giapponesi, subordinando le spedizioni all'approvazione del governo. Pechino ha spiegato che la decisione riflette le proprie preoccupazioni riguardo all'orientamento della politica militare del Giappone.
Il Kospi perde il -2,2% ed è il listino più debole della regione, con il comparto tecnologico ancora sotto pressione dopo la forte volatilità registrata la scorsa settimana nel settore dei semiconduttori. In calo anche il Nikkei, che cede il -0,9%. In controtendenza l'Hang Seng, che sale del +2,1%, mentre il CSI 300 guadagna il +0,1%, lo Shanghai Composite avanza del +0,2% e l'S&P/ASX 200 registra un rialzo del +0,4%.
La People's Bank of China ha introdotto una nuova operazione di pronti contro termine overnight, fissando il tasso all'1,25%. La misura rappresenta un ulteriore passo nel processo di modernizzazione del quadro operativo della banca centrale e nel rafforzamento della gestione della liquidità di breve termine. Il nuovo tasso si colloca 15 punti base al di sotto dell'attuale tasso sui pronti contro termine a sette giorni, pari all'1,40%, che continua a rappresentare il principale riferimento della politica monetaria.
Dal Giappone arrivano anche dati macro superiori alle attese. A maggio le vendite al dettaglio sono aumentate del +5,3% su base annua, superando nettamente il consenso degli analisti fermo al +3,0% e migliorando rispetto al +2,8% di aprile, dato rivisto al ribasso.
SPREAD E ASTE TITOLI DI STATO
Il BTP decennale italiano apre la seduta con un rendimento del 3,58%, mentre lo spread con il Bund tedesco di pari durata si attesta a 72 punti base.
Sul mercato primario europeo, la Francia torna in asta con titoli di Stato a breve termine. Il Tesoro francese offre tra 2,7 e 3,1 miliardi di euro in Btf con scadenza 30 settembre 2026, tra 100 e 500 milioni di euro in Btf 7 ottobre 2026, tra 1,5 e 1,9 miliardi di euro in Btf 13 gennaio 2027 e tra 1,3 e 1,7 miliardi di euro in Btf 16 giugno 2027.
PETROLIO
Le quotazioni del petrolio hanno ridotto i guadagni della prima parte della seduta dopo che Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un'intesa per interrompere le reciproche ostilità, in seguito alle tensioni registrate nel fine settimana che hanno visto una superpetroliera colpita nei pressi dello Stretto di Hormuz. Il Brent si mantiene in area 72 dollari al barile dopo essere arrivato a guadagnare fino al +1,9% nelle prime contrattazioni, mentre il West Texas Intermediate tratta intorno ai 70 dollari. Secondo un funzionario statunitense che ha parlato in forma anonima, le due parti sospenderanno per il momento le azioni militari, consentendo alle navi di transitare liberamente prima della ripresa dei colloqui di pace prevista nel corso della settimana.
Il petrolio ha ormai cancellato quasi interamente i rialzi accumulati da quando Stati Uniti e Israele hanno avviato gli attacchi contro l'Iran alla fine di febbraio. Prima dell'inizio del conflitto, circa un quinto delle esportazioni mondiali di greggio e di gas naturale liquefatto transitava attraverso lo Stretto di Hormuz. La ripresa dei negoziati alimenta ora le aspettative di un accordo di pace più duraturo che possa consentire la completa riapertura di questo snodo strategico per il commercio energetico mondiale.
Secondo Haris Khurshid, chief investment officer di Karobaar Capital, il mercato considera sempre più questi movimenti come eventi di natura tattica piuttosto che strutturale. L'analista osserva che, finché non emergeranno cambiamenti sostanziali nello scenario, gli operatori continueranno a sfruttare sia i rialzi sia i ribassi delle quotazioni.
Nel fine settimana Teheran ha preso di mira la superpetroliera Kiku. L'unità, una Very Large Crude Carrier, aveva caricato circa 2 milioni di barili di petrolio in Qatar e aveva trasmesso per l'ultima volta la propria posizione al largo di Fujairah, porto degli Emirati Arabi Uniti affacciato sul Golfo di Oman.
Le spedizioni di petrolio e gas naturale attraverso lo Stretto di Hormuz, che avevano ripreso vigore dopo l'accordo provvisorio raggiunto tra le parti, hanno registrato un nuovo rallentamento in seguito all'ultima escalation. Gli armatori dovrebbero continuare a mantenere un atteggiamento prudente nell'attraversamento del passaggio strategico e centinaia di navi restano ancora bloccate nel Golfo Persico.
Nel fine settimana un elicottero operato da Saudi Aramco è precipitato a Ras Tanura, principale polo energetico dell'Arabia Saudita situato sulla costa del Golfo Persico. L'agenzia di stampa saudita ha riferito dell'incidente senza fornire indicazioni sulle cause. Non è stato chiarito se l'episodio di domenica abbia avuto conseguenze sulle infrastrutture energetiche dell'area.
In Russia, il presidente Vladimir Putin ha riconosciuto che il Paese sta affrontando difficoltà nell'approvvigionamento di carburanti, con la formazione di code presso le stazioni di servizio. Il capo del Cremlino ha confermato che tra le misure allo studio figura anche un divieto totale alle esportazioni di diesel, con l'obiettivo di ridurre le tensioni sull'offerta interna.
ORO
L'oro scende in area 4.000 dollari l'oncia dopo il nuovo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran nel Golfo Persico, un'escalation che ha messo sotto pressione il cessate il fuoco e riportato tensione sul mercato energetico, dopo che nella scorsa settimana il calo dei prezzi del petrolio aveva riportato le quotazioni ai livelli precedenti al conflitto e ridimensionato le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi d'interesse. L'oro spot arriva a perdere fino al -1,2%, dopo aver guadagnato oltre il +2% nelle due sedute precedenti.
Nel fine settimana una petroliera che trasportava greggio del Qatar è stata colpita durante gli attacchi reciproci tra le due parti, un episodio che ha rallentato il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz e ha spinto al rialzo le quotazioni del petrolio nelle prime fasi delle contrattazioni di lunedì. Successivamente il greggio ha ridotto i guadagni dopo che Washington e Teheran hanno raggiunto un'intesa per sospendere le ostilità in vista della ripresa dei negoziati di pace prevista nel corso della settimana.
Secondo Justin Lin, analista di Global X ETFs Australia, il fatto che l'oro continui a mantenersi sopra la soglia dei 4.000 dollari nonostante il riaccendersi delle tensioni nello Stretto di Hormuz indica il ritorno di acquirenti disposti a sostenere questo livello di prezzo. L'analista ritiene che il metallo prezioso diventerà progressivamente meno sensibile alla volatilità legata al Medio Oriente, soprattutto dopo aver completamente azzerato i guadagni accumulati dall'inizio dell'anno e con gran parte degli investitori di breve periodo che avrebbe ormai abbandonato il mercato.
Le nuove tensioni in Medio Oriente arrivano dopo la pubblicazione, la scorsa settimana, dei dati sull'inflazione statunitense, risultati elevati ma sostanzialmente in linea con le attese degli analisti. Dalla fine di febbraio, quando Stati Uniti e Israele hanno avviato gli attacchi contro l'Iran, l'oro ha perso circa il -23%. Il rialzo dei prezzi dell'energia ha alimentato le pressioni inflazionistiche, rafforzando le aspettative di una politica monetaria restrittiva più prolungata da parte delle banche centrali, uno scenario generalmente sfavorevole per un'attività priva di rendimento come il metallo prezioso.
DATI MACRO E APPUNTAMENTI DI RILIEVO
La settimana sarà dominata dai dati statunitensi sul mercato del lavoro, con gli occupati non agricoli in calendario eccezionalmente giovedì per evitare la coincidenza con le festività del 4 luglio. Nell’area euro l’appuntamento principale arriverà mercoledì con la lettura di giugno dell’inflazione, indicatore centrale per valutare le prossime mosse della Bce.
La giornata odierna si apre con la stima flash dell’inflazione armonizzata spagnola di giugno, attesa alle 9. Alle 10 saranno diffusi nell’area euro i dati sull’aggregato monetario M3 di maggio, previsto in crescita annua del 2,7%, insieme ai prestiti alle famiglie e alle società non finanziarie.
In Portogallo, alle 10:30, sono attesi gli indicatori di fiducia di imprese e consumatori di giugno. Alle 11 l’Eurozona pubblicherà il sentiment economico di giugno, previsto a 94,4, e le aspettative di inflazione dei consumatori.
Negli Stati Uniti l’agenda prevede nel pomeriggio l’indice manifatturiero della Fed di Dallas di giugno, in uscita alle 16:30. In serata, alle 18:30, l’attenzione tornerà su Sintra, dove prosegue il simposio della Bce con la partecipazione della presidente Christine Lagarde.
ULTIME NOTIZIE SUI TITOLI
Ecco le azioni di Piazza Affari da tenere sotto osservazione oggi:
MONTE DEI PASCHI DI SIENA. Secondo un'indiscrezione pubblicata domenica da Il Giornale, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, che detiene una partecipazione di poco inferiore al 5% nel capitale della banca senese, starebbe valutando la cessione dell'intera quota attraverso un'operazione di accelerated bookbuilding prevista per martedì prossimo. Una fonte del Mef ha però dichiarato che tale ricostruzione non trova riscontro presso il ministero.
INTESA SANPAOLO, MONTE DEI PASCHI DI SIENA. Intesa Sanpaolo ha comunicato nella giornata di sabato di aver presentato alla Consob il documento di offerta relativo all'Opas promossa sulle azioni di Monte dei Paschi di Siena, avviando così un nuovo passaggio formale dell'operazione.
BANCO BPM. Il Ministero dell'Economia ha precisato che non è stato fissato né richiesto alcun incontro tra il ministro Giancarlo Giorgetti e i vertici di Crédit Agricole, smentendo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore.
FERRARI. Lewis Hamilton, pilota della scuderia di Maranello, ha concluso il Gran Premio d'Austria al quinto posto. La gara è stata vinta da George Russell al volante della Mercedes.
DATALOGIC. Prende il via oggi l'offerta pubblica promossa dall'azionista di controllo Hydra Investimenti al prezzo di 5,82 euro per azione. L'operazione resterà aperta fino al 17 luglio.
TINEXTA. È stato reso pubblico il documento di offerta predisposto da Zinc BidCo relativo all'Opa volontaria su Tinexta, che prevede un corrispettivo di 15 euro per azione. L'obiettivo dell'operazione è acquisire l'intero capitale della società e procedere successivamente al delisting.
MARE GROUP. La società attiva nell'ingegneria ad alta tecnologia ha sottoscritto un accordo vincolante per rilevare il 51% di GMSPAZIO, azienda italiana specializzata nelle tecnologie per il settore spaziale e della difesa. Il valore dell'operazione è pari a 1,275 milioni di euro, di cui 1,05 milioni saranno corrisposti in contanti e 225 mila euro mediante azioni Mare Group.
A livello internazionale sono da monitorare:
TOYOTA. Toyota Motor ha registrato un nuovo calo delle vendite globali, segnando il quarto mese consecutivo di flessione. Sul risultato hanno pesato le interruzioni causate dalle tensioni in Medio Oriente e la crescente concorrenza sul mercato cinese, fattori che continuano a penalizzare il principale costruttore automobilistico mondiale per volumi.
RAY-BAN. Uno degli eredi del miliardario Leonardo Del Vecchio ha proposto la vendita delle partecipazioni detenute dalla famiglia nelle società finanziarie italiane, nel tentativo di mettere fine a una disputa familiare che dura da quattro anni e riguarda una delle più grandi fortune d'Italia.
GOOGLE, META PLATFORMS. Google avrebbe imposto limitazioni all'utilizzo dei propri modelli di intelligenza artificiale Gemini da parte di Meta Platforms perché non sarebbe stata in grado di mettere a disposizione tutta la capacità di calcolo richiesta dal gruppo dei social media. La notizia è stata riportata dal Financial Times.

di Francesco Sicuro















































