Bitcoin e criptovalute, le previsioni di 21Shares per il secondo semestre 2026

Bitcoin e criptovalute, le previsioni di 21Shares per il secondo semestre 2026

Il nuovo report di 21Shares fotografa lo stato di salute del mercato delle criptovalute a metà 2026. Dall'evoluzione del ciclo di Bitcoin ai flussi istituzionali negli ETP, fino alla crescita dei prediction market e alla tokenizzazione degli asset reali, emerge un settore che continua a maturare nonostante volatilità e incertezze macroeconomiche.

Bitcoin mostra segnali di maturità dopo la correzione

Per gran parte dell'inizio del 2026 molti osservatori avevano ipotizzato che il tradizionale ciclo quadriennale di Bitcoin fosse ormai superato. Come si legge nel report State of Crypto 2026: Mid-Year Update di 21Shares, però, l'evoluzione degli ultimi mesi racconta una storia diversa. Dopo aver toccato un massimo di 126 mila dollari nell'ottobre 2025, la principale criptovaluta ha attraversato una fase correttiva che, pur significativa, si è sviluppata secondo dinamiche molto simili a quelle osservate nei precedenti cicli successivi agli halving.

Come evidenzia Eliézer Ndinga, Head of Research di 21Shares, gli indicatori on-chain mostrano una trasformazione strutturale del mercato. A differenza dei precedenti cicli ribassisti, caratterizzati da correzioni superiori all'80%, il ribasso attuale è stato decisamente più contenuto e Bitcoin è rimasto stabilmente al di sopra del costo medio di acquisto dell'intero mercato.

Per 21Shares, questo comportamento suggerisce una crescente maturità dell'asset, sostenuta da investitori meno inclini alle vendite impulsive. I fondamentali analizzati dalla società indicano quindi uno scenario di graduale recupero verso quota 100 mila dollari entro la fine del 2026, piuttosto che l'avvio di un nuovo mercato ribassista di lunga durata.

Gli investitori istituzionali continuano a sostenere gli ETP

Uno dei messaggi più rilevanti contenuti nel report riguarda la tenuta della domanda istituzionale. Nonostante la volatilità dei prezzi abbia inciso sul valore complessivo del mercato, il capitale investito attraverso gli strumenti regolamentati continua infatti a mostrare una notevole resilienza.

Come sottolinea Adrian Fritz, Chief Investment Strategist di 21Shares, il patrimonio gestito dagli ETP sulle criptovalute a livello globale si attesta oggi a circa 140 miliardi di dollari, con una flessione del 15% rispetto all'inizio dell'anno dovuta prevalentemente all'andamento delle quotazioni. Tuttavia, il dato più significativo riguarda le partecipazioni effettivamente detenute: le disponibilità in Bitcoin restano pari a 1,25 milioni di BTC, appena l'8% al di sotto dei massimi storici.

Per 21Shares questo dimostra che gli investitori istituzionali stanno mantenendo le proprie esposizioni anche durante le fasi di maggiore volatilità, privilegiando una logica di lungo periodo rispetto ai movimenti di breve termine.

Parallelamente continua ad ampliarsi l'interesse verso nuovi progetti infrastrutturali. La società cita il debutto negli Stati Uniti degli ETF legati a Hyperliquid, capaci di raccogliere 150 milioni di dollari nel primo mese di quotazione, come esempio della crescente attenzione verso piattaforme blockchain che generano ricavi operativi direttamente attraverso le attività on-chain.

Prediction market e Layer 2 ridisegnano il mercato

Tra i comparti che stanno registrando la crescita più rapida figurano i prediction market decentralizzati. Secondo 21Shares, l'integrazione con piattaforme globali come Google e X, insieme al graduale superamento di alcuni ostacoli regolamentari, ha accelerato lo sviluppo del settore oltre le aspettative formulate a inizio anno.

Alla fine di maggio il volume complessivo dei mercati predittivi aveva già raggiunto 57,5 miliardi di dollari, superando ampiamente la metà delle stime formulate per l'intero anno. La seconda parte del 2026 potrebbe imprimere un'ulteriore accelerazione grazie ad appuntamenti di grande richiamo internazionale, come i Mondiali di calcio e le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, con volumi complessivi destinati ad avvicinarsi alla soglia dei 200 miliardi di dollari.

Parallelamente prosegue il processo di selezione all'interno dell'ecosistema Ethereum. La previsione formulata da 21Shares secondo cui molte soluzioni Layer-2 poco differenziate non sarebbero sopravvissute al 2026 si sta progressivamente concretizzando.

I dati on-chain mostrano infatti una forte concentrazione degli utenti attivi e della liquidità su poche piattaforme dominanti. Base, Arbitrum e Optimism controllano oggi circa l'83% del Total Value Locked, confermando un consolidamento che procede di pari passo con l'evoluzione dell'ecosistema indicata anche dal cofondatore di Ethereum, Vitalik Buterin. Secondo 21Shares, il progressivo spostamento verso modelli basati sulle app-chain sta modificando in profondità l'architettura della rete.

La tokenizzazione accelera verso il mercato istituzionale

L'ultima grande trasformazione analizzata da 21Shares riguarda la tokenizzazione degli asset reali, uno dei segmenti considerati più promettenti dell'intera industria blockchain.

Attualmente gli asset tokenizzati distribuiti sulle blockchain pubbliche raggiungono un valore di circa 31 miliardi di dollari, di cui 15 miliardi rappresentati da Treasury statunitensi tokenizzati. Tuttavia, la dimensione reale del mercato appare molto più ampia se si considerano anche le infrastrutture blockchain autorizzate utilizzate dagli operatori istituzionali.

Secondo le stime di 21Shares, includendo network come Canton, nei quali gli asset tokenizzati vengono utilizzati come garanzia operativa in modo continuativo, il valore complessivo sale fino a circa 350 miliardi di dollari.

Il principale punto di svolta potrebbe arrivare nei prossimi mesi con l'integrazione operativa della Depository Trust & Clearing Corporation (DTCC). Il progetto, previsto tra luglio e ottobre, consentirà infatti la tokenizzazione dei Treasury custoditi presso la Depository Trust Company, un passaggio che secondo 21Shares potrebbe rappresentare il definitivo ingresso della tokenizzazione nel cuore dell'infrastruttura finanziaria tradizionale.

Per la società, la seconda metà del 2026 sarà quindi determinante per verificare se la crescente adozione istituzionale riuscirà a trasformare queste innovazioni tecnologiche in un nuovo standard dei mercati finanziari globali.

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