IT0006776501 - Euro Stoxx Banks, Kospi 200, Nikkei 225 ed Ishares Semiconductor ETF
Approda sul mercato il nuovo certificato con Isin IT0006776501 targato Natixis che consente di prendere posizione su 4 indici: Euro Stoxx Banks, Kospi 200, Nikkei 225 ed iShares Semiconductor ETF.
La forza di questo certificate è l’elevato rendimento unito a una struttura autocall accelerata (fast) che permette il rimborso anche con cali del 30% dei sottostanti e tempo limitato a un anno per ridurre i rischi. Il prodotto è pensato per chi vuole investire con protezione, e puntare sul rialzo, stabilità o moderato ribasso di 4 indici diversificati a livello globale.
A fronte di un rendimento elevato esiste anche un rischio altrettanto importante sebbene gli indici non falliscono mai, come amava ripetere John Bogle fondatore di Vanguard, in questo caso accanto a classici indici come il Nikkei e l’Euro Stoxx Banks, abbiamo due indici più volatili come il Soxx (iShares Semiconductor ETF) e il Kospi, reduci da ottime performance, anche se l’indice coreano ha perso circa il 20% dai massimi del 19 giugno e il 10% nelle ultime due sedute. Il timing è perfetto: il Kospi ha già fatto questa correzione, ma il certificate non ne è affetto perchè i livello di strike dei sottostanti verranno stabiliti oggi in chiusura.
Il Kospi e Soxx tradiscono un po’ la struttura classica del prodotto con sottostante indici in quanto il primo indice è molto concentrato sui tech (essenzialmente due titoli Samsung e Sk Hynix) pesano circa la metà dell’indice, il secondo è composto solo dai produttori di chip.
Il kid indica un livello di rischio rischio 5 in una scala da 1 a 7 (come da KID).
Punti di forza del certificate - IT0006776501
- Barriera europea sul capitale/Pagamento coupon al 60% dei valori iniziali
- Coupon mensili del 2,3658% (massimo 28,39% annuo sul valore nominale) con effetto memoria
- Autocall Step Down attiva già dal 1° mese (dal 3/8/2026), decrescente del 3% al mese. Parte ossia dal 100% dei valori iniziali per scendere fino al 70% (penultima data di osservazione)
- Opzione quanto che neutralizza i tassi di cambio per gli indici espressi in valuta diversa dall’euro
- Acquistabile vicino alla parità a 1.000 euro.
Effetto memoria - IT0006776501
Come abbiamo detto il certificato paga delle ricche cedole di 23,658 euro se tutti i sottostanti, alle rispettive date di valutazione, non segnano dei ribassi di oltre il -40% dei valori iniziali (la barriera coupon è quindi pari al 60% dei valori iniziali).
Per cali maggiori il premio non viene distribuito, ma non è perso, grazie all’effetto memoria il certificate manterrà ”in pancia” tutti i premi non distribuiti per elargire in un'unica soluzione non appena a una data di valutazione successiva, la condizione del pagamento verrà rispettata. In quel caso Natixis elargirà la cedola del mese in questione più tutte quelle non pagate in precedenza.
La forza dell’autocall accelerato - IT0006776501
A dare maggiore valore al certificate c’è l’effetto fast autocall step down attivo già dal primo mese e decrescente a step del -3% mensile. Ciò significa che se alla prima data di valutazione fissata il 3 agosto, tutti i sottostanti quoteranno a valori superiori o uguali al 100% dei rispettivi livelli iniziali allora il prodotto rimborserà anticipatamente il nominale più una cedola per un totale di 1.023,658 euro.
Al contrario si passa alla seconda data di valutazione (condizione: valore sottostanti>97% del valore iniziale) con potenziale importo dato dal valore nominale. Così via fino ad arrivare ad una condizione in cui i sottostanti devono essere superiori al 70% dei valori iniziali.
Lo scenario a scadenza - IT0006776501
A scadenza abbiamo due potenziali scenari:
- Se alla data di valutazione finale il valore del sottostante Worst Of è superiore al 60% dei valori iniziali si saranno ottenute 12 cedole più il nominale, per un complessivo importo massimo di 1.283,896 euro.
- Altrimenti il certificato replica linearmente la performance del sottostante Worst Of. In altre parole se il Worst Of segna una performance del -41% rispetto al valore di rimborso sarà di 590 euro e così via fino al potenziale (ma altamente improbabile) azzeramento di valore del sottostante stesso (equivalente al fallimento del mercato).
Payoff a scadenza e vantaggi principali - IT0006776501

Il certificato consente di ottenere cedole mensili di 23,658 euro, anche in fasi di mercato laterali o ribassiste (entro un -40% dei titoli dai livelli iniziali) ed essendo dotato di effetto memoria, permette di recuperare eventuali premi persi durante le date di osservazione intermedie e a scadenza.
Inoltre, la possibilità di rimborso anticipato, presente a partire dal primo mese di vita (3 agosto 2026), con livello autocall posto al 100% e poi decrescente del 3% al mese fino al 70%, consente all’investitore di liberare la liquidità e reinvestirla su altri strumenti.
I quattro protagonisti del paniere - IT0006776162
Euro Stoxx Banks è l’indice settoriale che raccoglie le principali banche dell’Eurozona, classificando le società secondo il criterio ICB in base alla fonte prevalente dei ricavi. Il paniere offre esposizione ai maggiori istituti europei, tra cui Santander, BBVA, UniCredit, BNP Paribas e Intesa Sanpaolo. Il settore resta sostenuto da bilanci solidi, remunerazione degli azionisti elevata e qualità del credito ancora gestibile, anche se il progressivo calo dei tassi nell’Eurozona può ridurre il contributo del margine d’interesse. I driver principali sono la traiettoria della Bce, la tenuta dell’economia europea, la domanda di credito, i buyback e il tema del consolidamento bancario transfrontaliero, che continua a interessare il mercato dopo le grandi operazioni e i dossier aperti degli ultimi trimestri.
Kospi 200 è il principale indice large cap della Corea del Sud, composto da 200 società quotate sul Korea Exchange e ponderato per capitalizzazione flottante. Il suo ruolo di mercato è centrale perché rappresenta il cuore dell’economia coreana quotata, con una forte esposizione a semiconduttori, tecnologia, auto, batterie e industria. La dinamica recente è stata dominata dal superciclo della memoria e dalla domanda legata all’intelligenza artificiale, con Samsung Electronics e SK Hynix al centro del movimento, ma anche da una volatilità elevata dopo il forte rally del 2026. Sul piano strategico, il governo coreano ha rilanciato il tema della leadership nei semiconduttori, con maxi investimenti nazionali per rafforzare la filiera AI e memory. I driver principali sono la domanda di HBM e chip per data center, il cambio won-dollaro, l’export, le politiche di “Value-Up” per ridurre il Korea discount e il rischio di prese di profitto dopo una fase molto sostenuta.
Nikkei 225 è il principale indice azionario giapponese e uno dei benchmark più seguiti a livello globale per misurare l’andamento delle grandi società nipponiche. L’indice, calcolato da oltre settant’anni, rappresenta un paniere di 225 blue chip e riflette settori come tecnologia, industria, consumo, finanza e automotive. Il mercato giapponese continua a beneficiare di riforme di corporate governance, aumento dei buyback, attenzione al ritorno sul capitale e interesse degli investitori esteri, pur in un contesto più complesso per l’evoluzione dello yen e della politica monetaria della Bank of Japan. Le notizie più recenti segnalano anche un dibattito sul possibile rallentamento delle riforme pro-azionisti, tema osservato con attenzione dagli investitori internazionali. I driver principali sono la normalizzazione della BoJ, il cambio yen-dollaro, gli utili delle società esportatrici, le operazioni di riacquisto azionario e la capacità del Giappone di mantenere credibile il percorso di miglioramento della governance.
iShares Semiconductor ETF è un fondo quotato che replica un indice composto da società statunitensi e quotate negli Stati Uniti attive nella filiera dei semiconduttori. Il fondo offre esposizione diversificata a progettazione, produzione, apparecchiature e componenti per chip, con partecipazioni rilevanti in gruppi come Micron, AMD, Nvidia, Broadcom, Intel, Applied Materials e altri operatori della catena tecnologica. Il tema dominante resta l’intelligenza artificiale, che continua a sostenere la domanda di GPU, memoria avanzata, networking e capacità produttiva per data center. La composizione del fondo lo rende sensibile sia ai risultati delle grandi società del settore sia alle aspettative sugli investimenti degli hyperscaler. I driver principali sono il ciclo dell’AI, il superciclo della memoria, i margini dei produttori di chip, le restrizioni all’export verso la Cina, la capacità produttiva dei foundry e il rischio di volatilità dopo il forte rerating del comparto.
Fiscalità
È importante sottolineare che, trattandosi di strumenti derivati, qualsiasi plusvalenza generata da un certificato, sia essa data dall’incasso della cedola o dalla differenza positiva tra prezzo di vendita (o valore di rimborso) e prezzo di acquisto, è classificata come reddito diverso, e permette di compensare le minusvalenze, evitando la tassazione del 26% sul capital gain.
Le modalità di compensazione possono variare a seconda della piattaforma bancaria utilizzata:
- Compensazione immediata: il controvalore lordo delle cedole incassate o della differenza tra prezzo di vendita (o valore di rimborso anticipato o a scadenza) e prezzo di acquisto viene subito decurtato dalle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale;
- Compensazione a chiusura: la compensazione delle minusvalenze avviene solamente alla chiusura della posizione, sia essa per scadenza naturale, anticipata, o per vendita. In questo caso il valore delle cedole incassate va a rettificare di volta in volta il prezzo medio di carico (PMC) del certificato in portafoglio. Se è necessario compensare minusvalenze entro la fine dell’anno, questo sarà possibile solo se l’investitore vende il certificato entro il 31 dicembre 2026, o se questo rimborsa anticipatamente o scade, generando una plusvalenza rispetto al PMC rettificato.
Rischi
- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni. In casi estremi, il valore di uno o più sottostanti potrebbe ridursi fino ad azzerarsi, comportando la perdita totale del capitale investito nel certificato.
- Rischio emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’emittente (Natixis) diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito. Il rating a lungo termine di Natixis è A+ per Standard & Poor's e Fitch Ratings, e A2 per Moody's.
- Livello di rischio: il certificate è soggetto ad un livello di rischio elevato, pari a 5 su una scala da 1 a 7 indicata nel KID del Certificato.
DISCLAIMER
Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali.
Di seguito il link ai documenti, Kid e prospetto informativo del prodotto sulla pagina dell’emittente: https://equityderivatives.natixis.com/it/products/IT0006776501/

di Francesco Sicuro















































