Il contesto di mercato
I mercati hanno proseguito il loro momentum rialzista dalla fine di marzo in attesa dell'accordo di pace provvisorio tra il presidente Trump e l'Iran. La riapertura prevista dello Stretto di Hormuz dovrebbe ridurre la pressione sui prezzi del petrolio e sull'inflazione, il che è positivo per l'economia globale.
La combinazione di uno scenario macro costruttivo e risultati aziendali molto solidi giustifica la view positiva sull'azionario di Jean-Marc Turin, CFA, Head of Patrimonial Funds di Indosuez WM. Sul fronte dei tassi, il nuovo presidente della Fed ha chiarito nella sua prima conferenza stampa che la banca centrale non tollererà l'inflazione. Questo messaggio, più restrittivo del previsto, probabilmente allevierà alcune preoccupazioni sull'indipendenza e credibilità della Fed.

AZIONI
All'interno dell'azionario, spiega Indosuez WM, i mercati emergenti e gli Stati Uniti hanno guidato i rialzi, trainati soprattutto dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale (IA) e i semiconduttori, con performance sempre più concentrate su pochi titoli mega-cap. Anche il Giappone ha performato bene, mentre l'Europa è rimasta indietro. Gli ottimi risultati del settore tecnologico, soprattutto nei semiconduttori, sono sostenuti da una domanda robusta e da carenze di offerta, con conseguenti aumenti significativi dei prezzi. Pertanto, nonostante alcuni segnali di euforia, questo movimento è giustificato da solidi fondamentali. È difficile sapere esattamente per quanto tempo possa durare questa concentrazione, ma ad un certo punto un ampliamento della performance sarebbe salutare. La riapertura dello Stretto di Hormuz, se confermata, potrebbe innescare una rotazione.
Negli Stati Uniti, gli investitori retail rimangono una forza chiave di supporto, come dimostra la recente IPO di SpaceX, dove valutazioni estreme non hanno frenato l'appetito degli investitori. I mercati hanno vissuto alcune settimane di volatilità a inizio giugno a causa dell'incertezza sul conflitto iraniano e sulla posizione della Fed. Con l'allentamento delle tensioni geopolitiche, i mercati si sono ripresi, ma questo episodio ha ricordato l'importanza della diversificazione.
Nei mercati emergenti, la concentrazione è ancora più marcata, con tre titoli che rappresentano il 30% dell'indice. La divergenza di performance tra paesi è notevole: la Corea mostra risultati eccellenti trainati dai titoli dei produttori di memoria, mentre Cina e India sono in negativo da inizio anno.
L'Europa ha sottoperformato dall'inizio del conflitto, quindi la riapertura dovrebbe essere positiva per la regione, che rimane più sensibile ai prezzi dell'energia. Tuttavia, le prospettive di crescita restano poco entusiasmanti e il recente rialzo dei tassi da parte della Bce non contribuirà a migliorarle.
Nel complesso, precisa Indosuez WM, Stati Uniti e mercati emergenti rimangono le nostre aree preferite nell'azionario. Le valutazioni sono più elevate negli USA, ma il momentum degli utili è molto forte, grazie all'IA, e ha persino superato i rendimenti di mercato, il che significa che le valutazioni sono migliorate dall'inizio dell'anno. I mercati emergenti offrono una combinazione interessante di valutazioni e forte crescita degli utili. Tuttavia, poiché l'indice è sempre più dominato da titoli taiwanesi e coreani, i mercati emergenti sono anche una scommessa sull'IA. In questo contesto, l'Europa resta interessante per la diversificazione di portafoglio, essendo chiaramente meno esposta a questa tematica.
Gli sviluppi geopolitici hanno dimostrato ancora una volta di avere un impatto limitato e di breve durata sui mercati. Mantenere un approccio disciplinato e restare investiti si è rivelata la scelta giusta per Indosuez WM e continua a essere premiata. Nonostante episodi di volatilità, è importante mantenere la rotta.
MERCATI OBBLIGAZIONARI E DEL CREDITO
I tassi sono stati sotto pressione negli ultimi mesi, sottolinea Indosuez WM, con prezzi dell'energia più elevati che hanno spinto l'inflazione al rialzo. In questo contesto, i mercati obbligazionari sono stati volatili e recentemente non hanno contribuito molto alla performance. Indosuez WM mantiene una posizione cauta sul debito sovrano e data l'incertezza fiscale persistente e l'inflazione trainata dall'energia manteniamo bassa la duration. Tuttavia, la view di base di Indosuez WM è che l'inflazione sia probabilmente vicina al picco; quindi, se le sue previsioni si avvereranno, i tassi non dovrebbero salire molto se la riapertura dello Stretto sarà confermata. Recentemente Indosuez WM ha sfruttato i tassi più elevati per bloccare interessanti rendimenti nei portafogli, mantenendo una duration complessiva sotto peso.
In questo contesto il credito investment grade rimane il segmento centrale che Indosuez WM privilegia nell'obbligazionario, poiché offre un carry interessante mentre i fondamentali aziendali sono relativamente solidi. Anche l'high yield è interessante con un approccio selettivo. Infine, il debito dei mercati emergenti in valuta locale rimane una forte convinzione, poiché i rendimenti molto elevati compensano la volatilità valutaria.
VALUTE
Il dollaro USA si è rafforzato negli ultimi mesi, mantenendo il suo status di bene rifugio ma mostrando segni di rinnovata debolezza con il ritorno dell'appetito per il rischio. La prospettiva a medio termine resta quella di un calo graduale, secondo Indosuez WM, con un target per EUR/USD a 1,23 entro il 2026. Con la stabilizzazione dei mercati azionari e la moderazione dei prezzi dell'energia, il dollaro dovrebbe affrontare una rinnovata pressione al ribasso, trainata dalle banche centrali globali e dagli investitori in cerca di diversificazione. L'oro resta sostenuto da fattori strutturali, diversificazione delle banche centrali, rischi geopolitici e alto debito nei mercati sviluppati, conclude Indosuez WM nonostante prese di profitto sporadiche da parte di alcune banche centrali dei mercati emergenti.

di Francesco Sicuro















































