STATI UNITI, EUROPA ED ASIA
L’Euro Stoxx 50 dovrebbe aprire la seduta odierna in territorio negativo con il future che segna un ribasso del -0,4%. Poco mossi i futures sull’S&P 500 (-0,1%) e quelli sul Nasdaq 100 (-0,2%).
Le Borse asiatiche si muovono prevalentemente in ribasso dopo la forte escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran registrata nelle ultime ore. Le forze armate americane hanno colpito oltre 80 obiettivi in Iran, inclusi sistemi di difesa aerea, reti di comando e controllo, installazioni radar costiere e capacità missilistiche antinave, in risposta ai recenti attacchi contro le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. L'operazione è arrivata insieme alla decisione del Dipartimento del Tesoro statunitense di revocare l'esenzione che consentiva all'Iran di effettuare nuove esportazioni di petrolio, una scelta che rischia di compromettere il fragile accordo di pace provvisorio raggiunto tra Washington e Teheran lo scorso mese.
Gli ultimi sviluppi hanno riacceso i timori per la sicurezza delle forniture energetiche e per il quadro geopolitico. La giornata di lunedì ha registrato il maggior numero di incidenti dall'entrata in vigore dell'accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran del 17 giugno. Teheran ha condannato sia gli attacchi sia la revoca dell'esenzione sulle esportazioni di petrolio, definendoli una violazione dell'intesa e promettendo una risposta. Crescono così i timori che il processo di pace possa interrompersi prima del completamento dei negoziati per un accordo definitivo. I funzionari statunitensi ribadiscono che i colloqui proseguono, ma l'ultima escalation rappresenta la prova più difficile affrontata finora dal cessate il fuoco.
Prima dell'inasprimento delle tensioni geopolitiche, la seduta precedente aveva già evidenziato difficoltà per i mercati finanziari, con il rialzo del petrolio che aveva riportato al centro dell'attenzione i timori di stagflazione. Questo ha rafforzato le aspettative di una politica monetaria più restrittiva e gli investitori hanno aumentato le scommesse su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed. Il mercato prezza ora un incremento complessivo di 34 punti base entro la riunione di dicembre, in aumento di +5,1 punti base rispetto alla seduta precedente.
Anche il mercato azionario statunitense ha risentito della debolezza del comparto tecnologico. L'indice Philadelphia Semiconductor ha perso il -4,7%, scendendo sui livelli più bassi dell'ultimo mese. L'indice si trova ora al -16% rispetto ai massimi di metà giugno, dopo aver archiviato nel secondo trimestre la migliore performance della sua storia. La seduta ha comunque mostrato una rotazione verso i comparti difensivi. L'energia ha guadagnato il +3%, il settore sanitario il +1,6%, i beni di prima necessità il +1,0% e le utility il +0,9%. La maggioranza delle società dello S&P 500 ha chiuso in rialzo, con 283 titoli positivi nella giornata. Il forte calo dei produttori di semiconduttori ha comunque trascinato l'indice S&P 500, che ha terminato la seduta in ribasso del -0,5%.
In Europa l'attenzione si è concentrata soprattutto sugli sviluppi politici in Francia e nel Regno Unito. In Francia Marine Le Pen ha annunciato la propria candidatura alle elezioni presidenziali del 2027 dopo che la Corte d'Appello ha ridotto il periodo di interdizione dai pubblici uffici. Il primo turno delle elezioni è previsto per il 18 aprile 2027, mentre il ballottaggio si terrà il 2 maggio. L'annuncio contribuisce a delineare il quadro della prossima campagna elettorale.
Nel Regno Unito il leader di Reform UK Nigel Farage si è dimesso da deputato, provocando la convocazione di un'elezione suppletiva alla quale sarà lui stesso candidato. La decisione arriva dopo le polemiche legate a una donazione da 5 milioni di sterline ricevuta da un finanziatore del partito, vicenda che ha dato origine a un'indagine parlamentare. Il Sunday Times ha inoltre riferito che Farage non avrebbe dichiarato alcuni benefici ricevuti dal suo storico alleato George Cottrell. La scelta di indire un'elezione suppletiva viene interpretata come un tentativo di rilanciare la propria posizione politica dopo che Reform UK aveva ottenuto un risultato inferiore alle attese nell'elezione suppletiva di Makerfield, vinta da Andy Burnham. Tutti i principali partiti britannici hanno annunciato che non presenteranno un candidato, definendo l'iniziativa una mossa esclusivamente politica. Domani si apriranno anche le candidature per la leadership del Partito Laburista, competizione che designerà il prossimo primo ministro, con l'ex sindaco della Greater Manchester Andy Burnham attualmente unico candidato ufficiale.
Prosegue oggi la seconda giornata del vertice dei leader della NATO. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero ritirare tutte le proprie truppe dall'Europa e ha ribadito il desiderio di vedere la Groenlandia sotto il controllo americano. Bloomberg riferisce inoltre che, a margine del summit, sarebbero stati conclusi accordi nel settore della difesa per un valore superiore a 50 miliardi di dollari.
ASIA
In questo contesto il sentiment sui mercati asiatici resta debole, anche se la reazione appare più contenuta di quanto ci si potesse attendere. I listini asiatici mostrano un andamento differenziato, influenzato dall'esposizione dei singoli mercati al comparto tecnologico.
Le perdite del Kospi si accentuano nel corso della seduta fino a raggiungere il -5,6%, in un contesto caratterizzato da elevata volatilità. Il Nikkei arretra del -1%, mentre l'S&P/ASX 200 cede il -0,5%. In controtendenza i mercati della Cina continentale, sostenuti dall'attesa per la pubblicazione dei dati sull'inflazione di giugno prevista per domani. Il CSI 300 sale del +0,6% e lo Shanghai Composite avanza del +0,5%, mentre l'Hang Seng mette a segno un rialzo del +2,4% grazie al recupero dei titoli tecnologici. Il listino di Hong Kong ha appena riaperto dopo la pausa di metà giornata e l'elevata volatilità osservata sugli altri mercati potrebbe modificare rapidamente il quadro.
La Reserve Bank of New Zealand ha effettuato il primo rialzo dei tassi di interesse degli ultimi tre anni, portando il tasso ufficiale di riferimento al 2,50% dal precedente 2,25%, una decisione ampiamente prevista dal mercato. La banca centrale segnala così l'intenzione di ridurre gradualmente lo stimolo monetario per contenere le pressioni inflazionistiche. La decisione segue il voto diviso registrato nella riunione di maggio, quando la governatrice Anna Breman aveva utilizzato il proprio voto decisivo per lasciare invariato il costo del denaro.
SPREAD E ASTE TITOLI DI STATO
Il mercato dei BTP si prepara ad aprire la seduta sotto pressione dopo il nuovo rialzo delle quotazioni del petrolio. Il BTP decennale italiano apre la seduta con un rendimento del 3,78%, mentre lo spread con il Bund tedesco di pari durata si attesta a 74 punti base, in una seduta in cui l’attenzione resta concentrata anche sul calendario delle nuove emissioni.
I rendimenti dell'area euro erano già aumentati nella seduta precedente, con gli investitori concentrati sulle prospettive di lungo periodo del debito pubblico e sull'evoluzione del rischio politico in Francia, oltre che sugli sviluppi della politica fiscale in Germania.
Secondo il governatore della Banca d'Italia e membro del Consiglio direttivo della Bce, Fabio Panetta, le prospettive economiche dell'Eurozona restano fragili.
Con un calendario macro poco ricco di appuntamenti, l'attenzione degli operatori si concentra anche sul mercato primario. Dopo il collocamento sindacato di ieri, che ha visto il Tesoro raccogliere 6 miliardi di dollari attraverso un'emissione in tre tranche, la prima di questo tipo dal 2021, domani sarà la volta dell'asta di Bot a 12 mesi per un importo fino a 8 miliardi di euro. Venerdì seguirà l'asta di BTP, con un'offerta massima di 7,5 miliardi di euro distribuita su tre titoli, tra cui il nuovo benchmark a 7 anni con scadenza settembre 2033.
In mattinata la Finanzagentur tedesca collocherà inoltre 6 miliardi di euro del nuovo Bund decennale con scadenza 15 agosto 2036, destinato a diventare il nuovo titolo di riferimento per l'area euro.
PETROLIO
Il petrolio torna a salire dopo il nuovo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran nel Golfo Persico. Washington ha colpito numerosi obiettivi nella Repubblica Islamica come risposta agli attacchi contro le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz.
Il Brent è arrivato a guadagnare fino al +3,5%, avvicinandosi ai 77 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate si è portato sopra i 72 dollari. Anche i future sul gas naturale europeo hanno reagito al peggioramento della situazione, arrivando a segnare un rialzo fino al +4,9%.
Il Central Command statunitense ha comunicato che le forze armate americane hanno completato attacchi contro oltre 80 obiettivi dopo gli episodi che hanno coinvolto il traffico marittimo. Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha avvertito che Teheran risponderà. Secondo Axios, sono stati lanciati droni contro il Bahrein, mentre il Kuwait ha reagito ad attacchi missilistici.
Prima dell'operazione militare, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti aveva revocato l'esenzione dalle sanzioni che consentiva a Teheran di esportare petrolio, cancellando uno dei principali elementi dell'accordo di pace provvisorio raggiunto con la Repubblica Islamica. Nello Stretto di Hormuz sono state attaccate tre imbarcazioni, tra cui una nave per il trasporto di gas naturale e una petroliera saudita. La giornata di martedì ha così registrato il numero più elevato di incidenti dalla firma dell'intesa dello scorso mese.
Il recupero delle quotazioni del petrolio riporta il rischio di nuove tensioni sui mercati energetici globali, dopo il forte calo registrato dai future nel secondo trimestre grazie all'allentamento delle tensioni nell'area. La ripresa delle ostilità rende più complessa la gestione dei transiti nello Stretto di Hormuz da parte degli armatori e dei produttori della regione, considerando il ruolo strategico del passaggio che collega i produttori del Golfo Persico ai mercati internazionali.
I dati di monitoraggio delle navi mostrano che alcune imbarcazioni hanno continuato ad attraversare il punto più critico dello stretto nelle ore successive agli attacchi. Circa sei superpetroliere a pieno carico stavano iniziando o completando il transito, con la maggior parte diretta lungo un corridoio sostenuto dagli Stati Uniti, più vicino alla costa dell'Oman. Il traffico di gas naturale liquefatto risulta invece quasi completamente fermo.
Prima degli ultimi sviluppi, istituti come Goldman Sachs Group avevano avvertito che il mercato del greggio rischiava di tornare in una situazione di eccesso di offerta, grazie all'aumento della produzione da parte dei Paesi della regione e alla graduale ripresa del traffico nello Stretto di Hormuz. A questo si aggiunge la decisione dell'OPEC+ di proseguire con il graduale smantellamento dei tagli alla produzione.
`L'episodio ricorda al mercato quanto sia ancora fragile il transito attraverso lo Stretto di Hormuz`, ha dichiarato Saul Kavonic, senior energy analyst di MST Marquee. Secondo l'analista, gli eventi recenti contrastano con il sentiment prevalente che vedeva il mercato avviarsi verso un eccesso di offerta e potrebbero spingere alcuni operatori con posizioni ribassiste record a chiudere le scommesse sul calo dei prezzi.
Il controllo dello Stretto di Hormuz continua a rappresentare uno dei principali motivi di attrito tra Washington e Teheran. Martedì l'Iran ha comunicato all'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa del trasporto marittimo di rivendicare l'autorità su parte del passaggio, che in condizioni normali gestisce circa un quinto del commercio mondiale giornaliero di petrolio.
Prima degli attacchi americani, un funzionario statunitense aveva affermato che i negoziatori stavano continuando a lavorare per raggiungere un accordo definitivo. Al momento i colloqui risultano sospesi, mentre Teheran è impegnata nelle cerimonie funebri della Guida Suprema Ali Khamenei, ucciso il primo giorno della guerra iniziata a febbraio. Il Qatar ha dichiarato che il prossimo incontro sarà fissato dopo la conclusione delle celebrazioni. La sepoltura di Khamenei è prevista per il 9 luglio.
Secondo Carolyn Kissane, associate dean del Center for Global Affairs della New York University, il rialzo del petrolio dovrebbe avere carattere temporaneo, a meno che non si verifichino nuovi attacchi.
Per Kissane, l'azione degli Stati Uniti rappresenta un messaggio rivolto all'Iran, volto a chiarire che non può agire impunemente senza esporsi al rischio di un ritorno a un conflitto su vasta scala. L'analista ritiene che questa rappresenti la nuova normalità, caratterizzata da un cessate il fuoco che non coincide con una reale cessazione delle ostilità e da episodi simili destinati a ripetersi periodicamente, uno scenario con cui i mercati stanno progressivamente imparando a convivere.
Lo spread tra i contratti Brent con scadenza ravvicinata è tornato in backwardation, una configurazione rialzista nella quale i prezzi delle consegne più vicine risultano superiori a quelli delle scadenze successive. Oggi il differenziale ha raggiunto 27 centesimi di dollaro al barile, invertendo il contango di 25 centesimi, struttura opposta osservata all'inizio della settimana.
ORO
L'oro continua a muoversi all'interno di un intervallo ristretto mentre gli investitori attendono nuove indicazioni sulle prossime decisioni della Fed in materia di tassi di interesse. I nuovi raid aerei degli Stati Uniti contro l'Iran alimentano intanto i timori di una nuova accelerazione dei prezzi dell'energia e dell'inflazione.
Il metallo prezioso si mantiene sopra i 4.100 dollari l'oncia e registra un lieve rialzo negli scambi asiatici di mercoledì, dopo aver ceduto il -1,4% nella seduta precedente. Il Central Command degli Stati Uniti ha comunicato di aver condotto `potenti attacchi` in risposta alle azioni iraniane contro il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Washington aveva revocato l'esenzione che consentiva a Teheran di esportare petrolio sui mercati internazionali. Il prezzo del greggio è salito in seguito agli sviluppi del conflitto.
Un eventuale recupero dei prezzi dell'energia rafforzerebbe le aspettative di una Fed orientata a mantenere i tassi di interesse elevati più a lungo per contrastare le persistenti pressioni inflazionistiche. Costi di finanziamento più alti rappresentano generalmente un fattore sfavorevole per l'oro, che non distribuisce rendimenti, mentre un rafforzamento del dollaro rende il metallo prezioso, quotato nella valuta statunitense, più costoso per gli acquirenti internazionali.
L'attenzione del mercato è ora rivolta alla pubblicazione dei verbali della riunione di giugno della Fed, prevista oggi in serata, dai quali gli operatori cercheranno indicazioni sulle future mosse della banca centrale. Dopo quella riunione l'oro aveva subito una marcata correzione, poiché il nuovo presidente della Fed Kevin Warsh aveva assunto una posizione più restrittiva di quanto previsto dal mercato. I dati sul mercato del lavoro diffusi la scorsa settimana, risultati inferiori alle attese, hanno successivamente ridotto le probabilità di un taglio dei tassi nel breve periodo e favorito il ritorno delle quotazioni sopra la soglia dei 4.000 dollari l'oncia.
`Al momento tutto ciò che interessa ai mercati dell'oro e dell'argento è capire se la Fed aumenterà oppure no i tassi di interesse negli Stati Uniti`, ha dichiarato Carsten Menke, responsabile della ricerca next generation di Julius Baer Group. Secondo l'analista, la banca centrale statunitense non dovrebbe procedere con nuovi rialzi, poiché una parte delle pressioni inflazionistiche dovrebbe rivelarsi temporanea.
Dall'inizio della guerra tra Iran e Israele alla fine di febbraio, l'oro ha perso oltre un quinto del proprio valore. Le diffuse prese di profitto hanno posto fine a un mercato rialzista durato tre anni, spingendo il metallo prezioso in una fase di mercato ribassista nel corso del mese scorso. Al momento, non emergono segnali che indichino un aumento significativo delle posizioni corte da parte degli investitori in previsione di ulteriori ribassi.
`Le prospettive appaiono decisamente migliori rispetto a quelle delle ultime settimane, quando il mercato guardava a un possibile ritorno verso area 3.900 dollari`, ha affermato Ahmad Assiri, analista di Pepperstone Group. Secondo Assiri, l'oro continuerà comunque a subire una moderata pressione, poiché gli elevati rendimenti dei Treasury statunitensi limitano ancora la domanda per il metallo prezioso.
La banca centrale cinese ha aumentato gli acquisti di oro nel mese di giugno, prolungando la più lunga serie di acquisti consecutivi almeno dal 2015 e confermando la volontà di diversificare le riserve valutarie nonostante la recente volatilità dei prezzi. L'ultima indagine pubblicata a giugno dal World Gold Council mostra inoltre che un numero record di banche centrali prevede di incrementare le proprie riserve auree nel corso dei prossimi dodici mesi.
Secondo Carsten Menke, gli acquisti delle banche centrali continuano a rappresentare il principale fattore strutturale di sostegno del mercato dell'oro. L'analista osserva comunque che il mercato ha subito danni significativi e ritiene che sarà necessario del tempo prima che il metallo ritrovi un equilibrio stabile.
DATI MACRO E APPUNTAMENTI DI RILIEVO
La giornata odierna sarà caratterizzata soprattutto dalla pubblicazione dei verbali della riunione di giugno del FOMC. Sono inoltre attesi gli interventi dei rappresentanti della Bce Kocher, Moulin, Nagel e Dolenc. Sul fronte macro verranno diffusi l'indice dei prezzi al consumo della Svezia relativo a giugno, la bilancia delle partite correnti della Francia per il mese di maggio e il dato sul credito al consumo degli Stati Uniti riferito a maggio.
ULTIME NOTIZIE SUI TITOLI
Ecco le azioni di Piazza Affari da tenere sotto osservazione oggi:
PIRELLI. Citigroup ha rivisto la raccomandazione su Pirelli, abbassandola a Neutral dal precedente Buy. La banca d'affari ha contestualmente ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo, portandolo a 7,5 euro dai precedenti 7,4 euro.
UNICREDIT. UniCredit rende noti i dati definitivi relativi alle adesioni all'offerta promossa sulle azioni di Commerzbank.
FINCANTIERI. Fincantieri ha sottoscritto con Marc-Henry Cruise Holdings un contratto per la costruzione di una terza nave da crociera ultra-lusso. L'intesa rientra nella categoria dei contratti di valore elevato, compreso tra 500 milioni e 1 miliardo di euro, mentre la consegna dell'unità è prevista nel 2031.
STELLANTIS. Fiat ha avviato negli Stati Uniti la commercializzazione della Topolino, una city car elettrica a due posti proposta a 13.995 dollari e dotata di un'autonomia fino a 46 miglia, pari a circa 75 chilometri.
POSTE ITALIANE, TELECOM ITALIA. Il consiglio di amministrazione di Poste Italiane ha approvato un aumento di capitale da 371.986.879 euro a supporto dell'offerta pubblica di acquisto e scambio promossa su Telecom Italia. L'operazione prevede l'emissione di 371.986.879 nuove azioni ordinarie, come indicato in una nota della società.
A livello internazionale sono da monitorare:
SK HYNIX. La quotazione da 28 miliardi di dollari di SK Hynix negli Stati Uniti ha registrato richieste di adesione pari a diverse volte l'offerta disponibile in vista della determinazione del prezzo prevista per giovedì, secondo fonti a conoscenza dell'operazione.
SHANGHAI ILUVATAR COREX SEMICONDUCTOR. Shanghai Iluvatar CoreX Semiconductor sta valutando una nuova emissione di azioni a Hong Kong con l'obiettivo di raccogliere almeno 800 milioni di dollari. Secondo fonti vicine al dossier, la società prende in considerazione questa operazione dopo il forte rialzo registrato dal titolo successivamente alla quotazione avvenuta a gennaio.
AMAZON. L'ultima emissione obbligazionaria da 25 miliardi di dollari di Amazon ha raccolto richieste complessive per circa 62 miliardi di dollari, secondo persone informate sui fatti. Si tratta di un livello pari a circa la metà della domanda registrata in occasione dell'emissione da 37 miliardi di dollari collocata nel mese di marzo, quando l'entusiasmo per il boom dell'intelligenza artificiale aveva sostenuto un interesse molto più elevato da parte degli investitori.
META PLATFORMS. Meta Platforms ha presentato un nuovo modello di intelligenza artificiale dedicato alla generazione di immagini. Si tratta del primo rilascio di questo tipo da quando, un anno fa, il gruppo ha investito miliardi di dollari per ricostruire il proprio laboratorio dedicato all'intelligenza artificiale sotto la guida del Chief AI Officer Alexandr Wang.
MICROSOFT. Microsoft ha avviato la sostituzione dei modelli sviluppati da OpenAI e Anthropic con soluzioni proprietarie all'interno di applicazioni come Excel e Outlook. L'iniziativa rientra nella strategia del gruppo volta a ridurre i costi legati allo sviluppo e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
AXIS BANK. Axis Bank, principale arranger del mercato obbligazionario indiano, ha perso tre dirigenti di alto livello, un cambiamento che si inserisce nel più ampio processo di riorganizzazione in corso tra gli istituti di credito privati del Paese.
DEEPSEEK. DeepSeek sta sviluppando un proprio chip destinato ad alimentare i sistemi di intelligenza artificiale. L'indiscrezione è stata riportata da Reuters, che cita fonti anonime.
DANANTARA. Il fondo sovrano indonesiano Danantara ha completato la fusione di quattro società locali per creare il maggiore gestore patrimoniale del Paese, con l'obiettivo di rafforzare la propria capacità competitiva nei confronti delle principali istituzioni finanziarie della regione.

di Francesco Sicuro















































