L'Effetto Airbag: il cuscinetto di protezione più amato dagli investitori
Uno dei punti di forza chiave dei certificati in generale è la loro flessibilità e adattabilità, non solo ai diversi scenari di mercato, esistono infatti moltissime tipologie di certificati, da quelli a leva pensati per il trading, a quelli di investimento per orizzonti temporali di medio, lungo o lunghissimo termine, ma anche ai diversi profili di rischio-rendimento degli investitori e alle loro esigenze.
All’interno della categoria dei certificati di tipo Cash Collect, ad esempio, è possibile andare ad individuare diverse sottocategorie di prodotto, ognuna disegnata dagli Emittenti per rispondere a specifiche esigenze degli investitori, sia in termini di protezione offerta, sia in termini di rendimenti.
Tra la miriade di opzioni personalizzabili utilizzate in fase di strutturazione, l’Effetto Airbag è sicuramente una delle più note e più apprezzate per gli investitori con profili di rischio contenuti, o in contesti di mercato particolarmente volatili.
L’Effetto Airbag, come si può facilmente intuire dal nome, offre infatti un cuscinetto di protezione aggiuntivo all’investitore nel caso in cui si verifichi un evento Barriera.
La performance negativa del sottostante, infatti, non verrebbe calcolata dal suo Fixing Iniziale, ovvero dal prezzo che aveva il sottostante in fase di emissione, ma da un livello più basso (definito dagli Emittenti livello Strike, o livello Airbag), generando quindi una perdita meno che proporzionale rispetto alla performance negativa del sottostante.
Ipotizzando un classico Cash Collect senza Effetto Airbag con Strike posto in corrispondenza del Fixing Iniziale (100%) e Barriera al 60%, il valore di rimborso a scadenza, se il sottostante rilevasse al 50% del Fixing Iniziale, sarebbe pari a: Valore Nominale * (Prezzo di Chiusura del sottostante / Strike) = 100 * (50/100) = 50€.
Posizionando invece lo Strike ad un livello più basso, ad esempio in corrispondenza della Barriera (60%), e quindi dotando il certificato dell’Effetto Airbag, il valore di rimborso a scadenza, sempre ipotizzando un -50% del sottostante, sarebbe pari a: Valore Nominale * (Prezzo di Chiusura del sottostante / Strike) = 100 * (50/60) = 83,33€.

Un altro modo per calcolare l’impatto positivo dell’Effetto Airbag è legato al Fattore Airbag: questo si ottiene dividendo il livello di Fixing Iniziale, 100, per il livello Strike, 60, ottenendo così un dato, in questo caso 1,667, che, moltiplicato al valore di rimborso di un classico Cash Collect, restituisce come risultato il rimborso di un Cash Collect con Airbag.
Nell’esempio precedente, il valore di rimborso a scadenza sarebbe pertanto calcolato con la seguente formula: Valore Nominale * (Prezzo di Chiusura del sottostante / Fixing Iniziale) * Fattore Airbag = 100 * (50/100) * 1,667 = 83,33€.
Per capire al meglio l’impatto difensivo dell’Effetto Airbag è utile comparare a livello grafico il Payoff a scadenza di un classico Cash Collect e di un Cash Collect Airbag.

Come si può notare dal grafico, negli scenari sotto Barriera (dal -40% in giù), la linea blu dell’Airbag è meno pendente e consente di attutire le perdite. Dal lato opposto, ovviamente, una maggior protezione comporta un minor rendimento potenziale: le cedole periodiche offerte da un certificato con Airbag saranno infatti inferiori, a parità delle altre condizioni, rispetto ad una struttura classica.
