La Banca popolare cinese
Storia e definizione
La Bank of China (PBoC), in italiano Banca popolare cinese, è l’istituto centrale della Repubblica popolare cinese ed è controllata dallo stato tramite l'agenzia statale State Administration of Foreign Exchange.
La PBoC nasce il primo dicembre 1948 dalla fusione di tre grandi banche quali la Huabei Bank, Beihai Bank e Xibei Farmer Bank, a seguito della presa del potere da parte del Partito Comunista Cinese.
La banca è stata l’unico l’istituto del paese fino al 1978, fornendo sia servizi bancari centrali che commerciali, mentre le altre banche agivano come sue filiali senza deposito, in un contesto di pianificazione dell’economia cinese da parte del governo.
Successivamente, le riforme eseguite dal Consiglio di Stato del paese hanno diviso l’istituto centrale in 4 banche separate, ma di proprietà statale.
Il riconoscimento di banca centrale del paese è arrivato solo nel 1995 nonostante fosse stato annunciato dal Consiglio di Stato nel 1982, a seguito dell’approvazione di una legge apposita.
Organizzazione
Il processo riformatore della PBoC è proseguito negli anni successivi nel corso dei quali ha ottenuto una maggiore autonomia, ma resta uno dei 25 dipartimenti statali che fanno parte del Consiglio di Stato.
La sede dell’istituto è stabilita a Pechino mentre i suoi uffici sono dislocati in tutta la Cina, restando indipendenti dalle giurisdizioni amministrative locali.
La PBoC è guidata da un governatore e cinque deputati, con il primo responsabile generale delle operazioni e i parlamentari incarica dell’assistenza.
Funzioni
La banca si occupa di elaborare ed attuare politiche di orientamento monetario e macro-creditizio, guidare la riforma del settore finanziario e lo sviluppo di piani strategici per il settore stesso.
Redige e gestisce la circolazione della valuta cinese, il Renminbi (RMB), sviluppando e implementando il tasso di cambio dello yuan (unità di base del RMB).
Tra i suoi compiti ci sono anche quello di prestatore di ultima istanza per le istituzioni finanziario in caso di rischio finanziario importante, gestendo il credito, oltre a redigere, migliorare e attuare leggi e regolamenti pertinenti per il sostegno delle sue funzioni.
Infine, la banca detiene, gestisce e amministra le riserve d’oro e di forex dello stato, nonché garantisce un sistema di pagamenti nazionale funzionante.
Politica monetaria non convenzionale
Famosa per adottare strumenti di politica monetaria non convenzionali, le sue funzioni sono svolte da 18 dipartimenti, impegnati a realizzare soluzioni localizzate per la prosperità economica del paese.
Gli strumenti di politica monetaria convenzionali, come le operazioni di mercato aperto e la variazione dei tassi di interesse, sono spesso utilizzati dalla PBoC.
Tra questi strumenti, in particolare, vengono utilizzati il rapporto di riserva richiesto (RRR) per banche e istituzioni finanziarie, il prestito supplementare in pegno (PSP), con il quale fornisce credito a tassi favorevole o flessibili, e il rapporto prestito / deposito (LDR), quest’ultimo ridefinendolo omettendo variabili determinanti quali i prestiti finanziari dalla stessa banca.
