Guida al dinamico mercato delle valute: il Forex.

Guida al dinamico mercato delle valute: il Forex.

Lasciati guidare nei meccanismi di trading forex, scopri le coppie di valute e le valute rifugio

Il trading sul forex

1. Il forex trading

Il trading sul forex, noto anche semplicemente come forex (FX), consiste nel negoziare diverse valute l’una contro l’altra sul mercato dei cambi ed è uno dei mercati più grandi nel settore finanziario con 5 mila miliardi di dollari di scambi al giorno.

La negoziazione sul mercato delle valute avviene spesso con i Contratti per Differenza (CFD), tramite i quali si acquista o si vende la moneta stessa, permettendo di vendere allo scoperto e speculando sulla differenza di prezzo, sia al rialzo che al ribasso.

Tra le coppie più scambiate c’è l’euro-dollaro (EUR/USD), mentre anche lo yen giapponese (JPY), la sterlina britannica (GBP), il dollaro canadese (CAD) e il dollaro australiano (AUD) sono molto utilizzate.

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2. Il funzionamento

Il forex si basa su alcuni passaggi fondamentali da seguire per coloro che vogliono dedicare energie e investimenti nel settore.

Il primo passo da fare è quello della scelta del broker, il quale dovrà essere autorizzato ad offrire servizi di trading sul forex, oltre ad offrire una piattaforma adatta alle esigenze del trader.

Scelto il broker, sarà necessario aprire un conto e, dopo l’identificazione e una prova di indirizzo, sarà indispensabile depositare dei fondi attraverso metodi di pagamenti riconosciuti dal sistema, tra cui bonifici bancari o pagamenti con carta di debito/credito.

Terzo passo è quello della ricerca e analisi delle valute da scambiare, tenendo presente i fattori che influenzano il settore come eventi economici o il sentiment del mercato.

A quel punto si può procedere con uno o più ordini attraverso la piattaforma messa a disposizione, decidendo la posizione (lotto), un limite di stop loss e i livelli di take profit (se applicabile), oltre a selezionare altre funzioni opzionali come l’hedging o il trailing stop.

Il trading si conclude poi con la chiusura delle posizioni, da realizzare nel momento in cui si considera terminata l’operazione, sia con un guadagno che con una perdita.

3. La scelta del broker

Tra i consigli preziosi per la scelta del broker ci sono quelli che riguardano le commissioni, la sicurezza, il confronto con altri trader e la leva finanziaria, con il fine di identificare la piattaforma giusta per le proprie esigenze.

Nel confrontare le commissioni dei vari broker, è importante osservare gli spread tra diversi soggetti, assicurandosi una tariffa competitiva.

Importanti, inoltre, anche le misure di sicurezza messe in atto dal broker, le quali possono essere implementate sotto forma di conti segregati, crittografia dei dati e autenticazione a due fattori.

A volte può essere utile ricercare le esperienze di altri trader, leggendo recensioni online da loro scritte sul servizio del broker, facendo attenzione ai loro giudizi su servizi e gestione delle richieste del servizio clienti.

Infine, è necessario controllare i limiti della leva finanziaria, arrivando a conoscere e capire bene il livello di rischio a cui si può venire incontro prima di iniziare il trading.

4. Le demo

Prima di iniziare a fare trading sul forex è possibile esercitarsi su conti demo virtuali, mettendo in pratica le proprie strategie di investimento e testando le funzionalità del broker scelto.

Essendo semplicemente delle prove, questi conti rappresentano un ottimo modo per i principianti di acquisire esperienza sui mercati a rischio zero, mentre i più esperti possono utilizzarli per esplorare nuove strategie o sviluppare sistemi di trading automatizzati.

Pertanto, tra i principali vantaggi di questi conti sul forex troviamo la possibilità di fare pratica sui mercati in tempo reale, l’esame dei broker e delle loro caratteristiche, la ricerca di nuovi strumenti di analisi e grafici avanzati.

A questi si aggiungono lo sviluppo di strategie di gestione del rischio prima di rischiare il capitale reale, l’avvio del processo di familiarizzazione con l’interfaccia utente di una specifica piattaforma e l’accesso alle risorse educative messe a disposizione dal broker per comprendere meglio i mercati.

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5. Le ragioni del trading sul forex

Il trading con le valute offre diverse opportunità per poter trarre profitto che si aggiungono ai fattori di mercato classici come notizie macro-economiche ed eventi geopolitici.

Il forex presenta un basso costo di ingresso dovuto ad un limitato requisito di deposito minimo e la possibilità per chiunque di aprire un conto presso un broker anche con poche centinaia di euro.

L’accessibilità sul mercato forex è possibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, a differenza di altri mercati come l’azionario, permettendo così le operazioni in qualunque momento e la possibilità di ‘approfittare’ immediatamente di qualunque evento globale.

Un mercato liquido come quello delle valute permette di acquistare e vendere rapidamente le coppie forex senza influenzare indebitamente il prezzo, pertanto offre una grande flessibilità per sfruttare le opportunità a breve termine.

Infine, la leva finanziaria consente agli investitori l’assunzione di posizioni maggiori con un capitale ridotto, aumentando le potenzialità di profitto e amplificando il potere di trading, anche se con maggiori rischi.

6. La terminologia

Come altre tipologie di trading, nel forex esiste una propria terminologia da tenere in conto quando si iniziano gli investimenti in questo mercato.

Nelle coppie esiste una valuta base, ovvero la prima delle due, chiamata anche ‘valuta nazionale’, mentre la seconda viene denominata valuta di quotazione, detta anche ‘estera’ o di ‘contropartita’.

Il Pip rappresenta la minore unità di movimento del prezzo di una coppia di valute, solitamente lo 0,0001 per la maggior parte di pair.

La differenza tra i prezzi bid e ask di una coppia è chiamata spread, mentre il margine di deposito è un costo richiesto dal broker per aprire e mantenere una posizione di trading.

Il trader può avere una posizione lunga (long) su una coppia, nel caso di un acquisto, oppure può detenere una posizione corta (short), quando si vende.

Infine, la misura standard utilizzata per determinare la quantità di valuta da negoziare è chiamata lottaggio, con una misura standard corrispondente a 100 mila unità, mentre i mini lotti si fermano a 10 mila unità e quelli micro a mille.

7. Indicatori

Per rilevare e identificare le tendenze e prevedere i futuri movimenti dei prezzi vengono utilizzati gli indicatori di trading, disponibili in diverse tipologie.

Tra quelli più diffusi nel forex ci sono le medie mobili, gli oscillatori, i Livelli di Fibonacci e le linee di tendenza.

L’obiettivo delle medie mobili è quello identificare la direzione della tendenza, attenuando i dati di prezzo, rilevandone le inversioni.

Gli indicatori funzionano prendendo la media dei prezzi passati in un determinato periodo di tempo e la scelta di quello ‘giusto’ dipende dallo stile del trader e dagli obiettivi prefissati.

Al pari del Relative Strength Index (RSI), gli oscillatori misurano il momentum per individuare i livelli di ipercomprato e ipervenduto, indicando i potenziali punti di inversione.

I Livelli di Fibonacci indentificano i livelli di supporto e resistenza utilizzano rapporti matematici, da utilizzare per stabilire i punti di ingresso e/o di uscita.

Infine, con le Linee di tendenza si collegano una serie di massimi o minimi per identificare la direzione di un trend, aiutando anche a determinare potenziali rotture o inversioni.

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8. Strategie

Il trading sul forex generalmente si basa su strategie diverse a seconda della tolleranza al rischio del trader e dei suoi obiettivi.

Nel perseguire la propria strategia si può utilizzare l’analisi tecnica, basata sui modelli di grafici e sugli indicatori tecnici, ‘fonte’ di suggerimenti per identificare i punti di ingresso o di uscita.

Tra le metodologie utilizzate nell’analisi tecnica c’è lo scalping, il quale consiste nell’approfittare dei movimenti di prezzo molto piccoli per ottenere profitti rapidi.

Questo richiede un alto livello di disciplina e viene utilizzato dai trader a breve termine, in grado di monitorare continuamente le loro posizioni.

Nell’analisi fondamentale, invece, ci si concentra sui dati economici e altri elementi come i tassi di interesse o gli eventi politici, utilizzati per prevedere i movimenti delle valute.

Con questa tecnica si utilizza il ‘position trading’, concentrandosi principalmente sull’investimento a lungo termine e ha bisogno di un monitoraggio della direzione generale del mercato, cercando di trarre vantaggio dalle tendenze più ampie.

Nel medio termine si utilizza lo ‘swing trading’, tecnica composta sia dall’analisi tecnica e dalle tendenze di lungo termine, fondamentali per individuare i punti di ingresso e di uscita, con le potenziali inversioni.

Infine, nel ‘Range trading’ ci si concentra sull’acquisto quando i prezzi sono bassi in un intervallo definito e sulla vendita quando raggiungono l’estremità superiore.

9. Forex trading automatico

Il trading automatico prevede la delega delle decisioni sulle operazioni da parte del trader ad un algoritmo oppure ad un’altra persona.

Nel primo caso si parla di uso dei robot forex, ovvero dei programmi informatici che decidono tempi e operazioni al posto dell’investitori.

Si tratta di programmi integrati in molte piattaforme di trading e il trader deve soltanto premere il pulsante di avvio.

In ogni caso, la responsabilità resta alle persone che autorizzano le operazioni, pertanto il broker che fornisce il servizio non sarà imputato di eventuali perdite o guadagni.

Se a prendere le decisioni sono altre persone rispetto a quella che ha aperto il conto e vuole investire, allora l’investitore lascia tutto nelle mani o di gestori oppure segue altri trader, stando però bene attento a chi delegare le proprie scelte di investimento.