Start&Stock: escalation senza tregua Iran e Usa, Brent oltre 100 dollari e timori di stagflazione
Start&Stock: escalation senza tregua Iran e Usa, Brent oltre 100 dollari e timori di stagflazione
di Francesco Sicuro


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Rassegna stampa finanziaria.
di Luca FerrariIl Brent supera i 100 dollari al barile per la prima volta da maggio, spinto dagli attacchi Houthi nel Mar Rosso e dalle tensioni USA-Iran; Wall Street crolla con il Nasdaq a -2,15% e lo S&P 500 a -1,21% il 23 luglio; i Treasury decennali toccano il 4,71%, massimo da gennaio 2025; STMicroelectronics chiude a -17,7% a Piazza Affari dopo una guidance Q3 sotto il consenso; lo yen scivola a 163 per dollaro; il FTSE MIB cede il 2,8% a 51.315 punti, maglia nera d'Europa.
DIVAGAZIONI ESTIVE: È meglio investire negli imprenditori o nei manager?.
di Alessandro FugnoliC’era una volta, nei primissimi decenni del XIX secolo, il socialismo utopistico di Saint-Simon, Fourier e Proudhon. Marx ritenne di avere superato questi pensatori e proclamò scientifico il suo socialismo. Quando si provò a implementarlo, ci si accorse ben presto che le mille difficoltà di realizzazione e le variabili impreviste producevano società non conformi al modello cui si ispiravano. Per definirle, si coniò il termine di socialismo reale.
Start&Stock: gli Houthi attaccano due petroliere nel Mar Rosso, oggi il verdetto sui tassi della Bce.
di Francesco SicuroI mercati guardano con crescente preoccupazione all'escalation in Medio Oriente, dove le tensioni tra Stati Uniti e Iran continuano ad alimentare i timori per le forniture energetiche dopo gli attacchi degli Houthi a due petroliere nel Mar Rosso. Il rialzo del petrolio rafforza le aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte di Fed e Bce. L'attenzione è ora concentrata sulla riunione della Bce e sulle indicazioni di Christine Lagarde. In Asia prevale un clima positivo, mentre gli investitori seguono anche le prospettive di un'accelerazione dei rialzi dei tassi in Giappone e i solidi dati sull'occupazione australiana.
Dividendi globali in crescita del 10,1% nel primo trimestre 2026, in rallentamento i buyback.
di Francesco SicuroI dividendi a livello globale hanno toccato i 424,5 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026, con un aumento del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. I buyback hanno raggiunto i 425,7 miliardi di dollari, un ammontare leggermente superiore a quello dei dividendi, ma in calo del 3,1% su base annua. Gli Stati Uniti sono rimasti la principale fonte mondiale di ritorni sul capitale, con 183,5 miliardi di dollari di dividendi distribuiti e 266,7 miliardi di dollari di riacquisti di azioni proprie. I dividendi distribuiti in Italia si sono attestati a 4,2 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2026, in crescita del 15,5% su base sottostante.
Mercati oltre la crisi di Hormuz, lo sguardo al futuro.
di Francesco SicuroLo shock energetico legato al Medio Oriente si è rivelato meno grave del previsto, ma il quadro macro resta diviso tra un’Europa più vulnerabile ai rincari dell’energia e Stati Uniti alle prese con un’inflazione potenzialmente più persistente. In questo scenario, le obbligazioni recuperano un ruolo strategico nei portafogli, mentre sull’azionario e sull’intelligenza artificiale cresce l’importanza della selettività e della capacità di trasformare gli investimenti in utili concreti.
Start&Stock: nessun passo avanti nei negoziati tra Usa e Iran, tornano i timori sull’inflazione.
di Francesco SicuroI mercati restano condizionati dall'assenza di progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, con le tensioni geopolitiche che alimentano i timori per inflazione e forniture energetiche e rafforzano le attese di una Federal Reserve più restrittiva. L'attenzione si sposta ora sui conti di Alphabet e Tesla di questa sera e sulla riunione della Bce di domani. In Asia il Giappone registra importazioni record, sospinte dal rincaro del petrolio e dalla debolezza dello yen, mentre il disavanzo commerciale supera le attese. Riflettori anche sul vertice ASEAN e sull'incontro tra Marco Rubio e Wang Yi, in un contesto di relazioni ancora fragili tra Washington e Pechino.
Bce, tassi fermi a luglio ma possibile rialzo a settembre.
di Francesco SicuroLa Banca centrale europea si prepara a lasciare invariati i tassi nella riunione di giovedì 23 luglio, rinviando ogni nuova decisione restrittiva alle proiezioni di settembre. Il ritorno delle tensioni in Medio Oriente e la risalita dell’energia mantengono aperta la possibilità di un ulteriore rialzo, mentre l’inflazione di fondo continua a rappresentare il principale elemento di attenzione per il Consiglio direttivo.
Hormuz riaccende i mercati: rally del petrolio, semiconduttori ancora in difficoltà.
di Francesco SicuroTorna a salire la tensione tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz: il traffico marittimo si azzera e il Brent supera i 90 dollari al barile. Forte sell-off sul comparto obbligazionario a lunga scadenza: i rendimenti di Bund e BTP decennali risalgono verso i massimi dell'anno, al 3,10% e al 4%. Nelle audizioni al Congresso, Warsh mantiene la linea dura definendo l'inflazione “intollerabilmente elevata”. Trimestrali robuste per le grandi banche USA, ASML e TSMC, ma la rotazione settoriale continua a penalizzare i semiconduttori (SOX e Kospi in calo). La settimana sarà dominata dalle trimestrali di diverse Big Tech statunitensi e dalla riunione della BCE.
Start&Stock: spiragli per un cessate il fuoco tra Iran e Usa ma Trump continua gli attacchi.
di Francesco SicuroL'attenzione dei mercati resta concentrata sulle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, dove ai segnali di una possibile tregua tra Stati Uniti e Iran si contrappongono nuovi attacchi, le minacce degli Houthi e le dichiarazioni di Donald Trump. Nel Regno Unito il nuovo premier Andy Burnham punta a sfruttare maggiore flessibilità fiscale e ha nominato John Healey cancelliere dello Scacchiere. Negli Stati Uniti sono stati annunciati nuovi dazi su alcune importazioni canadesi. In Asia prevale il recupero dei listini, mentre la Corea del Sud registra un forte aumento delle esportazioni e l'inflazione canadese rallenta più delle attese.
Outlook di mercato, un megaciclo sotto pressione.
di Francesco SicuroGli asset rischiosi continuano a beneficiare di utili societari solidi e del traino dell'intelligenza artificiale, ma valutazioni elevate impongono una maggiore selettività. Restano interessanti le opportunità nelle azioni europee, nella tecnologia e nel credito High Yield, con un focus sui segmenti più resilienti.
Concentrazione, credibilità e rischio: le nuove sfide degli investitori.
di Francesco SicuroAlla fine dello scorso anno Schroders aveva evidenziato due rischi da monitorare: la credibilità della Federal Reserve e la sostenibilità del debito, da un lato, e l’intelligenza artificiale, dall’altro. A che punto siamo arrivati?.
Netflix, trimestrale Q2 2026 battuta e venduta: perché il mercato punisce conti solidi.
di Gabriel DebachNetflix consegna esattamente quello che aveva promesso e il mercato la punisce con un meno 9% in aftermarket. È il paradosso al centro di questa trimestrale, ed è anche il motivo per cui, se il calo dovesse confermarsi nella seduta regolare, si tratterebbe della quinta reazione negativa consecutiva il giorno dopo la pubblicazione dei conti, con una correzione media vicina al 7,2%. Non succedeva da una sequenza altrettanto lunga tra il primo trimestre 2021 e il primo trimestre 2022, quando la perdita media fu però più violenta, 13,95%.
Start&Stock: settimana della Bce, nuovi raid Usa sull'Iran con il Brent sopra i 90 dollari.
di Francesco SicuroL'attenzione dei mercati è rivolta alla riunione della Bce di giovedì e agli indici Pmi dell'Eurozona in arrivo venerdì, mentre l'escalation tra Stati Uniti e Iran continua ad alimentare le tensioni geopolitiche e i timori per le forniture energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz. Il petrolio resta sostenuto, con riflessi sui mercati asiatici, mentre la Cina ha confermato invariati i tassi di riferimento per il quattordicesimo mese consecutivo, mantenendo un approccio prudente nonostante il rallentamento dell'economia. In primo piano anche l'insediamento del nuovo premier britannico Andy Burnham.
Serve un approccio prudente in un mondo sempre più caotico.
di Francesco SicuroLe tensioni in Medio Oriente, l'andamento dei prezzi dell'energia e le mosse delle principali banche centrali continuano a influenzare i mercati finanziari globali. Tra inflazione ancora elevata, rendimenti obbligazionari in movimento e nuove opportunità di investimento, il quadro resta dominato dall'incertezza geopolitica e dalle prospettive della politica monetaria.
Utili solidi e stagflazione in ritirata, perché le azioni possono continuare a salire.
di Francesco SicuroIl recupero dei mercati azionari dopo le recenti tensioni geopolitiche è sostenuto da crescita economica, utili societari solidi e sviluppo dell'intelligenza artificiale. In questo contesto, i mercati emergenti continuano a distinguersi per resilienza e potenziale, mentre finanziari e tecnologia restano tra i settori con le prospettive più interessanti.
La fine delle Magnifiche 7: Perché nel 2026 Apple sta vincendo il "Grande Divorzio" tech.
di Gabriel DebachIl 32,5%. È questa la quota dello S&P 500 (calcolata sull’ETF SPY) ancora occupata dalle Magnifiche 7, ed è anche il numero che rischia di raccontare una storia incompleta. Nei dati eToro relativi alla fine del secondo trimestre, i sette titoli continuano a occupare le prime sette posizioni tra i più detenuti sulla piattaforma, con Nvidia saldamente al comando e ancora in crescita rispetto al trimestre precedente. Guardando soltanto questa fotografia, sembrerebbe che nulla sia cambiato. Il punto, però, è che il livello delle detenzioni racconta dove si trova il capitale accumulato negli ultimi anni, mentre la loro variazione aiuta a capire dove si è rivolto il nuovo interesse.
Mercati emergenti: aziende più resilienti, perché il rischio sovrano pesa sempre meno.
di Francesco SicuroLe società dei mercati emergenti stanno mostrando una resilienza crescente anche in un contesto di tassi elevati e incertezza macroeconomica. La maggiore maturità finanziaria, lo sviluppo dei mercati locali dei capitali e una governance in miglioramento stanno ridisegnando il rapporto tra imprese e rischio sovrano, aprendo nuove opportunità per gli investitori.
Start&Stock: nuovi attacchi dell’Iran contro le basi Usa nel Golfo, cresce la tensione in Medio Oriente.
di Francesco SicuroL'escalation in Medio Oriente continua a dominare il quadro internazionale, con nuovi attacchi tra Iran e Stati Uniti che mantengono alta la tensione e alimentano i timori per le forniture energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz. Le preoccupazioni sul settore dell'intelligenza artificiale pesano sui semiconduttori e sui listini asiatici, mentre la Bce si avvia a lasciare invariati i tassi a luglio, pur con aspettative di un rialzo a settembre. Sullo sfondo restano lo scontro politico tra Stati Uniti e Cina, il piano francese di contenimento della spesa pubblica e un mercato delle materie prime influenzato dall'incertezza geopolitica.
Bitcoin: cosa aspettarsi dopo il crollo di giugno tra ETF, Fed ed elezioni USA.
di Francesco SicuroGiugno è stato il mese peggiore per Bitcoin dal 2022, ma dietro il forte ribasso si nascondono fattori tecnici e macro più che un deterioramento dei fondamentali. Tra la stretta monetaria, i deflussi dagli ETF e l'avvicinarsi delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, il mercato delle criptovalute resta sospeso tra segnali incoraggianti e nuove fonti di incertezza.
Azionario Asia, perché il continente è al centro dei grandi megatrend globali.
di Francesco SicuroIntelligenza artificiale, sovranità tecnologica, riforme della governance e crescita dei mercati emergenti stanno ridisegnando gli equilibri economici mondiali. L'Asia si presenta come uno dei principali beneficiari di queste trasformazioni, grazie a una posizione strategica lungo la filiera dell'innovazione e a valutazioni che continuano a risultare interessanti.
Start&Stock: crollano le attese di un rialzo dei tassi da parte della Fed, la probabilità scende al 10%.
di Francesco SicuroLe tensioni in Medio Oriente continuano a influenzare il sentiment degli investitori, ma i mercati restano sostenuti dal rallentamento dell'inflazione alla produzione negli Stati Uniti, che ha rafforzato le aspettative di una Fed più prudente. Kevin Warsh ha ribadito l'indipendenza della banca centrale senza fornire indicazioni su un imminente rialzo dei tassi. Il petrolio consolida i recenti rialzi dopo i nuovi attacchi tra Stati Uniti e Iran, mentre l'oro resta sotto pressione. In Asia pesano ancora le vendite sui semiconduttori, con la Bank of Korea che ha aumentato i tassi e la Bank of Canada che ha lasciato invariato il costo del denaro.
La posta in gioco è alta nello Stretto di Hormuz.
di Francesco SicuroLo Stretto di Hormuz resta il principale punto di tensione della crisi tra Stati Uniti e Iran. L'incertezza sul traffico marittimo continua a sostenere il petrolio, alimentando le attese di inflazione e modificando le aspettative sui tassi d'interesse delle principali banche centrali, mentre i mercati restano in attesa di capire se il conflitto sia destinato ad aggravarsi.
Azionario: titoli tech e IA, ecco cosa devono guardare gli investitori.
di Francesco SicuroL'intelligenza artificiale non sta seguendo il modello di crescita del software tradizionale. Il valore si sta spostando verso le infrastrutture necessarie a sostenere lo sviluppo dell'IA, modificando le dinamiche che hanno guidato i mercati negli ultimi anni. Per gli investitori diventa quindi fondamentale distinguere i cambiamenti strutturali dalle semplici narrazioni di mercato e concentrarsi sui fondamentali delle aziende.
Start&Stock: Inflazione Usa in calo per la prima volta dal 2020, crollano le attese sui tassi Fed.
di Francesco SicuroL'attenzione degli investitori resta concentrata su due temi principali: il rallentamento dell'inflazione statunitense e l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Il calo dei prezzi al consumo negli Usa ha ridimensionato le aspettative di un rialzo dei tassi della Federal Reserve nel breve termine, mentre il presidente Kevin Warsh ha ribadito che la banca centrale resta determinata a mantenere l'inflazione sotto controllo. Donald Trump ha rinunciato al piano di introdurre un prelievo sui transiti nello Stretto di Hormuz, pur confermando la linea dura nei confronti dell'Iran. Restano elevate le preoccupazioni per le forniture energetiche, con petrolio e oro che continuano a risentire dell'incertezza legata al conflitto in Medio Oriente.
Gli investitori retail italiani tornano a puntare sulla corsa all’AI.
di Francesco SicuroMarvell Technology guida la classifica italiana dei “top risers” con un aumento del 65%, seguita da Micron Technology (+33%). Semiconduttori, memorie e infrastrutture per i data center emergono come i principali beneficiari della corsa globale all’Intelligenza Artificiale. Cresce anche l’interesse per il nucleare, con Oklo (+22%), NuScale Power (+15%) e Cameco (+13%).
I due volti del mercato: perché l'euforia degli utili sta sfidando lo spettro della crisi energetica.
di Gabriel DebachNell’antica mitologia romana, Giano Bifronte guardava contemporaneamente in due direzioni opposte, un volto rivolto al passato e uno al futuro. I mercati di questi giorni sembrano aver preso in prestito la sua iconografia. Da una parte le trimestrali, che da martedì racconteranno un trimestre ormai chiuso. Dall’altra le guidance, la Federal Reserve e l’escalation in Iran, che stabiliranno quanto di quei risultati possa essere proiettato nel futuro.
Mercati sotto pressione dopo la ripresa delle tensioni in Medio Oriente.
di Francesco SicuroIl cessate il fuoco in Medio Oriente si interrompe: nuovi attacchi USA-Iran nello Stretto di Hormuz, con il Brent tornato in area 80 dollari al barile e un sell-off generalizzato sui bond. Il dollaro si rafforza su tutte le principali valute. Le minute della Fed sul FOMC di giugno mostrano una forte divisione sui tassi; il mercato prezza un rialzo da 25pb a settembre. SK Hynix debutta sul mercato USA raccogliendo oltre $26mld, secondo collocamento di sempre dopo SpaceX. Al summit NATO di Ankara, Trump concede all’Ucraina la licenza per produrre localmente i missili Patriot. Il FMI rivede al ribasso le stime di crescita globale al 3% nel World Economic Outlook di luglio.
Start&Stock: Trump annuncia il blocco iraniano nello Stretto di Hormuz e impone un pedaggio.
di Francesco SicuroL'attenzione dei mercati è rivolta ai dati sull'inflazione statunitense di giugno, alla testimonianza del presidente della Fed Kevin Warsh davanti al Congresso e all'avvio della stagione delle trimestrali delle principali banche americane. Restano elevate le tensioni tra Stati Uniti e Iran dopo il ripristino del blocco navale nello Stretto di Hormuz annunciato da Donald Trump, con il petrolio che continua a salire alimentando i timori di inflazione e di una politica monetaria più restrittiva. In Asia prevale la debolezza, mentre il commercio estero cinese sorprende positivamente grazie alla forte domanda di prodotti legati all'intelligenza artificiale e alla tecnologia.























































