Start&Stock: settimana della Bce, nuovi raid Usa sull'Iran con il Brent sopra i 90 dollari

Start&Stock: settimana della Bce, nuovi raid Usa sull'Iran con il Brent sopra i 90 dollari

L'attenzione dei mercati è rivolta alla riunione della Bce di giovedì e agli indici Pmi dell'Eurozona in arrivo venerdì, mentre l'escalation tra Stati Uniti e Iran continua ad alimentare le tensioni geopolitiche e i timori per le forniture energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz. Il petrolio resta sostenuto, con riflessi sui mercati asiatici, mentre la Cina ha confermato invariati i tassi di riferimento per il quattordicesimo mese consecutivo, mantenendo un approccio prudente nonostante il rallentamento dell'economia. In primo piano anche l'insediamento del nuovo premier britannico Andy Burnham.

STATI UNITI ED EUROPA

L’Euro Stoxx 50 dovrebbe aprire la seduta odierna poco distante dalla parità con il future che segna un ribasso del -0,1%. Poco mossi anche i futures sull’S&P 500 (+0,1%) e quelli sul Nasdaq 100 (+0,1%).

La settimana si apre con l'attenzione degli operatori concentrata sulla riunione della Banca centrale europea (Bce) in programma giovedì, senza perdere di vista l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente e l'andamento delle quotazioni del petrolio. Tra gli appuntamenti macro più importanti, venerdì saranno pubblicati gli indici Pmi preliminari di luglio dell'Eurozona.

In Medio Oriente proseguono le operazioni militari. Le forze statunitensi hanno colpito l'Iran per il nono giorno consecutivo, mentre aumentano le preoccupazioni per la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz dopo che Teheran ha riferito dell'esplosione di due petroliere, senza fornire ulteriori dettagli sull'accaduto. L'inasprimento delle tensioni continua a sostenere il mercato energetico. Il Brent sale del +2% nella seduta odierna, riportandosi sopra la soglia dei 90 dollari al barile per la prima volta dall'inizio di giugno.

La Bce dovrebbe lasciare invariati i tassi di interesse nella riunione di questa settimana, dopo essere stata la prima tra le principali banche centrali ad avviare un rialzo del costo del denaro dall'inizio, il mese scorso, del conflitto con l'Iran. Il rapido calo dei prezzi dell'energia osservato il mese scorso aveva alimentato un certo ottimismo tra i responsabili della politica monetaria, ma la nuova escalation delle ostilità ha riportato al centro dell'attenzione l'incertezza sul quadro economico.

Le quotazioni del petrolio restano comunque inferiori ai livelli raggiunti nelle fasi iniziali del conflitto e la curva dei futures continua a collocarsi tra lo scenario di base e quello più favorevole delineati dalla Bce nelle proiezioni di giugno. Secondo gli analisti, questi elementi non rappresentano un cambiamento sufficiente per giustificare un intervento sui tassi nella riunione di giovedì.

L'attenzione del mercato sarà quindi rivolta alle indicazioni che potrebbero emergere in vista della riunione di settembre, quando gli operatori continuano ad attendersi un nuovo rialzo dei tassi. Gli economisti hanno una valutazione differente, mentre i trader hanno rafforzato le aspettative di un ulteriore intervento restrittivo anche dopo settembre. Gli investitori seguiranno quindi con particolare attenzione le dichiarazioni della presidente Christine Lagarde per capire se confermerà o meno queste aspettative.

Nel Regno Unito gli investitori guardano all'insediamento del nuovo primo ministro Andy Burnham, con la speranza che il nuovo governo mantenga la fiducia dei mercati rispettando gli obiettivi di bilancio e le regole sull'indebitamento pubblico. L'ex sindaco della Greater Manchester, esponente dell'ala sinistra del Partito Laburista, assumerà oggi l'incarico dopo l'uscita da Downing Street dell'attuale premier Keir Starmer.

Nelle ultime settimane l'attenzione si è concentrata anche sulla scelta del futuro ministro delle Finanze. L'attuale ministra dell'Interno Shabana Mahmood è considerata la principale candidata all'incarico. Le sue posizioni in materia economica sono ancora poco conosciute dagli operatori finanziari, che per il momento sembrano concederle fiducia. In questo contesto la sterlina ha raggiunto il livello più elevato da oltre un anno nei confronti dell'euro, mentre i Gilt britannici, tradizionalmente caratterizzati da una maggiore volatilità, hanno mantenuto un andamento stabile.

ASIA

L’Asia apre la settimana a doppia velocità, il petrolio Brent tornato a 90 dollari il barile a causa del conflitto Usa-Iran manda in tilt il Kospi (-4,5%), mentre il Nikkei oggi è chiuso per la festività del Marine Day. Bene le borse cinesi, sostenute dagli acquisti del governo: Hang Seng +2,08%, Shanghai +0,8%.

Nella notte le autorità cinesi hanno lasciato invariati i tassi di riferimento sui prestiti per il quattordicesimo mese consecutivo, in linea con le attese del mercato. Il Loan Prime Rate a un anno resta fissato al 3,0%, mentre quello a cinque anni rimane al 3,5%, a conferma di un approccio prudente da parte delle autorità monetarie nonostante i dati economici del secondo trimestre siano risultati più deboli delle attese.

SPREAD E ASTE TITOLI DI STATO

Il BTP decennale italiano apre la seduta con un rendimento del 3,96%, mentre lo spread con il Bund tedesco di pari durata si attesta a 82 punti base.

L'attività sul mercato primario dei titoli di Stato dell'Eurozona si preannuncia particolarmente ridotta nel corso della settimana, con la Germania che sarà l'unico emittente previsto in calendario. Secondo le stime di IFR, il volume complessivo delle emissioni dovrebbe attestarsi a 7 miliardi di euro, in netto calo rispetto ai 38,7 miliardi di euro collocati la settimana precedente.

Il programma prenderà il via domani mattina con il collocamento da parte di Berlino di 6 miliardi di euro del nuovo Bobl con scadenza ottobre 2031. Mercoledì il Tesoro tedesco tornerà sul mercato con due riaperture, entrambe da 1 miliardo di euro, relative ai Bund con scadenza maggio 2041 e maggio 2047.

DATI MACRO E APPUNTAMENTI DI RILIEVO

L'attenzione della settimana sarà rivolta alla pubblicazione degli indici Pmi preliminari di luglio dell'Eurozona, in programma venerdì. In un report, Citi prevede un ulteriore, seppur contenuto, miglioramento del Pmi manifatturiero, in linea con uno scenario di ripresa moderata sostenuta dal ciclo economico globale. Il recente rialzo delle quotazioni del petrolio potrebbe invece continuare a esercitare pressioni sul comparto dei servizi. Nel complesso, secondo la banca, l'indice Pmi composito dovrebbe tornare leggermente al di sopra della soglia di 50 punti.

Sempre venerdì la Bce pubblicherà l'indagine di giugno sulle aspettative di inflazione dei consumatori. Gli analisti si attendono un ulteriore rallentamento delle attese sia sull'orizzonte di un anno sia su quello di tre anni, riflettendo il precedente calo dei prezzi dei carburanti.

Domani la Bce diffonderà anche la Lending Survey relativa al secondo trimestre. Secondo UniCredit, dall'indagine dovrebbe emergere un ulteriore irrigidimento delle condizioni di accesso al credito.

Tra gli altri principali appuntamenti della settimana figurano la pubblicazione, domani, dell'indice ZEW sul sentiment degli investitori tedeschi relativo a luglio e, giovedì, dell'indicatore sulla fiducia dei consumatori dell'Eurozona, anch'esso riferito al mese di luglio.

ULTIME NOTIZIE SUI TITOLI

Ecco le azioni di Piazza Affari da tenere sotto osservazione oggi:

PRYSMIAN. Il gruppo ha siglato un accordo della durata di dieci anni con Molex, società appartenente al gruppo statunitense Koch, per la fornitura di cavi ottici destinati ai data center. L'intesa ha un valore massimo di 5,5 miliardi di euro.

POSTE ITALIANE, TELECOM ITALIA. Il consiglio di amministrazione di TIM ha approvato all'unanimità l'offerta pubblica volontaria di acquisto e scambio promossa da Poste Italiane sull'intero capitale della società. Il periodo di adesione all'operazione prende il via oggi e si concluderà l'11 settembre, salvo eventuali proroghe.

MONTE DEI PASCHI DI SIENA. Secondo indiscrezioni riportate venerdì sera dall'agenzia Adnkronos, l'amministratore delegato Luigi Lovaglio starebbe lavorando a un progetto di fusione con l'obiettivo di contrastare l'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo. In base alle stesse fonti, il piano coinvolgerebbe Banco BPM e, indirettamente, Crédit Agricole Italia, prevedendo inoltre come possibile sviluppo l'apertura di un dossier per una fusione tra Generali e Axa.

ERG. La società ha firmato un accordo con Statkraft, il maggiore produttore europeo di energia rinnovabile, per la fornitura in Italia di oltre 800 GWh di energia eolica nell'arco di sette anni.

MAIRE. La controllata Tecnimont si è aggiudicata da una controllata di Pampa Energía un contratto per la realizzazione di un impianto di fertilizzanti di grandi dimensioni in Argentina. Il valore complessivo della commessa è pari a circa 1,3 miliardi di euro, dei quali 140 milioni di euro sono attribuibili al pacchetto tecnologico fornito da Nextchem.

UNIDATA. La società, nell'ambito di un Raggruppamento Temporaneo di Imprese, si è aggiudicata un contratto per la fornitura di servizi di connettività internet a banda ultralarga destinati alle sedi comunali delle regioni del Centro Italia colpite dal sisma del 2016. L'accordo ha un valore complessivo di 2,5 milioni di euro e una durata di sei anni.

OFFICINA STELLARE. La società ha sottoscritto un accordo per acquisire il 100% di Mavel, azienda specializzata nella progettazione e produzione di motori elettrici privi di terre rare per i settori aerospazio e difesa, oltre che nello sviluppo di sistemi di progettazione basati sull'intelligenza artificiale. La società ha precisato che il valore economico dell'operazione è da considerarsi non significativo.

OPS RETAIL. La controllata Dmedia Group, che gestisce le attività editoriali del gruppo, ha presentato al Tribunale di Lecco la domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale.

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