Nuova asta BOT di luglio
Il calendario delle emissioni di luglio si apre con un nuovo appuntamento sul tratto breve della curva. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato l’emissione di un BOT a 12 mesi per un importo complessivo pari a 8 miliardi di euro.
L’operazione consentirà al Tesoro di rifinanziare parte dei titoli in scadenza, mantenendo una presenza regolare sul comparto dei Buoni Ordinari del Tesoro, strumenti molto utilizzati per la gestione della liquidità di breve periodo.
BOT 12 mesi
Il titolo in emissione è il BOT a 12 mesi con codice ISIN IT0005722514, alla prima tranche.
Il BOT avrà una durata di 365 giorni, con data di emissione fissata al 14 luglio 2026 e scadenza al 14 luglio 2027. L’importo offerto dal Tesoro sarà pari a 8 miliardi di euro.
È previsto anche un collocamento supplementare riservato agli Specialisti in titoli di Stato, pari al 10% dell’importo assegnato, per un massimo di 800 milioni di euro.

Calendario operativo
Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate entro l’8 luglio 2026, mentre la presentazione delle domande in asta sarà consentita fino alle ore 11:00 del 9 luglio.
Il termine per il collocamento supplementare è fissato alle 15:30 del 10 luglio, mentre il regolamento dell’operazione avverrà il 14 luglio 2026.
Niente BOT trimestrale
Il MEF ha precisato che il 9 luglio 2026 non verrà offerto il BOT trimestrale, in seguito all’assenza di specifiche esigenze di cassa.
La scelta conferma un approccio flessibile nella gestione delle emissioni a breve termine, con il Tesoro che calibra l’offerta in funzione del fabbisogno effettivo e delle condizioni di liquidità.
BOT in scadenza e in circolazione
Alla data del 14 luglio 2026 risultano in scadenza BOT per complessivi 14,20 miliardi di euro. Nel dettaglio, giungeranno a rimborso 5,05 miliardi di BOT a 3 mesi e 9,15 miliardi di BOT a 12 mesi.
Alla data del 30 giugno 2026, il totale dei BOT in circolazione ammontava invece a 147,81 miliardi di euro. La quota principale era rappresentata dai BOT annuali, pari a 107,5 miliardi, seguiti dai BOT a 6 mesi per 35,26 miliardi e dai BOT a 3 mesi per 5,05 miliardi.
Modalità di collocamento
I BOT saranno collocati attraverso il sistema dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ogni operatore potrà presentare fino a cinque richieste di acquisto.
L’importo minimo sottoscrivibile per i risparmiatori resta pari a 1.000 euro, mentre per gli operatori partecipanti all’asta ciascuna richiesta non potrà essere inferiore a 1,5 milioni di euro.
Per i BOT a 365 giorni, la commissione massima applicabile alla clientela da parte degli intermediari è fissata allo 0,15%.
Segnali dal mercato
L’asta arriva in una fase in cui i BOT continuano a rappresentare uno strumento centrale per gli investitori alla ricerca di soluzioni a breve termine, liquide e con rischio contenuto.
Dopo i rendimenti ancora elevati registrati nei mesi precedenti sul tratto breve della curva, l’esito dell’asta del 9 luglio sarà osservato con attenzione per capire se la domanda resterà sostenuta anche su un’emissione annuale di dimensioni rilevanti.
Il confronto tra l’importo offerto, pari a 8 miliardi, e i titoli in scadenza, pari a oltre 14 miliardi, segnala inoltre una gestione prudente della liquidità da parte del Tesoro, che in questa tornata sceglie di non sostituire integralmente l’ammontare in rimborso.

di Francesco Sicuro















































