Gli scenari possibili dopo lo stacco della Maxi Cedola
Dopo lo stacco del maxi-premio iniziale del 19,4% avvenuto ad ottobre, il certificato presenta oggi un prezzo di acquisto pari a 83,6 euro, con tutti i sottostanti al di sopra dei livelli iniziali.
Sono previsti premi mensili con memoria di 0,34 euro, con barriera cedolare posta in corrispondenza del valore iniziale ma decrescente dell’1% ogni mese (dal 100% al 60%), rendendo sempre meno stringenti le condizioni per incassare i premi, fino ad arrivare al 60%, in corrispondenza della barriera sul capitale (osservata solo a scadenza) per la protezione del valore nominale.
La durata del prodotto è di 5 anni, con scadenza prevista per il 17 settembre 2030 e, a partire dal nono mese di vita (giugno 2026) è prevista la possibilità di rimborso anticipato se tutti i sottostanti si troveranno almeno pari al livello iniziale. In caso di autocall alla prima finestra utile del 17 giugno 2026, il rendimento potenziale annuo del certificate sarebbe del 38,47% (tenendo conto del prezzo attuale e della restante vita del prodotto).
Attualmente, la situazione dei titoli sottostanti è la seguente: Commerzbank il +6,37% dal livello iniziale, Banco BPM il +4,49%, UniCredit il +2,65% e Société Générale il +1,66% (attualmente il worst of del paniere).

Premi mensili con memoria di 0,34 euro con barriera decrescente
Dopo aver distribuito il maxi-premio, a partire dal 17 novembre, il certificate con Isin DE000VH31UD3 offre cedole mensili con memoria di 0,34 euro, condizionate al rispetto di una barriera fissata al 100% del valore iniziale dei sottostanti, ma decrescente con un meccanismo step-down dell’1% mensile, rendendo sempre meno stringenti le condizioni per incassare le cedole, fino ad arrivare al 60%, in corrispondenza della barriera europea (osservata solo a scadenza) per la protezione del capitale investito.
Grazie alla presenza dell’effetto memoria, a scadenza verrebbero incassati tutti i premi, anche quelli eventualmente persi durante la vita del prodotto, se i quattro sottostanti non saranno scesi di oltre il 40% rispetto al livello iniziale.
L’effetto memoria prevede che, se anche solo uno dei sottostanti dovesse trovarsi sotto la barriera, la cedola non verrà pagata, ma resterà “in memoria”: sarà infatti corrisposta alla prima data utile successiva in cui tutti i titoli torneranno al di sopra della barriera cedolare. Questo meccanismo consente di recuperare le cedole “non pagate” nel tempo, riducendo il rischio di perdita di rendimento per brevi fasi di volatilità.
Se, all’ultima data di osservazione, tutti i sottostanti saranno sopra la barriera (60% a scadenza), l’investitore incasserà tutte le 59 cedole mensili previste, per un totale di 39,46 euro di premi. Considerando un prezzo di acquisto di 83,6 euro, il rendimento complessivo si traduce in un ritorno del 43,61% in meno di cinque anni (4,87 anni), corrispondente a un rendimento dell’8,84% annualizzato circa.
Il rimborso anticipato alza ancora di più il rendimento
Il rendimento potrebbe diventare sensibilmente più alto in caso di rimborso anticipato. Il prodotto, infatti, prevede la possibilità dell’autocall (rimborso anticipato) a partire dalla nona data di osservazione (17 giugno 2026). Se quel giorno, e in tutte le successive date di osservazione mensili, tutti e quattro i sottostanti mostreranno prezzi di chiusura pari o superiori ai valori iniziali, il certificate verrà ritirato.
Agli investitori spetterà un rimborso pari al 100% del valore nominale (100 euro), il pagamento dell’ultimo premio mensile e delle eventuali cedole non pagate e conservate in memoria, oltre ovviamente al maxi-premio. Da quel momento nessun altro premio sarà più pagato.
È evidente che tanto prima dovesse scattare l’autocall, tanto più alto sarebbe il rendimento annuo del prodotto. Ad esempio, in caso di rimborso già a giugno 2026, chi compra oggi il certificate a 83,6 euro chiuderebbe l’investimento poco più di otto mesi con 8 premi mensili (in totale 2,72 euro) e 16,4 euro di capital gain.
Il controvalore complessivo sarebbe di 19,12 euro (2,72 euro di cedole e 16,4 euro di capital gain), pertanto il rendimento sarebbe pari ad un 22,87% in 8 mesi, ovvero un ritorno del 38,47% annualizzato (22,87% /8 mesi * 12 mesi).
Più si allontana l’autocall più il rendimento annualizzato si ridurrà da un massimo del 38,47% a un minimo dell’8,84% a scadenza, se verrà rispettata la barriera.
Gli scenari possibili a scadenza
Nel caso in cui non si verificasse il rimborso anticipato durante la vita del certificate, alla scadenza naturale del 17 settembre 2030 si profileranno due distinti scenari per l’investitore, direttamente legati all’andamento dei sottostanti:
- Se il peggior titolo presente nel paniere rileva al di sopra della barriera, e quindi non perde oltre il 40% dal livello iniziale, l’investitore riceve il rimborso del valore nominale di 100 euro oltre a tutti i premi mensili eventualmente conservati in memoria, per un totale di 39,46 euro di cedole. Considerato il prezzo di acquisto di 83,6 euro, il rendimento complessivo raggiungerebbe il 43,61% in un orizzonte temporale di 4,81 anni (8,84% annualizzato).
- Se il peggior titolo presente nel basket rileva anche al di sotto della barriera cedolare cedolare, registrando una performance negativa di oltre un -60% dal livello iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante worst of, maggiorato di eventuali cedole incassate durante la vita del prodotto. La formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza in caso di evento barriera è la seguente: valore nominale * (prezzo di chiusura del peggior titolo / strike) + eventuali cedole incassate.
Il certificato è in quotazione dal 19 settembre 2025 sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto, ovvero dalle 8:00 alle 22:00.
Vontobel, oltre ad essere l’Emittente del certificato, fa anche da Liquidity Provider, impegnandosi a mostrare prezzi denaro e lettera sul book di negoziazione in maniera continuativa, con uno spread canonico dell’1% in condizioni di mercato normali.
I rischi del certificate
- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni.
- Rischio di liquidità: in fasi di mercato particolarmente volatili, o in altre situazioni specifiche che possono verificarsi, è possibile che il Liquidity Provider non sia in grado di mostrare prezzi o allarghi lo spread bid-ask.
- Rischio Emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’Emittente (Vontobel) diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito.
Di seguito il link ai documenti, Kid e prospetto informativo del prodotto sulla pagina dell’emittente :
Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali.

di Luca Ferrari













































