DE000VY22PF2 – Banca MPS, Saipem e STMicroelectronics
Il cosiddetto “momentum Italia” si concentra oggi su tre nomi chiave del panorama azionario: Banca MPS, Saipem e STMicroelectronics. Questi titoli sintetizzano tre driver distinti ma convergenti: risiko bancario, petrolio e intelligenza artificiale.
Banca MPS torna al centro del risiko domestico caldeggiato dal governo, con il mercato che scommette su possibili operazioni di consolidamento, in primis un’aggregazione con Banco BPM, in un contesto in cui fusioni, Opa e riassetti stanno ridisegnando gli equilibri del sistema creditizio italiano .
Saipem beneficia della nuova fiammata del petrolio alimentata dall’escalation tra Stati Uniti e Iran: le tensioni sullo Stretto di Hormuz hanno ridotto l’offerta globale e spinto i prezzi del greggio verso livelli elevati, riattivando investimenti upstream e ordini per i contractor oilfield. Una situazione che anche in caso di pace non impatterà immediatamente sul prezzo del greggio a causa degli ingenti danni ai pozzi petroliferi arabi.
STMicroelectronics si inserisce nel ciclo strutturale dell’intelligenza artificiale, con il comparto semiconduttori sostenuto dalla crescente domanda di chip avanzati e applicazioni AI-driven, che stanno ridisegnando le catene del valore globali.
Tre storie diverse, ma unite da un comune denominatore: la presenza di catalyst forti e immediatamente leggibili dal mercato, che rendono questi titoli i principali barometri del momentum azionario italiano in questa fase.
Emesso una settimana fa, 30 aprile, il nuovo certificate di Vontobel con ISIN DE000VY22PF2 è scritto su un basket worst-of formato proprio da Banca MPS, Saipem e STMicroelectronics. Il prodotto prevede un potenziale rendimento annuo del 18,79% (se comprato oggi a 1.000 euro), attraverso il pagamento di premi mensili con memoria pari al 15,50% del nominale (1.000 euro) condizionati alla tenuta della soglia bonus, posta al 60% del livello iniziale dei sottostanti.
Dopo nove mesi di vita, a partire dal 1° febbraio 2027 e poi con cadenza mensile, è prevista la possibilità di rimborso anticipato con livello autocall posto inizialmente al valore iniziale dei sottostanti e poi decresce del 2% ogni mese fino al 72% all’ultima data di valutazione del 3 aprile 2028. Il certificate verrà ritirato a 1.000 euro di nominale avendo pagato la cedola del periodo e le precedenti non staccate se tutti i sottostanti quoteranno almeno pari al livello autocall.
Le cedole sono dotate di effetto memoria, che consente di conservare i premi eventualmente non pagati nelle date intermedie, e di vederli accreditati sul proprio conto alla prima data di osservazione nella quale vengono rispettate le condizioni per il pagamento. Grazie a questo meccanismo, a scadenza (28 aprile 2028) verrebbero incassati tutti i premi, anche quelli eventualmente persi durante la vita del prodotto, se i quattro sottostanti non saranno scesi di oltre il 40% rispetto al livello iniziale.
La barriera a protezione del capitale, osservata solo a scadenza, è profonda e posta al 60% del livello iniziale dei sottostanti. Pertanto, l’investitore riceverebbe il rimborso del valore nominale di 1.000 euro fino a discese del 40% del peggior titolo del paniere. In caso di rottura della barriera a scadenza, la perdita sarebbe direttamente proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante. La durata naturale del prodotto è di due anni, con scadenza prevista per il 28 aprile 2028.
Il certificate si può comprare oggi intorno alla pari a 1.000 euro sul mercato secondario. A questo prezzo, il rendimento complessivo a scadenza può raggiungere il 37,20% (18,79% annualizzato) in poco meno di due anni (1,98 anni). Nel conteggio abbiamo considerato 372 euro di premi e nessun capital gain perchè si compra sulla parità.
Qualora, invece, il certificato dovesse essere richiamato anticipatamente alla prima data utile del 1° febbraio 2028, l’investitore che compra oggi a 1.000 euro incasserebbe un totale di 9 cedole da 15,50 euro ciascuna (139,50 euro totali), oltre al rimborso del valore nominale di 1.000 euro, con un rendimento del +13,95% in meno nove mesi (8,84 mesi), pari al 18,94% annuo.
Il certificato è ideale per quegli investitori che volessero investire su tre titoli italiani sotto i riflettori: Banca MPS (risiko bancario), Saipem (petrolio) e STMicroelectronics (intelligenza artificiale), mantenendo un grado di protezione in virtù delle incertezze geopolitiche. Con l’investimento in un certificato a capitale condizionatamente protetto si mantiene l’esposizione ai tre titoli sottostanti ma si ottiene una protezione data dalla barriera capitale, e si possono incassare premi periodici anche in caso di scenari laterali o moderatamente ribassisti.
Il certificato è in quotazione dallo scorso 30 aprile sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei certificati a capitale condizionatamente protetto, ovvero dalle 9:05 alle 17:30. Vontobel, oltre ad essere l’emittente del certificato, fa anche da Liquidity Provider, impegnandosi a mostrare prezzi denaro e lettera sul book di negoziazione in maniera continuativa, con uno spread canonico dell’1% in condizioni di mercato normali.
Tabella con le caratteristiche chiave – DE000VY22PF2
| Sottostante | Valore iniziale | Prezzo attuale | Performance | Barriera capitale |
|---|---|---|---|---|
| DE000VY22PF2 | €1.000 | €1.000 | 0,0% | 60% |
| Banca MPS | €9,100 | €9,379 | 3,1% | €5,460 |
| Saipem | €4,585 | €4,421 | -3,6% | €2,751 |
| STMicroelectronics | €42,195 | €49,005 | 16,1% | €25,317 |
- Barriera Cedolare e Barriera Capitale: al 60%
- Rimborso Anticipato: a partire dal 1° febbraio 2028 con Livello Autocall dal 100% al 72% finale (step-down del 1% al mese)
- Cedola: 15,50 euro mensile (18,60% annuo)
- Scadenza: 28 aprile 2028
Attualmente, due sottostanti su tre si trovano oltre il livello iniziale: STMicroelectronics è già volato con un rialzo del +16,1%, Banca MPS , mentre Saipem (worst-of) cede il -3,6% dal valore iniziale.
La prima data di valutazione della cedola è il 1° giugno 2026.
Scenari intermedi e a scadenza
Nelle date di osservazione intermedie gli scenari sono due:
- se il peggior titolo presente nel basket rileva pari o al di sopra della soglia bonus (60%) l’investitore riceve il premio del periodo e l’investimento prosegue;
- se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sotto della soglia bonus (60%), l’investitore non incassa la cedola prevista, che viene però conservata in memoria, pronta per essere pagata alla prima data di osservazione nella quale verranno rispettate le condizioni per il pagamento, e l’investimento prosegue.
A scadenza (28 aprile 2028), qualora non si sia verificato il rimborso anticipato durante la vita del prodotto, gli scenari possibili sono due:
- se il peggior titolo presente nel paniere rileva pari o al di sopra della barriera capitale, e quindi non perde oltre il 40% dal livello iniziale, l’investitore riceve il rimborso del valore nominale di 1.000 euro oltre a tutti i premi mensili eventualmente conservati in memoria, per un totale di 372 euro di cedole;
- se il peggior titolo presente nel paniere rileva al di sotto della barriera capitale, registrando quindi una performance negativa di oltre un -40% dal valore iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante worst-of. La formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza in caso di rottura della barriera è la seguente: valore nominale * (prezzo di chiusura del peggior titolo / livello iniziale) + eventuali cedole incassate.
Payoff a scadenza e vantaggi principali - DE000VY22PF2

Il certificato consente di ottenere cedole mensili di 15,50 euro, anche in fasi di mercato laterali o ribassiste (entro un -40% dei titoli dai livelli iniziali) ed essendo dotato di effetto memoria, permette di recuperare eventuali premi persi durante le date di osservazione intermedie e a scadenza.
Inoltre, la possibilità di rimborso anticipato, presente a partire dal nono mese di vita (1° febbraio 2027), con livello autocall fisso al 100% e poi decrescente del 1% al mese fino al 72%, consente all’investitore di liberare la liquidità e reinvestirla su altri strumenti.
Fiscalità
È importante sottolineare che, trattandosi di strumenti derivati, qualsiasi plusvalenza generata da un certificato, sia essa data dall’incasso della cedola o dalla differenza positiva tra prezzo di vendita (o valore di rimborso) e prezzo di acquisto, è classificata come reddito diverso, e permette di compensare le minusvalenze, evitando la tassazione del 26% sul capital gain.
È importante, tuttavia, controllare la modalità di compensazione applicata dall’intermediario:
- Compensazione immediata: il controvalore lordo delle cedole incassate o della differenza tra prezzo di vendita (o valore di rimborso anticipato o a scadenza) e prezzo di acquisto viene subito decurtato dalle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale;
- Compensazione a chiusura: la compensazione delle minusvalenze avviene solamente alla chiusura della posizione, sia essa per scadenza naturale, anticipata, o per vendita. In questo caso il valore delle cedole incassate va a rettificare di volta in volta il prezzo medio di carico (PMC) del certificato in portafoglio. Se è necessario compensare minusvalenze entro la fine dell’anno, questo sarà possibile solo se l’investitore vende il certificato entro il 31 dicembre 2026, o se questo rimborsa anticipatamente o scade, generando una plusvalenza rispetto al PMC rettificato.
Rischi
- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni.
- Rischio di liquidità: in fasi di mercato particolarmente volatili, o in altre situazioni specifiche che possono verificarsi, è possibile che il Liquidity Provider non sia in grado di mostrare prezzi o allarghi lo spread bid-ask.
- Rischio emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’emittente (Vontobel) diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito. Il rating a lungo termine di Vontobel Holding AG (Vontobel) è A3 con outlook stabile secondo Moody’s.
DISCLAIMERQuesto articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali.
Di seguito il link ai documenti, Kid e prospetto informativo del prodotto sulla pagina dell’emittente: https://markets.vontobel.com/it-it/prodotti/investment/multi-cash-collect-certificate-con-barriera/DE000VY22PF2

di Francesco Sicuro













































