XS3120808699 – Tesla, NVIDIA, Meta
Con la fine dello shutdown riprende la salita degli indici americani, trainati dalle performance delle Magnifiche 7 (Apple, Alphabet, Amazon, Meta, Microsoft, Nvidia, Tesla) e dagli utili che sostengono i rendimenti in borsa, ma che hanno anche messo in luce il rigore con cui il mercato accoglie i risultati aziendali
Tra le soluzioni di investimento alternative per cavalcare la salita delle big tech americane troviamo i certificati di tipo Cash Collect, in grado di offrire un rendimento in linea con il contesto di mercato, dato dai flussi di premi periodici, pur mantenendo una protezione del capitale a scadenza, data dalla tenuta della Barriera.
Il certificato di Barclays, con ISIN XS3120808699, si presta ad uno scenario del genere. È scritto su un basket worst-of di tre big tech americane, Tesla, NVIDIA e Meta e prevede il pagamento di un maxi-premio con Effetto Memoria del 7,40% (un primo maxi premio è già stato pagato ad ottobre) il 17 novembre 2025 e, successivamente, di premi mensili, sempre con Effetto Memoria, dello 0,34% (4,08% p.a.), a condizione che tutti i sottostanti, nelle rispettive Date di Osservazione, rilevino al di sopra della Barriera Cedolare.
Per le due maxi cedole iniziali le condizioni per il pagamento sono facilitate e la Barriera Cedolare è posta al 30% del Fixing Iniziale dei sottostanti, rispettivamente a 123,012 USD per Tesla, 53,325 USD per NVIDIA e 229,41 USD per Meta; successivamente, a partire dal 15 dicembre 2025, la Barriera Cedolare è posta in corrispondenza del Fixing Iniziale (100%) ma decrescente con un meccanismo Step-Down dell’1% mensile, rendendo sempre meno stringenti le condizioni per incassare le cedole, fino ad arrivare al 60%, in corrispondenza della Barriera Europea (osservata solo a scadenza) per la protezione del Valore Nominale.
Grazie alla presenza dell’Effetto Memoria, a scadenza verrebbero incassati tutti i premi mensili, anche quelli eventualmente persi durante la vita del prodotto, se i tre sottostanti non saranno scesi di oltre il 40% rispetto al livello iniziale. La maxi-cedola rimanente verrebbe incassata anche in caso di un -70% del peggior titolo, creando uno “scalino” di protezione aggiuntivo.
La durata del prodotto è di 4 anni, con scadenza prevista per il 17 settembre 2029 e, a partire dalla nona Data di Osservazione (15 giugno 2026) è prevista anche la possibilità di rimborso anticipato grazie alla presenza del Livello Autocall, posto al 100% del Fixing Iniziale dei sottostanti e fisso durante tutta la vita del prodotto. Qualora dovesse rimborsare alla prima data utile, considerando il prezzo lettera attuale pari a 89,52€, il rendimento sarebbe pari ad un +22,63% in otto mesi (+38,42% annualizzato).
Il certificato, inoltre, è dotato di Opzione Quanto, che annulla il rischio di cambio legato alla quotazione in valuta diversa dall’euro dei tre sottostanti presenti.
Tabella con le caratteristiche chiave

Scenari a scadenza
- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sopra della Barriera, e quindi non perde oltre il 40% dal livello iniziale, l’investitore riceve il rimborso del Valore Nominale di 100€ oltre al maxi-premio iniziale rimanente e tutti i premi mensili eventualmente conservati in memoria, per un totale di 23,04€ di cedole;
- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sotto della Barriera ma al di sopra della Barriera Cedolare per le maxi-cedole, registrando quindi una performance negativa compresa tra un -70% e un -40% dal Fixing Iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante worst-of, maggiorato del maxi-premio rimanente oltre che di eventuali cedole incassate durante la vita del prodotto. In questo caso, la formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza è la seguente: Valore Nominale * (Prezzo di Chiusura del peggior titolo / Strike) + maxi-cedola + eventuali cedole incassate;
- Infine, se il peggior titolo presente nel basket rileva anche al di sotto della Barriera Cedolare per le maxi-cedole, registrando una performance negativa di oltre un -70% dal Fixing Iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante worst-of, maggiorato di eventuali cedole incassate durante la vita del prodotto. La formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza in caso di evento Barriera è la seguente: Valore Nominale * (Prezzo di Chiusura del peggior titolo / Strike) + eventuali cedole incassate.
Il certificato è in quotazione dal 22 settembre 2025 sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto, ovvero dalle 9:05 alle 17:30.
Barclays, oltre ad essere l’Emittente del certificato, fa anche da Liquidity Provider, impegnandosi a mostrare prezzi denaro e lettera sul book di negoziazione in maniera continuativa, con uno spread canonico dell’1% in condizioni di mercato normali.
Fiscalità
È importante, tuttavia, specie per chi ha minusvalenze in scadenza nel 2025, controllare la modalità di compensazione applicata dall’intermediario:
- Compensazione immediata: il controvalore lordo delle cedole incassate o della differenza tra prezzo di vendita (o valore di rimborso anticipato o a scadenza) e prezzo di acquisto viene subito decurtato dalle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale;
- Compensazione a chiusura: la compensazione delle minusvalenze avviene solamente alla chiusura della posizione, sia essa per scadenza naturale, anticipata, o per vendita. In questo caso il valore delle cedole incassate va a rettificare di volta in volta il prezzo medio di carico (PMC) del certificato in portafoglio. Se è necessario compensare minusvalenze entro la fine dell’anno, questo sarà possibile solo se l’investitore vende il certificato entro il 31 dicembre 2025, o se questo rimborsa anticipatamente o scade, generando una plusvalenza rispetto al PMC rettificato.
Rischi
- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni;
- Rischio di liquidità: in fasi di mercato particolarmente volatili, o in altre situazioni specifiche che possono verificarsi, è possibile che il Liquidity Provider non sia in grado di mostrare prezzi o allarghi lo spread bid-ask;
- Rischio Emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’Emittente (Barclays) diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito.
Di seguito il link ai documenti, Kid e prospetto informativo del prodotto sulla pagina dell’emittente :
Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali.

di Francesco Sicuro













































