Azionario ancora favorito, obbligazionario neutrale e focus sui BTP nel nuovo scenario di mercato

Azionario ancora favorito, obbligazionario neutrale e focus sui BTP nel nuovo scenario di mercato

L’escalation geopolitica in Medio Oriente continua a ridisegnare gli equilibri dei mercati globali, ma il contesto resta favorevole all’azionario, soprattutto negli Stati Uniti e nella tecnologia. Cambia invece la view sull’obbligazionario, che torna neutrale dopo il forte riprezzamento dei tassi, con una preferenza specifica per i Btp europei. Nel frattempo aumentano l’interesse per oro e commodity agricole, mentre il dollaro perde appeal.

Azionario ancora favorito, ma con maggiore selettività

La scelta di mantenere una posizione di sovrappeso sull’azionario si è rivelata corretta nonostante le tensioni geopolitiche delle ultime settimane. A dirlo è Patrick Brenner, Chief Investment Officer Multi-Asset di Schroders, riconoscendo che l’interruzione delle forniture energetiche legata al conflitto in Medio Oriente rischia di essere più persistente rispetto alle attese iniziali.

In questo scenario, Schroders evidenzia una crescente divergenza regionale: gli Stati Uniti risultano relativamente poco colpiti dall’aumento dei prezzi energetici grazie alla maggiore resilienza dell’economia e alla forza degli utili societari, mentre Europa e Asia appaiono più vulnerabili agli shock inflazionistici e ai rischi di rallentamento della crescita.

Le valutazioni azionarie, inoltre, sono migliorate leggermente poiché i prezzi non hanno seguito il ritmo della crescita degli utili. Per Schroders questo “de-rating” appare coerente con il contesto geopolitico e tecnologico attuale, ma non impedisce di mantenere una view costruttiva sull’equity, soprattutto sul comparto tecnologico statunitense.

Schroders continua infatti a privilegiare gli Stati Uniti e il settore tech, dove i trend sugli utili restano particolarmente favorevoli. Per diversificare il rischio, il gestore ha incrementato anche l’esposizione all’azionario di Regno Unito e Canada, due mercati caratterizzati da una forte presenza di titoli energetici e value.

Obbligazionario: la view torna neutrale, focus sui Btp europei

Una delle novità più importanti della strategia multi-asset di Schroders riguarda il reddito fisso. Dopo mesi di sottopeso sui titoli di Stato, il team ha deciso di chiudere la posizione corta, riportando la view complessiva a neutrale.

La decisione riflette il rapido riprezzamento delle aspettative sui tassi di interesse, che ha reso le valutazioni obbligazionarie meno costose rispetto ai mesi precedenti. Secondo il modello di fair value utilizzato da Schroders, è quindi venuto meno uno dei principali fattori alla base della precedente posizione negativa sui governativi.

Contestualmente, anche il quadro macroeconomico è cambiato. Se fino a pochi mesi fa i rischi erano quasi esclusivamente legati all’inflazione, oggi il compromesso tra crescita e inflazione appare molto più equilibrato, con i timori di rallentamento economico che iniziano a pesare maggiormente sulle prospettive.

A livello geografico, Schroders mantiene una posizione di sottopeso sui Treasury americani, considerati meno interessanti alla luce della resilienza dell’economia Usa e del rischio che i prezzi energetici elevati continuino a sostenere i rendimenti.

Al contrario, il gruppo favorisce i bond europei e in particolare i Btp italiani. Secondo Schroders, le aspettative di rialzo dei tassi incorporate dal mercato appaiono eccessivamente aggressive e il carry offerto dai titoli italiani rappresenta un cuscinetto sufficiente per assorbire la volatilità ancora presente sul mercato.

Resta invece negativo il giudizio sulle obbligazioni corporate investment grade statunitensi, dove gli spread compressi offrono poca protezione contro eventuali scenari stagflazionistici.

Oro e commodity agricole: le nuove coperture contro l’incertezza

Schroders continua a mantenere una posizione lunga sull’oro, nonostante la crescente correlazione con l’azionario osservata negli ultimi mesi. Per il gestore, il metallo prezioso resta comunque una migliore copertura difensiva rispetto ai titoli di Stato, soprattutto considerando le preoccupazioni legate alla sostenibilità del debito pubblico nel lungo periodo.

Allo stesso tempo, il team multi-asset di Schroders ha aumentato l’esposizione alle commodity agricole. La scelta nasce dalla convinzione che i prezzi non abbiano ancora pienamente incorporato gli effetti del rialzo dei costi energetici e dei fertilizzanti, destinati a riflettersi gradualmente sull’offerta agricola globale.

Secondo Schroders, indipendentemente dall’evoluzione del conflitto in Iran, le catene di approvvigionamento di cereali e soft commodity continueranno a subire pressioni nei prossimi mesi, sostenendo così i prezzi nel medio termine.

Più prudente invece la view sul comparto energetico. Il mercato petrolifero viene definito “estremamente binario” e dominato dagli sviluppi geopolitici, rendendo difficile assumere posizioni direzionali con convinzione ai livelli attuali di prezzo.

Dollaro debole, yen favorito e mercati emergenti ancora interessanti

Sul fronte valutario, Schroders ha rivisto la propria posizione sul dollaro statunitense da positiva a negativa. Il recente rafforzamento del biglietto verde è stato favorito dall’avversione al rischio e dal balzo dei prezzi energetici, ma una graduale normalizzazione della volatilità potrebbe riportare il dollaro in una fase di indebolimento.

Contestualmente, Schroders ha migliorato la view sullo yen giapponese, sostenuto dall’inflazione elevata in Giappone, dalla crescita superiore al potenziale e dalla possibilità che la Bank of Japan mantenga un orientamento più restrittivo rispetto al passato.

Rimane inoltre positiva la view sul debito dei mercati emergenti in valuta locale, grazie a rendimenti elevati, fondamentali solidi e interessanti livelli di carry in diverse aree del mondo.

Lo scenario centrale resta favorevole all’azionario

Nel complesso, Schroders continua a vedere uno scenario di crescita nominale positiva, sostenuta dalla spesa pubblica, dagli investimenti nella difesa e dalla necessità di rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento globali.

Per questo motivo, Schroders mantiene una preferenza per l’azionario rispetto alle altre asset class, pur riconoscendo che i rischi geopolitici e le tensioni energetiche stanno aumentando la fragilità del contesto macroeconomico.

La strategia attuale punta quindi su un mix di esposizione alla crescita strutturale – in particolare tecnologia e intelligenza artificiale – e strumenti difensivi come oro, commodity agricole e bond europei ad alto carry, con i Btp italiani che tornano al centro dell’attenzione degli investitori multi-asset.

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