Una sottoperformance che ridisegna i rapporti relativi
Dopo diversi anni di risultati molto positivi e un significativo miglioramento dei rating, nel 2025 il mercato azionario indiano ha sottoperformato rispetto al resto dei mercati emergenti. Alla base di questa dinamica concorrono diversi fattori. La crescita del Pil si è rivelata più lenta del previsto, accompagnata da un rallentamento della crescita degli utili societari. Allo stesso tempo, il sentiment degli investitori si è progressivamente spostato verso la Cina, sostenuto dalle dinamiche più favorevoli del mercato azionario cinese. Secondo l’analisi di Laurence Bensafi, Deputy Head of Emerging Markets Equities di RBC BlueBay, pur continuando a scambiare a premio rispetto alla Cina, il mercato indiano ha visto ridursi in modo significativo il premio relativo, ora collocato nella parte bassa del suo intervallo storico.
Questo riequilibrio delle valutazioni suggerisce che la probabilità di una ulteriore sottoperformance sostanziale dell’India rispetto alla Cina si sia ridotta. Il contesto attuale appare quindi diverso rispetto alle fasi in cui il premio elevato rendeva il mercato più vulnerabile a correzioni prolungate.
Fondamentali solidi e potenziale di crescita strutturale
Osservata da una prospettiva sia top-down sia bottom-up, l’India continua a offrire un potenziale di crescita di lungo termine particolarmente solido. Le stime indicano che il Paese dovrebbe essere l’economia principale con la crescita più rapida nei prossimi cinque anni. Un ruolo centrale è svolto dal profilo demografico, che distingue l’India come una delle opportunità di investimento più interessanti tra i mercati emergenti. Il Paese ospita infatti la popolazione giovanile più numerosa al mondo, un elemento che garantisce un ampio dividendo demografico in grado di sostenere e rafforzare la traiettoria di crescita nel tempo.
Premiumizzazione e consumi in evoluzione
Tra i fattori strutturali di lungo periodo spicca il fenomeno della premiumizzazione, alimentato dall’aumento dei redditi, dall’urbanizzazione e dal cambiamento delle preferenze dei consumatori. Con il miglioramento del benessere delle famiglie, la domanda si sta progressivamente orientando verso prodotti ed esperienze di qualità superiore. Secondo RBC BlueBay, entro il 2027 circa 100 milioni di persone dovrebbero superare una soglia di reddito annuo pari a 10.000 dollari, ampliando in modo significativo il segmento della popolazione benestante e sostenendo la crescita della spesa discrezionale.
Digitalizzazione e inclusione finanziaria
Un altro pilastro della crescita di lungo termine è rappresentato dalla digitalizzazione, che sta trasformando in profondità l’economia indiana. La rapida espansione delle infrastrutture digitali ha migliorato efficienza, trasparenza e innovazione in numerosi settori, favorendo un aumento della produttività complessiva. La digitalizzazione svolge anche un ruolo cruciale nell’inclusione finanziaria. L’ampliamento dell’accesso ai servizi finanziari attraverso piattaforme mobili e soluzioni fintech ha consentito a milioni di persone precedentemente sottobancarizzate di entrare nel sistema formale. Considerando che solo il 23,1% degli adulti possiede attualmente un conto bancario mobile, il potenziale di crescita guidato dal digitale resta ampio.
Le debolezze cicliche del 2025
Nonostante prospettive di lungo termine molto promettenti, il 2025 ha segnato una performance inferiore alle attese, in contrasto con i risultati storicamente positivi del mercato indiano. A pesare sono state valutazioni elevate, incertezze geopolitiche, un temporaneo eccesso di offerta sul mercato e una spesa in conto capitale privata più contenuta. Questi fattori hanno inciso sul sentiment nel breve periodo, senza però intaccare i driver strutturali della crescita.
Consumi, capex e ruolo della politica fiscale
Una delle questioni centrali per il futuro riguarda la possibilità di assistere a una ripresa sostenuta della crescita trainata dai consumi e da una rinnovata spesa in conto capitale privata. Nel corso del 2025 i consumi hanno rallentato a causa dell’aumento della pressione fiscale e dell’elevato indebitamento delle famiglie, che ha penalizzato in particolare la domanda urbana. In risposta, il governo ha posto un maggiore accento sulla spesa per i consumi nell’ultimo bilancio, introducendo misure come la riforma dell’aliquota GST e tagli fiscali mirati a sostenere la capacità di spesa delle famiglie.
Strategia d’investimento e visione di lungo periodo
Negli ultimi dieci anni l’India ha registrato una crescita robusta, sostenuta da riforme strutturali e da ingenti investimenti infrastrutturali sotto la guida del primo ministro Modi. Secondo RBC BlueBay, la recente sottoperformance di breve periodo non compromette questa traiettoria. Attualmente la strategia mantiene una posizione neutrale sull’azionario indiano, dopo aver abbandonato il sovrappeso di lunga data alla fine dello scorso anno. L’intenzione è quella di rafforzare il posizionamento in presenza di un miglioramento degli utili e di una normalizzazione delle valutazioni verso i trend di lungo termine, confermando la fiducia nel potenziale strutturale del mercato indiano.

di Francesco Sicuro













































