AI e hardware il cuore delle opportunità
Le opportunità più interessanti nel mercato cinese continuano a concentrarsi nella catena del valore dell’intelligenza artificiale, in particolare nei segmenti chip, hardware ed energia. Come si legge nel commento di Wenli Zheng, Portfolio Manager China Evolution Equity Strategy di T. Rowe Price, questi ambiti offrono modelli di business più chiari e una maggiore visibilità sugli utili, supportati anche da valutazioni solide.
All’interno di questo universo emergono due direttrici principali. La prima riguarda le aree caratterizzate da continui aggiornamenti tecnologici e da una rapida crescita del valore dei contenuti. In questo gruppo rientrano settori come ottica, sistemi di alimentazione, circuiti stampati e testing dei chip, che mostrano dinamiche competitive favorevoli e sono destinati a crescere più velocemente rispetto all’intero comparto degli investimenti in IA nei prossimi anni.
La seconda direttrice include invece segmenti con vincoli di offerta o veri e propri colli di bottiglia. Qui il potere contrattuale sui prezzi tende ad aumentare, sostenendo i margini. Esempi rilevanti sono i substrati per semiconduttori, i materiali per PCB e le apparecchiature per la generazione di energia. In questi ambiti, evidenzia Zheng, diventa fondamentale una gestione attiva delle posizioni per cogliere appieno il valore.
Un ulteriore elemento di supporto arriva dall’evoluzione stessa dell’IA. La diffusione degli agenti intelligenti ha portato a un aumento significativo del consumo di token, con effetti diretti sulla crescita dei ricavi per fornitori di modelli e società cloud. Questo meccanismo crea un circuito virtuoso che potrebbe rendere più sostenibile l’intero ciclo di investimenti, con prospettive che si estendono ben oltre il breve periodo.
Consumi in trasformazione e nuove dinamiche interne
Sul fronte dei consumi, il quadro cinese appare più complesso e sfaccettato. Nonostante una debolezza complessiva negli ultimi anni, si osserva una divergenza marcata tra diverse aree e fasce della popolazione, come evidenziato da Zheng.
Le città di fascia inferiore hanno dimostrato maggiore resilienza rispetto alle grandi metropoli, mentre dal punto di vista demografico emergono dinamiche contrastanti. La classe media urbana risente della crisi immobiliare, mentre i giovani e i pensionati mostrano una domanda più dinamica, guidata da preferenze di consumo specifiche.
In questo contesto, le opportunità non mancano, ma sono sempre più selettive. I segmenti in crescita includono viaggi, intrattenimento e consumi legati alla proprietà intellettuale, oltre a modelli innovativi come discount store e bevande fresche, capaci di guadagnare rapidamente quote di mercato.
Piattaforme e brand tra crescita e volatilità
Nel mondo dei consumi, Zheng distingue chiaramente due categorie di opportunità. Da un lato ci sono le aziende di tipo “piattaforma”, attive in segmenti strutturalmente in espansione. Queste società beneficiano di vantaggi competitivi duraturi, come scala operativa e controllo della catena di fornitura, che consentono loro di attraversare i cicli economici con maggiore stabilità.
Queste realtà offrono crescita sostenibile e alta visibilità, trainata sia dall’espansione delle unità sia dalle vendite a parità di perimetro. Esempi concreti includono operatori di centri commerciali, hotel e società nel settore delle bevande, che rappresentano posizioni core all’interno delle strategie di investimento.
Dall’altro lato si trovano le aziende guidate dal momentum di prodotto o brand. Queste possono registrare performance molto forti in fasi favorevoli, ma presentano una minore prevedibilità nel lungo periodo. In questo caso, sottolinea Zheng, diventa cruciale un approccio dinamico e una selezione attiva dei titoli.
Innovazione tecnologica e nuovi disrupter
Un elemento distintivo del mercato cinese è la rapidità con cui le aziende adottano le nuove tecnologie. La combinazione di modelli open-source, ampia disponibilità di talenti ingegneristici e un ecosistema altamente digitalizzato favorisce una diffusione veloce dell’innovazione.
Le applicazioni dell’IA sono già evidenti in diversi ambiti operativi, dal checkout automatizzato alla gestione delle scorte fino all’assistenza clienti. Secondo Zheng, questa evoluzione rappresenta solo l’inizio di una trasformazione più ampia, destinata a generare nuovi modelli di business.
Come spesso accade nei momenti di svolta tecnologica, si crea uno spazio significativo per nuovi operatori. Le aziende più agili sono in grado di adattarsi rapidamente e sviluppare soluzioni innovative, mentre gli incumbent rischiano di perdere terreno a causa dell’inerzia organizzativa.
In questo scenario, T. Rowe Price mantiene un focus costante sui disrupter, ovvero quelle realtà capaci di ridefinire gli equilibri di mercato e intercettare le opportunità emergenti in un contesto in continua evoluzione.

di Francesco Sicuro













































