Un nuovo equilibrio per i mercati del credito
Il 2026 segna un punto di svolta per i mercati del credito globali. Dopo una lunga fase caratterizzata da condizioni finanziarie accomodanti, spread compressi e crescita resiliente, il contesto sta cambiando rapidamente sotto la spinta delle tensioni geopolitiche, dei nuovi shock energetici e della trasformazione tecnologica legata all’intelligenza artificiale.
Come si legge nella nota di Mahmoud El-Shaer, CFA e Fixed Income Portfolio Manager di El-Shaer, il mercato sta entrando in una fase molto più complessa, nella quale l’incertezza macroeconomica convive con nuove opportunità di investimento. El-Shaer evidenzia come il conflitto con l’Iran, il boom degli investimenti AI e l’espansione del credito privato stiano ridisegnando profondamente l’universo del credito globale.
All’inizio del 2026 i mercati obbligazionari corporate erano sostenuti da fondamentali solidi, consumi resilienti e da un forte ciclo di investimenti infrastrutturali legati all’AI. Oggi quel quadro appare più fragile. L’aumento dei prezzi energetici, il ritorno delle paure stagflazionistiche e il deterioramento delle condizioni finanziarie stanno alimentando una dispersione crescente tra settori, emittenti e qualità creditizia.
Secondo El-Shaer, il miglioramento delle valutazioni dopo mesi di compressione degli spread sta però riaprendo uno spazio interessante per gli investitori attivi, soprattutto nei segmenti del credito in grado di offrire rendimenti più elevati e fondamentali ancora solidi.
Il conflitto con l’Iran riporta il rischio stagflazione
Uno dei temi centrali per il mercato del credito resta il conflitto con l’Iran e il suo impatto sui prezzi dell’energia. Secondo El-Shaer, l’attuale scenario rappresenta un vero e proprio shock stagflazionistico, capace di combinare crescita più debole e inflazione più persistente.
L’aumento dei costi energetici sta infatti influenzando le aspettative sui prezzi e sta complicando il lavoro delle banche centrali. El-Shaer sottolinea che la Federal Reserve e soprattutto la BCE potrebbero essere costrette a mantenere un approccio più restrittivo più a lungo del previsto, rallentando ulteriormente il ciclo di allentamento monetario atteso dai mercati.
Lo scenario di base continua a escludere una recessione globale imminente, ma il contesto appare decisamente meno favorevole rispetto a pochi mesi fa. L’inasprimento delle condizioni finanziarie e il deterioramento del sentiment stanno aumentando la dispersione nei mercati del credito, premiando gli emittenti più solidi e penalizzando i settori maggiormente esposti al rallentamento economico.
In questo contesto, El-Shaer ritiene che la capacità di selezionare i crediti migliori diventi sempre più importante. Gli investitori sono chiamati a distinguere tra aziende con modelli di business resilienti e società più vulnerabili a shock energetici, rialzi dei costi o riduzione della domanda.
L’intelligenza artificiale cambia il mercato obbligazionario
L’altro grande motore della trasformazione dei mercati del credito è rappresentato dall’intelligenza artificiale. Secondo El-Shaer, l’AI non è soltanto un tema tecnologico, ma una forza secolare capace di modificare profondamente investimenti, crescita economica e struttura dei mercati obbligazionari.
La ricerca del team tecnologico di El-Shaer stima che entro il 2030 la sola infrastruttura globale dei data center potrebbe raggiungere una capacità di 331 GW, richiedendo circa 18 trilioni di dollari di investimenti cumulativi nell’intero ecosistema AI. Una cifra enorme, concentrata soprattutto negli Stati Uniti.
Il cosiddetto “compute stack” dell’intelligenza artificiale — che comprende data center, reti, energia e infrastrutture hyperscaler — sta già sostenendo la crescita economica americana. Questo ciclo di investimenti sta favorendo soprattutto tecnologia, utility, apparecchiature elettriche e alcuni segmenti immobiliari.
Secondo El-Shaer, il fenomeno sta avendo implicazioni dirette anche per il credito. L’aumento delle esigenze di finanziamento legate all’AI sta generando emissioni obbligazionarie sempre più grandi e frequenti, soprattutto da parte di emittenti investment grade di alta qualità.
Questa dinamica sta riportando valore sul mercato primario, con nuove emissioni che offrono condizioni più interessanti rispetto agli ultimi anni. Inoltre, la crescente complessità delle strutture di finanziamento — incluse operazioni garantite e project financing — sta creando opportunità di valore relativo per gli investitori più sofisticati.
Parallelamente, l’intelligenza artificiale sta aumentando la dispersione tra aziende vincenti e perdenti. El-Shaer evidenzia come alcuni modelli di business tradizionali, soprattutto nel software SaaS, stiano iniziando a subire una profonda rivalutazione. I progressi dell’AI stanno mettendo in discussione crescita, pricing power e vantaggi competitivi di molte società software, provocando un allargamento dei premi per il rischio di credito.
Per questo motivo El-Shaer sottolinea l’importanza di privilegiare aziende con dati proprietari, forte integrazione con i clienti e vantaggi competitivi difficilmente replicabili.
Credito privato sotto osservazione
Un’altra area di crescente attenzione riguarda il credito privato. Secondo El-Shaer, alcuni segmenti del direct lending stanno iniziando a mostrare vulnerabilità dopo anni di crescita molto rapida.
El-Shaer segnala che l’allentamento degli standard di sottoscrizione, l’opacità delle valutazioni e l’elevata concentrazione in settori esposti all’AI, come il software, stanno aumentando i rischi in alcune aree del mercato privato.
A preoccupare è soprattutto la combinazione tra richieste di rimborso crescenti da parte degli investitori retail e il deterioramento potenziale dei portafogli creditizi. Le tensioni stanno colpendo in particolare le Business Development Companies e alcune compagnie assicurative esposte al private credit.
El-Shaer non considera comunque il credito privato un rischio sistemico per il sistema finanziario globale. I livelli di leva finanziaria restano relativamente moderati e l’esposizione bancaria appare gestibile. Tuttavia, secondo El-Shaer, eventuali tensioni nel direct lending potrebbero tradursi in condizioni di finanziamento più restrittive e standard creditizi più severi per le società con rating inferiori all’investment grade.
La conseguenza più probabile sarà un aumento della dispersione tra credito pubblico e credito privato, oltre a una maggiore selettività da parte degli investitori istituzionali.
Più opportunità per gli investitori attivi
Nonostante l’aumento dell’incertezza, El-Shaer vede emergere un contesto potenzialmente più favorevole per gli investitori attivi nel reddito fisso. Secondo El-Shaer, il ritorno di spread più ampi, rendimenti più elevati e maggiore dispersione migliora il profilo rischio-rendimento rispetto agli ultimi anni.
L’idea di fondo è che il ciclo del credito possa continuare a essere sostenuto da una crescita nominale ancora robusta, a meno che il conflitto con l’Iran non degeneri in uno scenario recessivo globale.
In questo contesto El-Shaer privilegia settori con fondamentali stabili e flussi di cassa resilienti, come banche, telecomunicazioni e utility, mantenendo invece maggiore prudenza verso i comparti più ciclici.
Dal punto di vista geografico, El-Shaer ritiene interessante il credito denominato in euro, considerato relativamente più difensivo in uno scenario di forte trasformazione tecnologica e volatilità legata all’intelligenza artificiale.
Secondo El-Shaer, il mercato primario potrebbe diventare uno dei principali terreni di opportunità nei prossimi trimestri, grazie al ritorno di condizioni più favorevoli per le nuove emissioni e a una crescente dispersione nei mercati secondari.

di Francesco Sicuro











































