L’Effetto Booster: cosa è e come funziona
L’Effetto Booster è una delle novità più recenti nel panorama dei Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto quotati su Borsa Italiana introdotta da BNP Paribas.
Questa opzione accessoria consente all’investitore di massimizzare il rendimento cedolare previsto da un normale Memory Cash Collect al verificarsi di determinate condizioni prestabilite in fase di emissione.
I certificati di questa tipologia, infatti, sono dotati di un Premio Booster, di importo inferiore rispetto ai premi periodici tradizionali dei Cash Collect, che viene pagato solo nel caso in cui, durante un periodo di osservazione prestabilito (detto Periodo di Osservazione Booster) il sottostante (o tutti i sottostanti presenti nel basket) non tocchino mai un determinato livello, Barriera Booster, posto più in alto rispetto alla tradizionale Barriera Cedolare e Barriera a scadenza.
Se viene rispettata questa condizione, tutti i premi previsti durante la vita del prodotto saranno maggiorati del Premio Booster, mantenendo le caratteristiche base, come l’Effetto Memoria, se presente.
Solitamente, durante il Periodo di Osservazione Booster, i premi periodici sono incondizionati.
Esempio di payoff a scadenza di un Booster Memory Cash Collect
Ipotizziamo un Booster Memory Cash Collect della durata 3 anni, con Barriera Cedolare e Barriera a scadenza poste al 60% dei prezzi iniziali dei sottostanti, i premi 6 premi mensili incondizionati e i successivi dotati di Effetto Memoria, tutti dell’1%, un Periodo di Osservazione Booster di 6 mesi con Barriera Booster all’80% e Premio Booster dello 0,5%.
Se nei primi sei mesi di vita il sottostante (o tutti i sottostanti nel caso di un basket worst-of) non toccano mai la Barriera Booster, il certificato, alla sesta data mensile, pagherà, oltre al premio del periodo, un Premio Booster Iniziale pari a 6 volte il Premio Booster, e, dalla settima data di osservazione mensile, tutti i premi mensili (diventati condizionati) verranno maggiorati del Premio Booster, mantenendo l’Effetto Memoria.
Nel caso in cui si attivasse il Booster, dunque, il rendimento cedolare annuo del certificato passerebbe da un 12% (1% mensile) ad un 18% (1,5% mensile).
Scenari laterali o moderatamente ribassisti per i primi 6 mesi di vita, dunque, consentono di incrementare il rendimento potenziale, pur offrendo all’investitore un grado di protezione dato dai premi incondizionati iniziali.
Nel grafico seguente è possibile osservare il payoff a scadenza di un prodotto di questo tipo nei due diversi scenari Booster, tenendo conto della presenza di 6 premi mensili incondizionati nel primo semestre.

Come è possibile osservare, se viene attivato il Booster, l’investitore beneficia di un flusso cedolare “potenziato” e quindi di un rendimento a scadenza maggiore, pur mantenendo lo stesso grado di protezione; la Barriera a scadenza rimane la stessa, così come il meccanismo classico di un normale Cash Collect.

di Gino Ercole Zincone













































