Da Banca Akros 11 nuovi Memory Cash Collect con rendimenti tra il 7,20% e il 12,60% annuo e 18 premi incondizionati

Da Banca Akros 11 nuovi Memory Cash Collect con rendimenti tra il 7,20% e il 12,60% annuo e 18 premi incondizionati

La nuova emissione targata Banca Akros, parte del gruppo Banco BPM, prevede i primi 18 premi mensili incondizionati e successivamente condizionati alla tenuta della Barriera Cedolare posta al 60%, tra lo 0,60% e l’1,05%. Dal 18° mese è prevista la possibilità di rimborso anticipato con Livello Autocall al 100%. Le barriere a scadenza sono poste al 60% dei prezzi iniziali dei sottostanti e la scadenza è prevista per novembre 2028.

Un anno e mezzo di premi mensili incondizionati

Da oggi sono in quotazione sul Cert-X 11 nuovi Memory Cash Collect targati Banca Akros scritti su singole azioni italiane, con Barriera a scadenza al 60% dei prezzi iniziali, durata 3 anni e possibilità di rimborso anticipato dal 18° mese (maggio 2027) con Livello Autocall fisso al 100%.

La caratteristica principale dell’emissione è la presenza di 18 premi mensili incondizionati che, a partire da maggio 2027, diventano condizionati alla tenuta della Barriera Cedolare, posta al 60% dei prezzi iniziali, e dotati di Effetto Memoria, che consente di conservare le cedole eventualmente non pagate e vederle accreditate sul proprio conto alla prima data di osservazione in cui vengono rispettate le condizioni per il pagamento.

Grazie a questo meccanismo, l’investitore ha la certezza di ottenere un flusso cedolare mensile incondizionato per un anno e mezzo, ottenendo così un “cuscinetto” di protezione aggiuntivo anche nello scenario in cui, a scadenza, il sottostante dovesse rilevare al di sotto della Barriera Capitale. In questo caso, infatti, il rimborso del certificato sarebbe maggiorato dalla somma delle 18 cedole iniziali sicuramente incassate, contribuendo a ridurre l’impatto negativo della performance del sottostante e a contenere le perdite.

Di seguito la tabella con le caratteristiche dei prodotti emessi:

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Scenari intermedi e a scadenza

Nelle prime 18 date di osservazione mensili l’investitore riceve la cedola, indipendentemente dall’andamento dei sottostanti, poiché incondizionata, e l’investimento prosegue.

Nelle successive date di osservazione mensili gli scenari sono due:

- Se il sottostante rileva al di sopra della Barriera Cedolare, e quindi non perde oltre il 40% dal livello iniziale, l’investitore riceve la cedola e l’investimento prosegue;

- Se il sottostante rileva al di sotto della Barriera Cedolare, registrando una performance negativa di oltre un -40% dal Fixing Iniziale, l’investitore non riceve la cedola, che viene però conservata in memoria, pronta per essere pagata alla prima data di osservazione nella quale verranno rispettate le condizioni per il pagamento, e l’investimento prosegue.

A scadenza, gli scenari possibili sono due:

- Se il sottostante rileva al di sopra della Barriera, e quindi non perde oltre il 40% dal livello iniziale, l’investitore riceve il rimborso del Valore Nominale di 100€ oltre all’ultimo premio mensile e a quelli eventualmente in memoria;

- Se il sottostante rileva al di sotto della Barriera, registrando una performance negativa di oltre un -40% dal Fixing Iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante.La formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza in caso di evento Barriera è la seguente: Valore Nominale * (Prezzo di Chiusura del peggior titolo / Strike).L’incasso incondizionato delle prime 18 cedole mensili, tuttavia, consente all’investitore di generare un rendimento cedolare certo che permette di attutire le perdite a scadenza in caso di evento Barriera.

I certificati di questa emissione sono in quotazione da oggi, 19 novembre 2025, sul mercato Cert-X di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto, ovvero dalle 9:05 alle 17:30.

Payoff a scadenza e vantaggi principali

I certificati di questa emissione consentono di ottenere un rendimento incondizionato per 18 mesi dato dalla somma delle cedole mensili che si incasseranno indipendentemente dall’andamento dei sottostanti.

Proprio questa caratteristica li rende particolarmente difensivi anche in scenari estremamente negativi poiché crea una sorta di “cuscinetto” di protezione se il peggior sottostante dovesse rilevare al di sotto della Barriera.

Dal 19° mese, poi, le cedole diventano condizionate alla tenuta della Barriera Cedolare (60%) e sono dotate di Effetto Memoria.

Come si può osservare dal confronto tra i due payoff, rispetto ad un normale Memory Cash Collect, dove l’incasso di tutte le cedole è condizionato alla tenuta della Barriera Cedolare e, pertanto, incerto, con questa tipologia di strumento viene eliminata questa variabile per i primi 18 mesi, offrendo dunque maggior stabilità alla struttura, a costo di un rendimento leggermente inferiore, a parità di altre condizioni.

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Fiscalità

È importante sottolineare che, trattandosi di strumenti derivati, qualsiasi plusvalenza generata da un certificato, sia essa data dall’incasso della cedola o dalla differenza positiva tra prezzo di vendita (o valore di rimborso) e prezzo di acquisto, è classificata come reddito diverso, e permette di compensare le minusvalenze, evitando la tassazione del 26% sul capital gain.

È importante, tuttavia, specie per chi ha minusvalenze in scadenza nel 2025, controllare la modalità di compensazione applicata dall’intermediario:

- Compensazione immediata: il controvalore lordo delle cedole incassate o della differenza tra prezzo di vendita (o valore di rimborso anticipato o a scadenza) e prezzo di acquisto viene subito decurtato dalle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale;

- Compensazione a chiusura: la compensazione delle minusvalenze avviene solamente alla chiusura della posizione, sia essa per scadenza naturale, anticipata, o per vendita. In questo caso il valore delle cedole incassate va a rettificare di volta in volta il prezzo medio di carico (PMC) del certificato in portafoglio. Se è necessario compensare minusvalenze entro la fine dell’anno, questo sarà possibile solo se l’investitore vende il certificato entro il 31 dicembre 2025, o se questo rimborsa anticipatamente o scade, generando una plusvalenza rispetto al PMC rettificato.

Rischi

- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni.

- Rischio di liquidità: in fasi di mercato particolarmente volatili, o in altre situazioni specifiche che possono verificarsi, è possibile che il Liquidity Provider non sia in grado di mostrare prezzi o allarghi lo spread bid-ask.

- Rischio Emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’Emittente diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito.

Gino Ercole Zincone  di Gino Ercole Zincone
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