DE000VJ2PAN0 – Commerzbank, Banca MPS, Novo Nordisk, Stellantis
Il nuovo certificato di Vontobel, con ISIN DE000VJ2PAN0, è scritto su un basket worst-of di 4 titoli, Commerzbank, Banca MPS, Novo Nordisk e Stellantis e prevede il pagamento di premi mensili del 2,5% (30% annuo) condizionati alla tenuta della Soglia Bonus, posta al 60% dei Prezzi di Riferimento Iniziali.
Già a partire dalla seconda data di osservazione (marzo 2026) è prevista la possibilità di rimborso anticipato, facilitata dal Livello Autocall posto al 95% dei Prezzi di Riferimento Iniziali e che decresce dell’1% mensilmente; anche in caso di lievi correzioni del peggior titolo (entro il -5%), pertanto, il prodotto scade anticipatamente già a marzo 2026, e l’investitore massimizza il rendimento annualizzato, liberando la liquidità investita.
Man mano che trascorre il tempo, inoltre, il meccanismo Step-Down sul Livello Autocall rende sempre più probabile il rimborso anticipato.
Tutte le cedole sono dotate di Effetto Memoria, che consente di conservare i premi eventualmente non pagati nelle date intermedie, e di vederli accreditati sul proprio conto alla prima Data di Osservazione nella quale vengono rispettate le condizioni per il pagamento.
Grazie a questo meccanismo a scadenza verrebbero incassati tutti i premi, anche quelli eventualmente persi durante la vita del prodotto, se i quattro sottostanti non saranno scesi di oltre il 40% rispetto al livello iniziale.
Il certificato è dotato di opzione Quanto, che annulla il rischio di cambio legato alle diverse valute di negoziazione dei sottostanti.
La durata del prodotto è di 18 mesi, con scadenza prevista per il 7 luglio 2027.
Qualora il certificato dovesse essere richiamato anticipatamente alla prima data utile, l’investitore incasserebbe un totale di 2 cedole da 2,50€ ciascuna, oltre al rimborso del valore nominale di 100€, per un totale di 105€, con un rendimento del +5% in poco meno di due mesi (32,59% annuo) considerando l’acquisto al prezzo lettera attuale di 100€.
Entrambi i prodotti sono in quotazione dal 9 gennaio 2026 sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto, ovvero dalle 9:05 alle 17:30.
Vontobel, oltre ad essere l’Emittente del certificato, fa anche da Liquidity Provider, impegnandosi a mostrare prezzi denaro e lettera sul book di negoziazione in maniera continuativa, con uno spread canonico dell’1% in condizioni di mercato normali.
Tabella con le caratteristiche chiave - DE000VJ2PAN0

DE000VJ2PAL4 – Banco BPM, Commerzbank, Deutsche Bank, Banca MPS
Il nuovo certificato di Vontobel, con ISIN DE000VJ2PAL4, è scritto su un basket worst-of di 4 titoli, Banco BPM, Commerzbank, Deutsche Bank, Banca MPS e prevede il pagamento di premi mensili del 2,1% (25,20% annuo) condizionati alla tenuta della Soglia Bonus, posta al 60% dei Prezzi di Riferimento Iniziali.
Già a partire dalla seconda data di osservazione (marzo 2026) è prevista la possibilità di rimborso anticipato, facilitata dal Livello Autocall posto al 95% dei Prezzi di Riferimento Iniziali e che decresce dell’1% mensilmente; anche in caso di lievi correzioni del peggior titolo (entro il -5%), pertanto, il prodotto scade anticipatamente già a marzo 2026, e l’investitore massimizza il rendimento annualizzato, liberando la liquidità investita.
Man mano che trascorre il tempo, inoltre, il meccanismo Step-Down sul Livello Autocall rende sempre più probabile il rimborso anticipato.
Tutte le cedole sono dotate di Effetto Memoria, che consente di conservare i premi eventualmente non pagati nelle date intermedie, e di vederli accreditati sul proprio conto alla prima Data di Osservazione nella quale vengono rispettate le condizioni per il pagamento.
Grazie a questo meccanismo a scadenza verrebbero incassati tutti i premi, anche quelli eventualmente persi durante la vita del prodotto, se i quattro sottostanti non saranno scesi di oltre il 40% rispetto al livello iniziale.
La durata del prodotto è di 24 mesi, con scadenza prevista per il 7 gennaio 2028.
Qualora il certificato dovesse essere richiamato anticipatamente alla prima data utile, l’investitore incasserebbe un totale di 2 cedole da 2,10€ ciascuna, oltre al rimborso del valore nominale di 100€, per un totale di 104,20€, con un rendimento del +3,78% in poco meno di due mesi (24,67% annuo) considerando l’acquisto al prezzo lettera attuale di 100,4€.
Il prodotto è in quotazione dal 9 gennaio 2026 sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto, ovvero dalle 9:05 alle 17:30.
Vontobel, oltre ad essere l’Emittente del certificato, fa anche da Liquidity Provider, impegnandosi a mostrare prezzi denaro e lettera sul book di negoziazione in maniera continuativa, con uno spread canonico dell’1% in condizioni di mercato normal
Tabella con le caratteristiche chiave - DE000VJ2PAL4

Scenari intermedi e a scadenza
Nelle Date di Osservazione intermedie gli scenari sono due:
- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sopra della Barriera Cedolare l’investitore riceve il premio del periodo e l’investimento prosegue. A partire da marzo 2026, qualora il peggior titolo fosse anche al di sopra del Livello Autocall, il certificato rimborserebbe anticipatamante.
- Se l’investitore non incassa la cedola prevista, che viene però conservata in memoria, pronta per essere pagata alla prima data di osservazione nella quale verranno rispettate le condizioni per il pagamento, e l’investimento prosegue.
A scadenza, qualora non si sia verificato il rimborso anticipato durante la vita del prodotto, gli scenari possibili sono due:
- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sopra della Barriera, e quindi non perde oltre il 40% dal livello iniziale, l’investitore riceve il rimborso del Valore Nominale di 100€ oltre a tutti i premi mensili eventualmente conservati in memoria, per un totale di 45€ di cedole per il DE000VJ2PAN0 e 50,4€ di cedole per il DE000VJ2PAL4;
- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sotto della Barriera, registrando quindi una performance negativa di oltre un -40% dal Fixing Iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante worst-of.La formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza in caso di evento Barriera è la seguente: Valore Nominale * (Prezzo di Chiusura del peggior titolo / Strike) + eventuali cedole incassate.
Payoff a scadenza e vantaggi principali
La caratteristica principale di questi certificati sta proprio nella presenza del Livello Autocall così ravvicinata all’emissione e nel meccanismo Step-Down che rende sempre più probabile il rimborso anticipato.
Questo tipo di struttura, identificata dalla dicitura “Fast”, nasce proprio per soddisfare le esigenze di quegli investitori che cercano soluzioni di breve termine per gestire la liquidità in maniera più aggressiva rispetto ad un classico conto deposito o a strumenti monetari, ricercando la massimizzazione del rendimento potenziale.
Il Livello Autocall posto al 95% già dalla seconda data di osservazione consente all’Emittente di massimizzare il rendimento cedolare e, allo stesso tempo, offre un “buffer” del 5% all’investitore, che può vedere comunque remunerato l’investimento fatto e liberata la liquidità allocata anche se tutti e 4 i titoli nel basket subiscono lievi correzioni, entro il 5%, dal livello iniziale.
Qualora alla prima data utile non dovesse verificarsi la liquidazione anticipata, il meccanismo step-down dell’1% mensile fornisce un ulteriore aiuto all’investitore, ampliando questo “buffer” di protezione e rendendo sempre più probabile il rimborso.
A scadenza, invece, il certificato si comporta come un classico Memory Cash Collect, motivo per cui, le due strutture, rimangono valide anche in un’ottica di inserimento in portafoglio puntando alla naturale scadenza.
Il payoff a scadenza di entrambi i certificati, pertanto, è quello classico di un Memory Cash Collect.

L’unica differenza tra i due prodotti sta nel rendimento cedolare offerto.

Fiscalità
È importante sottolineare che, trattandosi di strumenti derivati, qualsiasi plusvalenza generata da un certificato, sia essa data dall’incasso della cedola o dalla differenza positiva tra prezzo di vendita (o valore di rimborso) e prezzo di acquisto, è classificata come reddito diverso, e permette di compensare le minusvalenze, evitando la tassazione del 26% sul capital gain.
È importante, tuttavia, controllare la modalità di compensazione applicata dall’intermediario:
- Compensazione immediata: il controvalore lordo delle cedole incassate o della differenza tra prezzo di vendita (o valore di rimborso anticipato o a scadenza) e prezzo di acquisto viene subito decurtato dalle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale;
- Compensazione a chiusura: la compensazione delle minusvalenze avviene solamente alla chiusura della posizione, sia essa per scadenza naturale, anticipata, o per vendita. In questo caso il valore delle cedole incassate va a rettificare di volta in volta il prezzo medio di carico (PMC) del certificato in portafoglio. Se è necessario compensare minusvalenze entro la fine dell’anno, questo sarà possibile solo se l’investitore vende il certificato entro il 31 dicembre 2026, o se questo rimborsa anticipatamente o scade, generando una plusvalenza rispetto al PMC rettificato.
Rischi
- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni.
- Rischio di liquidità: in fasi di mercato particolarmente volatili, o in altre situazioni specifiche che possono verificarsi, è possibile che il Liquidity Provider non sia in grado di mostrare prezzi o allarghi lo spread bid-ask.
- Rischio Emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’Emittente (Vontobel) diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito.

di Gino Ercole Zincone













































