Un fenomeno strutturale che ridisegna il sistema imprenditoriale
Il fenomeno dei liquidity event nelle aziende familiari italiane è destinato a crescere in modo significativo nei prossimi anni. E’ quello che emerge dalla ricerca realizzata da Pictet Wealth Management in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano,
Lo studio analizza i flussi attesi nel periodo 2026-2035, evidenziando come da un campione di 68.000 imprese familiari si possano stimare 3.908 nuove operazioni, per un controvalore complessivo pari a 346 miliardi di euro. Le variabili considerate dal modello predittivo includono fattori macroeconomici, dimensione d’impresa, performance, analisi settoriale e governance.
Come sottolinea Pictet Wealth Management, l’analisi aggiorna anche i dati storici relativi al periodo 2013-2023, integrando il biennio più recente. Tra il 2013 e il 2025 sono stati registrati complessivamente 3.430 deal, per un controvalore stimato di 362 miliardi di euro.
La figura qui sotto mostra la suddivisione del campione dei liquidity event nelle aziende familiari, per anno.

Numeri che evidenziano un trend trasformativo del tessuto imprenditoriale italiano, sempre più rilevante a livello istituzionale. Dopo un liquidity event, infatti, gli imprenditori tendono a restare attivi, riallocando risorse in nuovi progetti e contribuendo a generare un circolo virtuoso per l’intero sistema economico.
Ripartenza recente e ruolo crescente dell’M&A
L’analisi di Pictet Wealth Management mette in luce anche l’evoluzione più recente del fenomeno. Nel 2024 sono stati individuati 397 liquidity event, mentre nel 2025 le operazioni sono state 394, confermando una stabilizzazione dopo il forte recupero successivo al rallentamento del 2023.
Come evidenzia Pictet, il 2024 ha segnato un incremento del 47% rispetto all’anno precedente, riportando il mercato su un percorso di crescita coerente con il trend degli ultimi dodici anni. Il valore medio delle operazioni disclosed si è attestato a 53,31 milioni di euro nel 2024 e a 36,37 milioni nel 2025, con una lieve riduzione della dimensione media nel secondo anno.
Le 791 operazioni del biennio si sommano ai dati storici, confermando come, secondo Pictet, le aziende familiari rappresentino un bacino sempre più rilevante per il mercato dell’M&A italiano, attirando capitali anche dall’estero.
Allo stesso tempo, sottolinea Pictet, l’ingresso di investitori professionali attraverso questi eventi svolge un ruolo fondamentale nel supportare le PMI nei processi di crescita, accesso ai mercati dei capitali e rafforzamento competitivo.
Previsioni e fattori chiave: macroeconomia, dimensione e governance
Guardando al prossimo decennio, Pictet Wealth Management evidenzia come le 3.908 operazioni previste tra il 2026 e il 2035 corrispondano a una media di circa 390 deal all’anno, sostenute da un modello basato su intelligenza artificiale e machine learning.
La figura qui sotto mostra le previsioni sul flusso dei liquidity event nel decennio 2026-2035.

Secondo Pictet, i fattori macroeconomici hanno un peso determinante: crescita del PIL, tassi di interesse e andamento dei mercati azionari incidono per circa il 42% delle variabili considerate, confermando la natura ciclica del mercato M&A delle imprese familiari italiane.
Tra le variabili aziendali, la dimensione d’impresa emerge come elemento chiave, con un peso complessivo di circa il 20%, mentre la governance contribuisce per il 6,7%. In particolare, osserva Pictet, l’età avanzata del vertice aziendale può favorire decisioni legate al passaggio generazionale attraverso operazioni di liquidità.
Il tema del passaggio generazionale resta quindi centrale. Come evidenziato da Pictet, si osservano due dinamiche principali: in alcuni casi le nuove generazioni assumono ruoli operativi nella gestione, in altri partecipano alle decisioni di reinvestimento della liquidità, introducendo nuove preferenze in termini di settori e strumenti di investimento.
I liquidity event diventano così momenti di trasformazione e passaggio di testimone, capaci di liberare risorse fondamentali per lo sviluppo economico del Paese.
Il ruolo del wealth management e l’impatto sull’economia
Secondo Alessandra Losito, Equity Partner e Country Head di Pictet Wealth Management in Italia, questa evoluzione conferma il valore strategico dei liquidity event per l’intero ecosistema italiano.
“Quest’anno abbiamo voluto aggiornare la prima ricerca realizzata nel 2023 in collaborazione con il Politecnico di Milano in ottica prospettica, per rimarcare l’importanza e il valore strategico che i liquidity event di imprese familiari hanno per l’ecosistema italiano, oltre che per i mercati finanziari. Nell’ultimo biennio i flussi di operazioni analizzati hanno ripreso il trend di crescita positiva che aveva contraddistinto il periodo 2013-2022, anche grazie ai tagli dei tassi e ad un rinnovato accesso al mercato dei capitali. Guardando da qui al 2035, le stime mostrano una crescita costante dei deal e una generazione continua di nuova liquidità che potrà essere reinvestita anche a sostegno dell’economia reale. In questo processo di trasformazione del tessuto economico imprenditoriale – dove timonieri di imprese diventano Investitori Istituzionali e il passaggio di testimone richiede spesso un dialogo cooperativo e una coesistenza tra diverse generazioni – il Wealth Management ricopre un ruolo chiave nel favorire una gestione strategica dei flussi di ricchezza generati dai liquidity event, supportando gli imprenditori e i loro eredi in un’allocazione ottimale delle risorse con l’obiettivo di proteggere e sviluppare il patrimonio tra generazioni, alimentando un circolo virtuoso di reinvestimento di tali risorse in nuovi progetti. Chi vende la propria azienda resta quindi “in campo” in diverse modalità, rendendo i liquidity event un fenomeno da attenzionare oggi più che mai, in quanto realmente generativo di un prezioso valore economico per il nostro Paese”.
Anche Giancarlo Giudici, Professore ordinario della School of Management del Politecnico di Milano, sottolinea come, grazie alla collaborazione con Pictet Wealth Management, sia stato possibile sviluppare un modello predittivo avanzato basato su dati storici e variabili macroeconomiche.
“Siamo giunti oggi al terzo aggiornamento della ricerca sul tema dei liquidity event nelle aziende a conduzione familiare in Italia. In questi anni abbiamo avuto modo di osservare l’andamento di questo fenomeno e studiarne le molteplici sfaccettature, tanto che siamo stati in grado di elaborare un modello di AI capace di identificare le imprese familiari che potrebbero essere interessate da una cessione di quote entro i prossimi 10 anni, generando ingenti nuove risorse a vantaggio di famiglie, imprese ed ecosistema economico e finanziario. Per la realizzazione dell’analisi predittiva abbiamo preso le relazioni storiche tra variabili macroeconomiche e liquidity event osservate nel periodo 2013-2025, elaborando le proiezioni statistiche fino al 2035, consapevoli che le stime più distanti nel tempo sono anche quelle maggiormente suscettibili a variabili esogene, anche piccole, legate a driver macroeconomici o di mercato”.

di Francesco Sicuro













































