Nel caos geopolitico gli investitori retail italiani cercano rifugio nei giganti petroliferi Usa

Nel caos geopolitico gli investitori retail italiani cercano rifugio nei giganti petroliferi Usa

Chevron ed Exxon Mobil risultano in testa tra i titoli più gettonati dagli investitori retail italiani di eToro nel primo trimestre 2026. Si conferma l’affezione per i grandi nomi nazionali: Fincanteri, MPS e Stellantis quelli che hanno registrato il maggior numero di posizioni aperte trimestre su trimestre.

Le top stocks degli utenti di eToro

In un primo trimestre segnato dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, gli investitori retail italiani cercano rifugio nei colossi energetici americani.

Questo quanto emerge dai dati resi noti da eToro, la piattaforma di trading e investimento, nella trimestrale analisi dei titoli più popolari tra i suoi utenti, nella quale sono stati messi a confronto i dati del quarto trimestre 2025 e primo trimestre 2026, osservando quali società hanno registrato la maggiore variazione proporzionale dei detentori, in Italia e nel mondo.

In testa alla classifica dei “top risers” tra gli utenti italiani della piattaforma figurano i grandi gruppi energetici integrati statunitensi, Chevron ed Exxon Mobil, che hanno registrato un aumento delle posizioni aperte rispettivamente del 58% e 47%. Crescono anche le allocazioni su Eni (+19%), che scala tre posizioni nella classifica dei titoli più detenuti dagli investitori di eToro in Italia, raggiungendo il diciassettesimo posto.

Chevron è risultato il titolo che ha acquisito maggiore popolarità anche tra gli utenti eToro a livello globale, con un incremento delle posizioni del 60%.

A trainare l’interesse per il gruppo di San Ramon, oltre all’aumento dei prezzi di petrolio e gas, hanno concorso anche le vicissitudini in Venezuela: Chevron è una delle poche compagnie petrolifere Usa operative nel Paese, cosa che ha garantito una posizione privilegiata per accedere alle vaste riserve petrolifere di Caracas dopo l’intervento degli Stati Uniti a gennaio.

Gabriel Debach, market analyst di eToro, ha commentato: “Il petrolio è stato il tema dominante del primo trimestre 2026. Dall’intervento statunitense in Venezuela del 3 gennaio fino al conflitto in Medio Oriente scoppiato a fine febbraio e protrattosi per tutto marzo, il Brent ha registrato un rialzo del 70%. Il più forte incremento trimestrale dal terzo trimestre 1990 e il secondo maggiore mai registrato in un primo trimestre, dopo il +134% del 1974.

Questo shock geopolitico ha prodotto effetti evidenti anche sul mercato italiano: il comparto energetico del FTSE MIB ha guadagnato circa 21 miliardi di capitalizzazione (+17%) da inizio anno, aumentando il proprio peso dall’8,3% all’11,7%. Eni ha trainato il movimento, passando dal 5,9% al 7,4% dell’indice, scalando dal sesto al quarto posto per incidenza e chiudendo il trimestre con un +55%, la migliore performance trimestrale della sua storia. All’8 aprile 2026 i titoli energetici dominano nettamente le classifiche di performance, con Saipem +70%, Tenaris +51% ed Eni +45%.

In questo contesto il retail italiano non è rimasto fermo. Ha aumentato in modo deciso l’esposizione ai titoli energetici su eToro, con Chevron (+58%), Exxon Mobil (+47%) ed Eni (+19%), trattando l’energia non solo come difesa, ma come leva direzionale su uno shock globale.”

Si conferma l’affezione degli investitori per i grandi nomi nazionali

Oltre le major petrolifere, tra i “top risers” del primo trimestre, trovano spazio importanti blue chip italiane, confermando così l’attenzione degli investitori per i titoli nazionali. Al quarto posto Fincantieri (+29%), seguita da MPS (+25%), tra le protagoniste del risiko bancario italiano che ha portato all’integrazione con Mediobanca, e Stellantis (+23%). All’ottavo posto, infine, Poste Italiane (+21%), che ha annunciato l’OPAS su Telecom Italia.

La tabella qui sotto mostra le azioni con i maggiori rialzi nelle posizioni aperte dagli utenti eToro italiani trimestre su trimestre.

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