Rendimento fino al 23% annuo con il certificate di Vontobel sui bancari europei

Rendimento fino al 23% annuo con il certificate di Vontobel sui bancari europei

Rendimento molto elevato e quattro solidi gruppi bancari europei. Il nuovo certificate targato Vontobel, con ISIN DE000VJ10PP7, si compra oggi sotto la parità a 950 euro e prevede premi mensili con memoria di 15,50 euro, pari a un potenziale rendimento annuo del 23% lordo (al prezzo di oggi di 950 euro), con soglia bonus step-down dell’1% al mese, parte dal 100% iniziale al 60% finale. Possibilità di rimborso anticipato a partire dal 1° ottobre 2026, con livello autocall iniziale al 100% e poi decresce del 1% al mese fino al 74% finale. La barriera capitale, osservata solo a scadenza (29 dicembre 2028), è fissata al 60%.

DE000VJ10PP7 – Intesa Sanpaolo, Banca MPS, UniCredit e Commerzbank

È arrivato il momento di tornare sulle banche europee. A dirlo è Citi, secondo cui il settore è sostenuto da utili rivisti al rialzo (+3% da inizio anno) grazie a ricavi attesi più solidi (+5% nel 2026). Il contesto dei tassi, con due rialzi previsti dal mercato da parte della Bce, supporta la redditività. Nei prossimi anni l’intelligenza artificiale dovrebbe migliorare efficienza e contenere i costi. Gli istituti stanno generando livelli significativi di capitale in eccesso, che possono essere destinati a buyback, espansione del credito o operazioni di acquisizione. Gli M&A sono una tendenza destinata a proseguire secondo Citi, che individua una logica industriale e finanziaria in operazioni come UniCredit-Commerzbank.

Vontobel ha ideato un certificate ad hoc, con ISIN DE000VJ10PP7, scritto su un basket worst-of di quattro titoli bancari europei, Intesa Sanpaolo, Banca MPS, UniCredit e Commerzbank. Il prodotto prevede un potenziale rendimento annuo del 23% (se comprato oggi a 950 euro), attraverso il pagamento di premi mensili con memoria pari al 15,50% del nominale (1.000 euro) condizionati alla tenuta della soglia bonus. Questa è caratterizzata da un meccanismo step-down per cui, inizialmente è posta al 100% del livello iniziale dei sottostanti, poi decresce dell’1% mensile, fino ad arrivare giù al 60% all’ultima data di valutazione.

Dopo nove mesi di vita, a partire dal 1° ottobre 2026 e poi con cadenza mensile, è prevista la possibilità di rimborso anticipato, con livello autocall posto inizialmente al valore iniziale dei sottostanti e poi decresce del 1% ogni mese fino al 74% finale.

Le cedole sono dotate di effetto memoria, che consente di conservare i premi eventualmente non pagati nelle date intermedie, e di vederli accreditati sul proprio conto alla prima data di osservazione nella quale vengono rispettate le condizioni per il pagamento. Grazie a questo meccanismo a scadenza (29 dicembre 2029) verrebbero incassati tutti i premi, anche quelli eventualmente persi durante la vita del prodotto, se i quattro sottostanti non saranno scesi di oltre il 40% rispetto al livello iniziale.

La barriera a protezione del capitale, osservata solo a scadenza, è profonda e posta al 60% del livello iniziale dei sottostanti. Pertanto, l’investitore riceverebbe il rimborso del valore nominale di 1.000 euro fino a discese del 40% del peggior titolo del paniere. In caso di rottura della barriera a scadenza, la perdita sarebbe direttamente proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante. La durata naturale del prodotto è di tre anni, con scadenza prevista per il 29 dicembre 2028.

Il certificate si può comprare oggi sotto la parità a 950 euro sul mercato secondario. A questo prezzo, il rendimento complessivo a scadenza può raggiungere il 62,37% (23% annualizzato) in meno di tre anni (2,71 anni). Nel conteggio abbiamo considerato 542,50 euro di premi e 50 euro di capital gain (1.000-950 euro di acquisto).

Qualora, invece, il certificato dovesse essere richiamato anticipatamente alla prima data utile del 1° ottobre 2026, l’investitore che compra oggi a 950 euro incasserebbe un totale di 8 cedole da 15,50 euro ciascuna (124 euro totali) e 50 euro di capital gain, oltre al rimborso del valore nominale di 1.000 euro, con un rendimento del +18,32% in meno di sei mesi (5,52 mesi), pari al 39,82% annuo.

Il certificato è ideale per quegli investitori che volessero investire nel settore bancario europeo mantenendo un grado di protezione in virtù delle incertezze geopolitiche. Con l’investimento in un certificato a capitale condizionatamente protetto si mantiene l’esposizione ai quattro titoli bancari sottostanti ma si ottiene una protezione data dalla barriera capitale, e si possono incassare premi periodici anche in caso di scenari laterali o moderatamente ribassisti.

Il certificato è in quotazione dal 31 dicembre 2025 sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei certificati a capitale condizionatamente protetto, ovvero dalle 9:05 alle 17:30. Vontobel, oltre ad essere l’emittente del certificato, fa anche da Liquidity Provider, impegnandosi a mostrare prezzi denaro e lettera sul book di negoziazione in maniera continuativa, con uno spread canonico dell’1% in condizioni di mercato normali.

Tabella con le caratteristiche chiave – DE000VJ10PP7

Sottostante Valore Iniziale Prezzo attuale Performance Barriera Capitale
DE000VJ10PP7€ 1.000€ 950-5,0%60%
UniCredit€ 69.320€ 70.1901,3%€ 41.592
Commerzbank€ 35.360€ 35.3900,1%€ 21.216
Intesa Sanpaolo€ 5.845€ 5.795-0,9%€ 3.507
Banca MPS€ 8.882€ 8.855-0,3%€ 5.329

- Barriera Cedolare: Dal 100% al 60% finale (step-down dell'1% al mese)

- Rimborso anticipato: A partire dal 1 ottobre 2026 con Livello Autocall al 100% (step-down del 1% al mese)

- Cedola: 15,50 euro mensile (18,60% annuo)

- Scadenza: 29/12/2028

Attualmente, due sottostanti su quattro si trova oltre il livello iniziale: UniCredit segna un rialzo del +1,3% e Commerzbank +0,1%, mentre Banca MPS è in calo del -0,3% e Intesa Sanpaolo (worst-of) del -0,9% dal valore iniziale.

Finora, il certificate ha pagato solo la prima cedola di 15,50 euro. La prossima data di valutazione della cedola sarà il 30 aprile 2026. In quella data, fino -3% dal valore iniziale del worst-of (come ai livelli attuali), il certificate staccherà tre cedole in un solo colpo, per un totale di 46,50 euro di premi: le due cedole rimaste in pancia al prodotto grazie all’effetto memoria e il premio di pertinenza del periodo.

Scenari intermedi e a scadenza

Nelle date di osservazione intermedie gli scenari sono due:

- se il peggior titolo presente nel basket rileva pari o al di sopra della soglia bonus l’investitore riceve il premio del periodo e l’investimento prosegue;

- se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sotto della soglia bonus, l’investitore non incassa la cedola prevista, che viene però conservata in memoria, pronta per essere pagata alla prima data di osservazione nella quale verranno rispettate le condizioni per il pagamento, e l’investimento prosegue.

A scadenza (29 dicembre 2028), qualora non si sia verificato il rimborso anticipato durante la vita del prodotto, gli scenari possibili sono due:

- se il peggior titolo presente nel paniere rileva pari o al di sopra della barriera cedolare, e quindi non perde oltre il 40% dal livello iniziale, l’investitore riceve il rimborso del valore nominale di 1.000 euro oltre a tutti i premi mensili eventualmente conservati in memoria, per un totale di 542,50 euro di cedole;

- se il peggior titolo presente nel paniere rileva al di sotto della barriera capitale, registrando quindi una performance negativa di oltre un -40% dal valore iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante worst-of. La formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza in caso di rottura della barriera è la seguente: valore nominale * (prezzo di chiusura del peggior titolo / livello iniziale) + eventuali cedole incassate.

Payoff a scadenza e vantaggi principali - DE000VJ10PP7

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Il certificato consente di ottenere cedole mensili di 15,50 euro, anche in fasi di mercato laterali o ribassiste (entro un -40% dei titoli dai livelli iniziali a scadenza) ed essendo dotato di effetto memoria, permette di recuperare eventuali premi persi durante le date di osservazione intermedie e a scadenza.

La barriera cedolare posta inizialmente al 100% e il successivo meccanismo step-down del 1% ogni mese facilita l’incasso dei premi nelle varie date di osservazione. Inoltre, la possibilità di rimborso anticipato, presente a partire dal nono mese di vita (1° ottobre 2026), con livello autocall fisso al 100% e poi decrescente del 1% al mese fino al 74%, consente all’investitore di liberare la liquidità e reinvestirla su altri strumenti.

Fiscalità

È importante sottolineare che, trattandosi di strumenti derivati, qualsiasi plusvalenza generata da un certificato, sia essa data dall’incasso della cedola o dalla differenza positiva tra prezzo di vendita (o valore di rimborso) e prezzo di acquisto, è classificata come reddito diverso, e permette di compensare le minusvalenze, evitando la tassazione del 26% sul capital gain.

È importante, tuttavia, controllare la modalità di compensazione applicata dall’intermediario:

- Compensazione immediata: il controvalore lordo delle cedole incassate o della differenza tra prezzo di vendita (o valore di rimborso anticipato o a scadenza) e prezzo di acquisto viene subito decurtato dalle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale;

- Compensazione a chiusura: la compensazione delle minusvalenze avviene solamente alla chiusura della posizione, sia essa per scadenza naturale, anticipata, o per vendita. In questo caso il valore delle cedole incassate va a rettificare di volta in volta il prezzo medio di carico (PMC) del certificato in portafoglio. Se è necessario compensare minusvalenze entro la fine dell’anno, questo sarà possibile solo se l’investitore vende il certificato entro il 31 dicembre 2026, o se questo rimborsa anticipatamente o scade, generando una plusvalenza rispetto al PMC rettificato.

Rischi

- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni.

- Rischio di liquidità: in fasi di mercato particolarmente volatili, o in altre situazioni specifiche che possono verificarsi, è possibile che il Liquidity Provider non sia in grado di mostrare prezzi o allarghi lo spread bid-ask.

- Rischio emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’emittente (Vontobel) diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito. Il rating a lungo termine di Vontobel Holding AG (Vontobel) è A3 con outlook stabile secondo Moody’s.

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Di seguito il link ai documenti, Kid e prospetto informativo del prodotto sulla pagina dell’emittente: https://markets.vontobel.com/it-it/prodotti/investment/multi-cash-collect-certificate-con-barriera/DE000VJ10PP7

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