DE000VJ41R63 – Tesla e Sandisk
Dall’attacco di Pearl Harbour ad oggi ci sono state 27 crisi geopolitiche con un effetto sui mercati (sull’S&P500) limitato: il calo massimo medio è stato solo del 4,4%, con un recupero ai livelli pre crisi di 38,8 giorni medio. Da allora gli americani hanno vinto tutte le guerre in cui erano coinvolti ma ben tre su quattro le hanno terminate prima per dissenso interno. Dietro questo movimento, rapido per le Borse, in realtà si cela una forte rotazione di portafogli con gli investitori che scelgono i titoli più al riparo dagli effetti geopolitici, come volatilità sui tassi e petrolio e si rifugiano in azioni più difensive.
Dall’inizio della terza guerra del golfo (28 febbraio), come ribattezzata da alcuni media, Sandisk ha guadagnato il 18,6%, Tesla ha perso il 2,4% e il mercato, l’S&P500, ha perso il 3,7%. Una buona strategia per attraversare indenni l’attuale situazione di mercato è quella di esporsi al mercato con una buona protezione (barriera profonda il 50%) su due titoli che sulla carta sono meno esposti alla geopolitica e con un prodotto che offre un rendimento elevato (26,68% annuo).
Vontobel ha pensato uno strumento ad hoc un certificate con ISIN DE000VJ41R63 scritto su un basket worst-of di soli due titoli, Tesla e Sandisk, e prevede un potenziale rendimento annuo del 26,68% (se comprato oggi a 96 euro), attraverso il pagamento di premi mensili pari all’1,84% del nominale (100 euro) condizionati alla tenuta della soglia bonus. Questa è caratterizzata da un meccanismo step-down per cui, inizialmente è posta al 90%, poi decresce del 2% mensile a partire dal 4 febbraio 2027, fino ad arrivare giù al 50% all’ultima data (low barrier).
Dopo nove mesi di vita, a partire dal 4 novembre 2026 e poi con cadenza mensile, è prevista la possibilità di rimborso anticipato, con livello autocall posto inizialmente al valore iniziale dei sottostanti e poi decresce del 2% ogni mese fino al 72% finale.
Le cedole sono dotate di effetto memoria, che consente di conservare i premi eventualmente non pagati nelle date intermedie, e di vederli accreditati sul proprio conto alla prima data di osservazione nella quale vengono rispettate le condizioni per il pagamento. Grazie a questo meccanismo a scadenza (4 febbraio 2028) verrebbero incassati tutti i premi, anche quelli eventualmente persi durante la vita del prodotto, se i quattro sottostanti non saranno scesi di oltre il 50% rispetto al livello iniziale.
La barriera di protezione del capitale a scadenza è molto profonda posta al 50% del livello iniziale dei sottostanti e, pertanto, l’investitore riceverebbe il rimborso del valore nominale di 100 euro fino a discese del 50% del peggior titolo del paniere. In caso di rottura della barriera a scadenza, la perdita sarebbe direttamente proporzionale alla performance negativa del peggior sottostante. La durata del prodotto è di due anni, con scadenza prevista per il 4 febbraio 2028.
Il certificate si può comprare oggi sotto la pari a 96 euro sul mercato secondario. A questo prezzo il rendimento complessivo a scadenza può raggiungere il 50,17% (26,68% annuo) in meno di due anni (1,88 anni). Qualora, invece, il certificato dovesse essere richiamato anticipatamente alla prima data utile del 4 novembre 2026, l’investitore incasserebbe un totale di 9 cedole da 1,84 euro ciascuna (16,56 euro totali) e 4 euro di capital gain (differenza tra il prezzo di acquisto di 96 euro e il ritiro a 100 euro), oltre al rimborso del valore nominale di 100 euro, per un totale di 120,56 euro, con un rendimento del +21,42% in meno di otto mesi (7,79 mesi), pari al 33,86% annuo, considerando l’acquisto al prezzo di 96 euro.
Il certificato è ideale per quegli investitori che volessero investire su Tesla e Sandisk mantenendo un grado di protezione profondo in virtù delle incertezze geopolitiche. Con l’investimento in un certificato a capitale condizionatamente protetto si mantiene l’esposizione ai due titoli ma si ottiene una protezione data dalla barriera capitale, e si possono incassare premi periodici anche in caso di scenari laterali o moderatamente ribassisti.
Il certificato è in quotazione dal 6 febbraio 2026 sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei certificati a capitale condizionatamente protetto, ovvero dalle 9:05 alle 17:30.
Vontobel, oltre ad essere l’emittente del certificato, fa anche da Liquidity Provider, impegnandosi a mostrare prezzi denaro e lettera sul book di negoziazione in maniera continuativa, con uno spread canonico dell’1% in condizioni di mercato normali.
Tabella con le caratteristiche chiave – DE000VJ41R63

Attualmente, Sandisk segna un rialzo del 9,6% dal livello iniziale mentre Tesla perde il 6,8% dal valore iniziale. La prossima data di valutazione della cedola sarà il 2 aprile 2026 quando il certificate potrebbe staccare due cedole in un solo colpo (la prima cedola è rimasta in pancia al prodotto) se il peggiore dei sottostanti si troverà almeno pari al valore iniziale.
Scenari intermedi e a scadenza
Nelle date di osservazione intermedie gli scenari sono due:
- se il peggior titolo presente nel basket rileva pari o al di sopra della soglia bonus l’investitore riceve il premio del periodo e l’investimento prosegue;
- se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sotto della soglia bonus, l’investitore non incassa la cedola prevista, che viene però conservata in memoria, pronta per essere pagata alla prima data di osservazione nella quale verranno rispettate le condizioni per il pagamento, e l’investimento prosegue.
A scadenza (4 febbraio 2028), qualora non si sia verificato il rimborso anticipato durante la vita del prodotto, gli scenari possibili sono due:
- se il peggior titolo presente nel paniere rileva pari o al di sopra della barriera, e quindi non perde oltre il 50% dal livello iniziale, l’investitore riceve il rimborso del valore nominale di 100 euro oltre a tutti i premi mensili eventualmente conservati in memoria, per un totale di 44,16 euro di cedole;
- se il peggior titolo presente nel paniere rileva al di sotto della barriera, registrando quindi una performance negativa di oltre un -50% dal valore iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante worst-of. La formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza in caso di rottura della barriera è la seguente: valore nominale * (prezzo di chiusura del peggior titolo / livello iniziale) + eventuali cedole incassate.
Payoff a scadenza e vantaggi principali - DE000VJ41R63

Il certificato consente di ottenere cedole mensili di 1,84 euro, anche in fasi di mercato laterali o ribassiste (entro un -50% dei titoli dai livelli iniziali a scadenza) ed essendo dotato di effetto memoria, permette di recuperare eventuali premi persi durante le date di osservazione intermedie e a scadenza.
La barriera cedolare posta inizialmente al 90% e il successivo meccanismo step-down del 2% mensile facilita l’incasso dei premi nelle varie date di osservazione. Inoltre, la possibilità di rimborso anticipato, presente a partire dal nono mese di vita con livello autocall fisso al 100% e poi decrescente del 2% al mese fino al 72%, consente all’investitore di liberare la liquidità e reinvestirla su altri strumenti.
Fiscalità
È importante sottolineare che, trattandosi di strumenti derivati, qualsiasi plusvalenza generata da un certificato, sia essa data dall’incasso della cedola o dalla differenza positiva tra prezzo di vendita (o valore di rimborso) e prezzo di acquisto, è classificata come reddito diverso, e permette di compensare le minusvalenze, evitando la tassazione del 26% sul capital gain.
È importante, tuttavia, controllare la modalità di compensazione applicata dall’intermediario:
- Compensazione immediata: il controvalore lordo delle cedole incassate o della differenza tra prezzo di vendita (o valore di rimborso anticipato o a scadenza) e prezzo di acquisto viene subito decurtato dalle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale;
- Compensazione a chiusura: la compensazione delle minusvalenze avviene solamente alla chiusura della posizione, sia essa per scadenza naturale, anticipata, o per vendita. In questo caso il valore delle cedole incassate va a rettificare di volta in volta il prezzo medio di carico (PMC) del certificato in portafoglio. Se è necessario compensare minusvalenze entro la fine dell’anno, questo sarà possibile solo se l’investitore vende il certificato entro il 31 dicembre 2026, o se questo rimborsa anticipatamente o scade, generando una plusvalenza rispetto al PMC rettificato.
Rischi
- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni.
- Rischio di liquidità: in fasi di mercato particolarmente volatili, o in altre situazioni specifiche che possono verificarsi, è possibile che il Liquidity Provider non sia in grado di mostrare prezzi o allarghi lo spread bid-ask.
- Rischio emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’emittente (Vontobel) diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito. Il rating a lungo termine di Vontobel Holding AG (Vontobel) è A3 con outlook stabile secondo Moody’s.
Questo articolo è stato scritto grazie alla sponsorizzazione di un emittente o di un intermediario. Le informazioni in esso contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali.
Di seguito il link ai documenti, Kid e prospetto informativo del prodotto sulla pagina dell’emittente:

di Francesco Sicuro













































