Rendimento potenziale del 17,16% annuo per il nuovo Memory Cash Collect Callable di Barclays sul settore automotive

Rendimento potenziale del 17,16% annuo per il nuovo Memory Cash Collect Callable di Barclays sul settore automotive

La nuova emissione di Barclays, con ISIN XS3189326542, prevede premi mensili dell’1,43%, i primi 5 con Barriera Cedolare all’1% e dal sesto con Barriera Cedolare al 100%, Step-Down dell’1% al mese. Possibilità di rimborso anticipato a discrezione dell’Emittente dal nono mese (settembre 2026), Barriera a scadenza al 60% dei prezzi iniziali dei sottostanti e scadenza prevista per dicembre 2027.

XS3189326542 – Ford, Renault, Stellantis

Il nuovo certificato di Barclays, con ISIN XS3189326542, è scritto su un basket worst-of di tre titoli del settore automotive, Ford, Renault e Stellantis e prevede il pagamento di premi mensili dell’1,43% (17,16% annuo).Per le prime 5 Date di Osservazione i premi sono sostanzialmente incondizionati, poiché verranno pagati a meno di discese del peggior sottostante del 99% dal livello iniziale, successivamente, da giugno 2026, la Barriera Cedolare per il pagamento delle cedole sale al 100% del livello iniziale, ma è decrescente dell’1% al mese, e, all’ultima Data di Osservazione è pari alla Barriera (60%).

Tutte le cedole sono dotate di Effetto Memoria, che consente di conservare i premi eventualmente non pagati nelle date intermedie, e di vederli accreditati sul proprio conto alla prima Data di Osservazione nella quale vengono rispettate le condizioni per il pagamento.

Grazie a questo meccanismo, e poiché l’ultima Barriera Cedolare coincide con la Barriera Capitale (60%) a scadenza verrebbero incassati tutti i premi, anche quelli eventualmente persi durante la vita del prodotto, se i tre sottostanti non saranno scesi di oltre il 40% rispetto al livello iniziale; il certificato si comporta dunque, a scadenza, come un classico Memory Cash Collect.

A partire da settembre 2026, inoltre, è prevista la possibilità di rimborso anticipato a discrezione dell’Emittente (Callable).

È dotato di opzione Quanto, che annulla il rischio di cambio legato alle diverse valute di negoziazione dei sottostanti.

La durata del prodotto è di 2 anni, con scadenza prevista per il 15 dicembre 2027.

Qualora il certificato dovesse essere richiamato anticipatamente alla prima data utile, l’investitore incasserebbe un totale di 9 cedole da 1,43€ ciascuna, oltre al rimborso del valore nominale di 100€, per un totale di 112,87€, con un rendimento del +12,87% in nove mesi (17,16% annuo) ipotizzando l’acquisto al nominale (100€).

Il certificato è in quotazione da ieri 8 dicembre 2025 sul mercato SeDeX di Borsa Italiana, con gli orari di negoziazione classici dei Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto, ovvero dalle 9:05 alle 17:30.

Barclays, oltre ad essere l’Emittente del certificato, fa anche da Liquidity Provider, impegnandosi a mostrare prezzi denaro e lettera sul book di negoziazione in maniera continuativa, con uno spread canonico dell’1% in condizioni di mercato normali.

Tabella con le caratteristiche chiave

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Scenari intermedi e a scadenza

Nelle Date di Osservazione intermedie gli scenari sono due:

- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sopra della Barriera Cedolare (1% per le prime 5 date e dal 100% step-down dalla sesta data in poi) l’investitore riceve il premio del periodo e l’investimento prosegue;

- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sotto della Barriera cedolare, l’investitore non incassa la cedola prevista, che viene però conservata in memoria, pronta per essere pagata alla prima data di osservazione nella quale verranno rispettate le condizioni per il pagamento, e l’investimento prosegue.

A scadenza, qualora l’Emittente non abbia richiamato anticipatamente il certificato, gli scenari possibili sono due:

- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sopra della Barriera, e quindi non perde oltre il 40% dal livello iniziale, l’investitore riceve il rimborso del Valore Nominale di 100€ oltre a tutti i premi mensili eventualmente conservati in memoria, per un totale di 36,48€ di cedole;

- Se il peggior titolo presente nel basket rileva al di sotto della Barriera, registrando quindi una performance negativa di oltre un -40% dal Fixing Iniziale, l’investitore riceve un importo commisurato alla perdita del sottostante worst-of. La formula per il calcolo del valore di rimborso a scadenza in caso di evento Barriera è la seguente: Valore Nominale * (Prezzo di Chiusura del peggior titolo / Strike) + eventuali cedole incassate. La presenza di 5 cedole iniziali quasi incondizionate consente di ottenere un rimborso maggiorato di 7,15€ di cedole.

Payoff a scadenza e vantaggi principali

Questo certificato consente di ottenere un flusso di premi “quasi incondizionati” per i primi 5 mesi di vita del prodotto e, successivamente, di massimizzare il rendimento cedolare potenziale grazie alla Barriera Cedolare che parte al 100% da settembre 2026.

Grazie a questo meccanismo l’Emittente è in grado di offrire, a parità di altre condizioni, un flusso cedolare più elevato, mantenendo comunque invariato il profilo di rischio rendimento del prodotto osservato su tutto l’arco di vita. Il meccanismo Step-Down dell’1% mensile rende sempre più probabile l’incasso della cedola e, a scadenza, la Barriera Cedolare posta in corrispondenza della Barriera Capitale (60%) consente di ottenere i premi mensili eventualmente in memoria, proprio come un classico Cash Collect con Barriera Cedolare fissa.

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Come è possibile osservare dal grafico, lo scalino di protezione aggiuntivo a scadenza, è dato proprio dalle 5 cedole mensili con Barriera Cedolare all’1%.

Fiscalità

È importante sottolineare che, trattandosi di strumenti derivati, qualsiasi plusvalenza generata da un certificato, sia essa data dall’incasso della cedola o dalla differenza positiva tra prezzo di vendita (o valore di rimborso) e prezzo di acquisto, è classificata come reddito diverso, e permette di compensare le minusvalenze, evitando la tassazione del 26% sul capital gain.

È importante, tuttavia, specie per chi ha minusvalenze in scadenza nel 2025, controllare la modalità di compensazione applicata dall’intermediario:

- Compensazione immediata: il controvalore lordo delle cedole incassate o della differenza tra prezzo di vendita (o valore di rimborso anticipato o a scadenza) e prezzo di acquisto viene subito decurtato dalle minusvalenze presenti nello zainetto fiscale;

- Compensazione a chiusura: la compensazione delle minusvalenze avviene solamente alla chiusura della posizione, sia essa per scadenza naturale, anticipata, o per vendita. In questo caso il valore delle cedole incassate va a rettificare di volta in volta il prezzo medio di carico (PMC) del certificato in portafoglio. Se è necessario compensare minusvalenze entro la fine dell’anno, questo sarà possibile solo se l’investitore vende il certificato entro il 31 dicembre 2025, o se questo rimborsa anticipatamente o scade, generando una plusvalenza rispetto al PMC rettificato.

Rischi

- Rischio di mercato: l’investitore deve tenere presente che l’investimento in un certificato è sempre legato all’andamento dei prezzi dei sottostanti, influenzati da diversi fattori e che potrebbero muoversi diversamente rispetto alle previsioni.

- Rischio di liquidità: in fasi di mercato particolarmente volatili, o in altre situazioni specifiche che possono verificarsi, è possibile che il Liquidity Provider non sia in grado di mostrare prezzi o allarghi lo spread bid-ask.

- Rischio Emittente: l’investitore è esposto al rischio che l’Emittente (Vontobel) diventi insolvente e non riesca a rispettare gli obblighi legati al prodotto in termini di pagamenti. È dunque possibile la perdita totale del capitale investito.

Ford

Ford registra un +32,7% circa da inizio anno e, secondo gli analisti, quota attualmente intorno al suo valore fair. Dei 25 analisti censiti da Bloomberg che coprono il titolo, infatti, solo 4 danno un giudizio “Buy”, contro i 18 “Hold” e i 3 “Sell”, con un target price medio a un anno a 13 dollari per azione, al di sotto degli attuali 13,14 dollari per azione.

La Barriera è posta a 7,88 dollari per azione, livello mai toccato dal titolo negli ultimi 5 anni.

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Renault

La casa francese è in forte difficoltà da inizio anno e segna un -22,14% circa YTD. Nonostante questo, dei 24 analisti censiti da Bloomberg che coprono il titolo, 15 danno un giudizio “Buy”, 8 “Hold” e 1 solo “Sell”, con un target price medio a un anno a 45,50 euro per azione, con un rendimento potenziale di circa il 24,2% dai livelli attuali.

La Barriera è posta a 22,06 euro per azione, sui minimi toccati dal titolo nella prima metà del 2022.

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Stellantis

Stellantis è in calo del 19,85% circa da inizio anno e sta attraversando una delle fasi più delicate della sua vita recente. Dei 36 analisti censiti da Bloomberg che coprono il titolo, 12 danno un giudizio “Buy”, 19 “Hold” e 5 “Sell”, con un target price medio a un anno a 9,84 euro per azione, indicando un ulteriore discesa del 3% circa rispetto ai livelli attuali.

La Barriera è posta a 6,17 euro azione, livello che non si vede dai tempi del Covid-19.

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Gino Ercole Zincone  di Gino Ercole Zincone
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