Asta BOT 26 marzo: Tesoro emette titoli a 6 mesi per 7,5 miliardi

Asta BOT 26 marzo: Tesoro emette titoli a 6 mesi per 7,5 miliardi

Seconda asta del trittico di fine mese sul tratto breve della curva. Il Tesoro ha annunciato il collocamento giovedì di BOT a 6 mesi per un importo complessivo di 7,5 miliardi di euro.

Calendario operativo dell’asta

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato una nuova emissione in programma giovedì 26 marzo 2026, con un’offerta complessiva fino a 7,5 miliardi di euro di BOT semestrali.

Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate entro il 25 marzo 2026, mentre la presentazione delle domande in asta è fissata entro le ore 11:00 del 26 marzo.

Il termine per il collocamento supplementare è previsto alle 15:30 del 27 marzo, mentre il regolamento dell’operazione avverrà il 31 marzo 2026.

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BOT 6 mesi

Il titolo in emissione è un BOT a 6 mesi (ISIN IT0005702656), prima tranche, con data di emissione 31 marzo 2026 e scadenza 30 settembre 2026.

La durata è pari a 183 giorni, mentre l’importo offerto è fissato a 7,5 miliardi di euro, con la possibilità di un collocamento supplementare fino al 15%, pari a 1,125 miliardi, riservato agli specialisti in titoli di Stato.

BOT in scadenza e in circolazione

In corrispondenza della nuova emissione, il Tesoro segnala che al 31 marzo 2026 sono in scadenza 9,26 miliardi di euro di BOT a 6 mesi.

Alla data del 13 marzo 2026, l’ammontare complessivo dei BOT in circolazione risulta pari a 134,88 miliardi di euro, considerando sia le scadenze a 6 che a 12 mesi.

Modalità di collocamento

I BOT vengono collocati tramite asta competitiva, con richieste espresse dagli operatori in termini di rendimento. Ogni partecipante può presentare fino a cinque richieste di acquisto, con un importo minimo pari a 1,5 milioni di euro per singola domanda.

I titoli sono sottoscrivibili anche dalla clientela retail per importi a partire da 1.000 euro. Per i BOT a 6 mesi, la commissione massima applicabile dagli intermediari è fissata allo 0,10%.

Con questa operazione il Tesoro continua a gestire il fabbisogno di finanziamento sul breve termine, mantenendo attiva la liquidità sul segmento dei BOT e garantendo continuità nelle emissioni lungo la curva più corta del debito pubblico.

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