Un nuovo benchmark sul tratto breve della curva
La nuova asta dell’11 giugno consentirà al Tesoro di rafforzare la presenza sul segmento triennale della curva dei rendimenti, proponendo agli investitori un nuovo benchmark con scadenza settembre 2029.
Il titolo arriva in una fase caratterizzata da una progressiva normalizzazione dei rendimenti dopo le tensioni osservate nei mesi precedenti, con il comparto dei titoli a breve e media durata che continua ad attirare una forte domanda da parte degli investitori istituzionali.

BTP 3 anni
Il titolo in emissione è il nuovo BTP 3,00% a 3 anni, alla prima tranche, con data di emissione 15 giugno 2026 e scadenza 15 settembre 2029.
L’ISIN sarà attribuito successivamente all’asta.
L’importo offerto sarà compreso tra 3,5 e 4 miliardi di euro, mentre la prima data di pagamento della cedola è fissata al 15 settembre 2026.
Il titolo offrirà una cedola annuale del 3%, livello che riflette l’attuale contesto dei tassi di mercato e che si colloca sopra i livelli delle emissioni triennali collocate dal Tesoro negli ultimi anni.
La prima cedola corta
Trattandosi di un nuovo benchmark, il titolo presenterà una prima cedola corta.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato che il primo pagamento corrisponderà a un tasso lordo dello 0,750000%, relativo a un periodo di 92 giorni su un semestre di 184 giorni.
Successivamente le cedole saranno pagate con regolarità il 15 marzo e il 15 settembre di ogni anno fino alla scadenza del titolo.
Calendario operativo dell’asta
Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate entro il 10 giugno 2026.
La presentazione delle domande in asta sarà consentita fino alle ore 11:00 dell’11 giugno, mentre le richieste per l’asta supplementare dovranno essere presentate entro le 15:30 del 12 giugno.
Il regolamento delle sottoscrizioni è previsto per il 15 giugno 2026.
Perché non ci saranno i BTP a 7 e 10 anni
La principale novità di questa tornata di aste riguarda la decisione del Tesoro di non procedere con le tradizionali emissioni dei titoli a 7 anni e delle scadenze superiori ai 10 anni.
Il MEF ha spiegato che la scelta è legata alla recente emissione sindacata, che ha già consentito di raccogliere ingenti risorse sul tratto medio-lungo della curva. In questo modo il Tesoro evita di sovrapporre nuove offerte sugli stessi segmenti di mercato, preservando l’equilibrio tra domanda e offerta.
Modalità di collocamento
L’emissione avverrà tramite asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione, il meccanismo normalmente utilizzato per i titoli a medio-lungo termine del Tesoro.
L’ammontare effettivamente assegnato sarà determinato escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato. Nel caso in cui le richieste al prezzo marginale non possano essere integralmente soddisfatte, si procederà al riparto pro-quota tra gli operatori partecipanti.
Cosa osservare nell’asta
L’attenzione degli investitori sarà concentrata soprattutto sul rendimento che emergerà dal collocamento del nuovo benchmark triennale.
Le recenti aste di maggio hanno evidenziato un graduale raffreddamento dei rendimenti sia sul tratto breve sia su quello medio della curva. In questo contesto il nuovo BTP a 3 anni rappresenterà un importante test per misurare il livello della domanda e le aspettative del mercato sull’evoluzione futura dei tassi d’interesse nell’area euro.

di Francesco Sicuro















































