Esito dell’asta
La nuova asta BOT di oggi ha segnato un interesse ancora elevato da parte degli investitori, in un contesto di mercato che continua a mostrare attenzione per le scadenze a breve. La Banca d’Italia ha comunicato i risultati ufficiali, che confermano l’assegnazione piena dell’importo offerto pari a 7,5 miliardi di euro, con un rapporto di copertura pari a 1,43, indicativo di una domanda superiore ai volumi messi in collocamento.
Il Tesoro ha proposto in asta il BOT semestrale con scadenza 29 maggio 2026 (ISIN IT0005680639), prima tranche del nuovo titolo con durata residua di 182 giorni. L’emissione si è tenuta tramite asta competitiva, con regolamento previsto per il 28 novembre 2025.

Rendimento e dinamica della domanda
Il dato più rilevante dell’asta odierna è rappresentato dal rendimento annuo, che si è assestato al 2,036%, evidenziando un calo di 1 punto base rispetto alla precedente emissione del 25 settembre. Il prezzo medio ponderato è stato pari a 98,981, valore che riflette un andamento stabile del mercato dei titoli governativi a breve scadenza. L’intervallo dei rendimenti ha mostrato una sostanziale coerenza, oscillando tra il 2,034% minimo e il 2,038% massimo.
La richiesta complessiva ha raggiunto 10,73 miliardi di euro, confermando l’attrattività del segmento a breve in una fase di riallocazione prudente da parte degli investitori istituzionali, sostenuti anche dalla persistenza di volatilità nel comparto obbligazionario a più lunga scadenza.
Contesto di mercato e prossime aste
Il totale dei BOT in circolazione salirà, alla data di regolamento, a 133,66 miliardi di euro, un valore riportato nel comunicato e che testimonia il peso sempre rilevante delle scadenze brevi nella strategia di gestione del debito pubblico italiano.
Il collocamento di oggi si inserisce in una settimana particolarmente intensa per il calendario del Tesoro. Domani è attesa l’asta dei BTP a medio-lungo termine e del CCTeu, che chiuderanno il ciclo di emissioni del mese e permetteranno di valutare il sentiment del mercato anche sulle scadenze più lunghe, in un contesto caratterizzato da attese sui tassi e movimenti dei rendimenti europei ancora sensibili ai dati macro in arrivo.

di Francesco Sicuro













































