Asta BOT: assegnati 7,5 miliardi di titoli a sei mese con rendimenti in calo

Asta BOT: assegnati 7,5 miliardi di titoli a sei mese con rendimenti in calo

Nuovo calo dei rendimenti sul tratto breve della curva italiana. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato nell’asta di oggi 27 maggio 2026 un totale di 7,5 miliardi di euro in BOT semestrali, registrando una domanda sostenuta da parte degli investitori e un rendimento in diminuzione rispetto alla precedente emissione.

Rendimenti in flessione sul breve termine

L’asta di oggi conferma il miglioramento delle condizioni sul mercato monetario italiano, con un lieve arretramento dei rendimenti richiesti dagli investitori sui titoli a breve scadenza.

Il BOT semestrale collocato dal Tesoro ha infatti registrato un rendimento inferiore di 7 punti base rispetto all’asta precedente, segnale di una maggiore stabilità sul fronte dei tassi a breve termine.

BOT 6 mesi

Il titolo assegnato è il BOT a 6 mesi (ISIN IT0005711749), alla prima tranche, con data di emissione 29 maggio 2026 e scadenza 30 novembre 2026.

L’importo collocato è stato pari a 7,5 miliardi di euro, a fronte di richieste complessive per 11,02 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,47.

Il rendimento medio ponderato semplice si è attestato al 2,411%, in calo di 7 punti base rispetto alla precedente emissione. Il prezzo medio ponderato è risultato pari a 98,776.

L’importo complessivo in circolazione del titolo raggiunge 7,5 miliardi di euro.

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BOT in circolazione

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha inoltre comunicato che, alla data del 29 maggio 2026, lo stock complessivo di BOT in circolazione ammontava a 142,34 miliardi di euro.

Segnali dal mercato

L’asta evidenzia un quadro caratterizzato da domanda robusta e rendimenti in moderata flessione, in linea con il recente andamento del mercato obbligazionario europeo.

Il calo del rendimento al 2,411% segnala un lieve allentamento delle tensioni sul tratto breve della curva, mentre il buon livello di copertura conferma l’interesse degli investitori per strumenti a basso rischio e breve durata.

I BOT continuano infatti a rappresentare una componente centrale per la gestione della liquidità, soprattutto in una fase in cui il mercato resta attento alle prossime mosse della BCE e all’evoluzione dell’inflazione nell’area euro.

Nel complesso, il Tesoro continua a collocare con facilità i titoli sul mercato primario, mantenendo elevata la partecipazione degli investitori anche sulle emissioni a breve termine.

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