Domanda sostenuta e rendimento in aumento
L’asta di oggi ha registrato richieste complessive per circa 10,95 miliardi di euro, a fronte di un’offerta pari a 7,5 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,46. Il rendimento medio ponderato semplice si è attestato al 2,482%, segnando un incremento di 44 punti base rispetto all’asta del 28 gennaio 2026.
Il prezzo medio ponderato si è posizionato a 98,754, riflettendo il rialzo dei rendimenti sul tratto breve della curva.
Le caratteristiche del BOT a 6 mesi
Il titolo collocato è un BOT a 6 mesi con vita residua di 183 giorni, codice ISIN IT0005702656. La data di emissione è fissata al 31 marzo 2026, mentre la scadenza è prevista per il 30 settembre 2026.
Si tratta della prima tranche del titolo, collocata tramite asta competitiva, modalità tipica per i BOT, con regolamento previsto sempre il 31 marzo. Nel dettaglio, il rendimento massimo si è attestato al 2,484%, mentre quello minimo al 2,477%, con un rendimento di esclusione pari al 3,480%.
A seguito dell’operazione, l’ammontare complessivo dei BOT in circolazione al 31 marzo 2026 raggiunge i 133,12 miliardi di euro.
Segnali dal mercato
L’asta conferma una domanda solida anche sul segmento a breve termine, ma evidenzia allo stesso tempo una risalita dei rendimenti, coerente con il contesto di mercato e con le recenti dinamiche dei tassi. Il rialzo di 44 punti base rappresenta un segnale significativo di aggiustamento sul tratto corto della curva dei titoli di Stato italiani.

di Francesco Sicuro













































