Domanda sostenuta e rendimenti in crescita
L’asta di oggi 9 aprile ha registrato una partecipazione significativa da parte degli investitori, con richieste complessive superiori all’offerta su entrambe le scadenze.
In evidenza soprattutto il movimento dei rendimenti, con il BOT a 12 mesi in aumento di 23 punti base, segnale di un contesto ancora caratterizzato da pressioni sul tratto breve della curva.
BOT 3 mesi
Il primo titolo collocato è il BOT a 3 mesi (ISIN IT0005704454), alla prima tranche, con durata di 91 giorni, data di emissione 14 aprile 2026 e scadenza 14 luglio 2026.
L’importo assegnato è stato pari a 2,5 miliardi di euro, a fronte di richieste per 4,34 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,74.
Il rendimento medio ponderato semplice si è attestato al 2,0135%, mentre il prezzo medio è risultato pari a 99,46. L’importo in circolazione per il titolo si attesta a 2,5 miliardi di euro.

BOT 12 mesi
Il secondo titolo è il BOT a 12 mesi (ISIN IT0005704447), anch’esso alla prima tranche, con durata di 365 giorni, emissione 14 aprile 2026 e scadenza 14 aprile 2027.
L’importo assegnato è stato pari a 7,5 miliardi di euro, con richieste per 10,77 miliardi e un rapporto di copertura di 1,44.
Il rendimento medio ponderato si è attestato al 2,604%, in aumento di 23 punti base rispetto all’asta precedente. Il prezzo medio ponderato è risultato pari a 97,428. L’importo in circolazione è pari a 7,5 miliardi di euro.

BOT in circolazione
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha indicato che, alla data del 14 aprile 2026, lo stock complessivo di BOT in circolazione ha raggiunto 136,54 miliardi di euro.
Segnali dal mercato
L’asta evidenzia un quadro caratterizzato da domanda solida ma rendimenti in risalita, soprattutto sulla scadenza annuale, più sensibile alle aspettative sui tassi.
L’aumento di 23 punti base sul BOT a 12 mesi segnala come il mercato continui a prezzare un contesto di tassi ancora elevati nel breve periodo, mentre la buona copertura conferma l’interesse degli investitori per strumenti liquidi e a basso rischio.
Nel complesso, il Tesoro continua a collocare con successo sul tratto breve, adattandosi a condizioni di mercato in evoluzione e mantenendo flessibilità nella gestione della liquidità.

di Francesco Sicuro













































