Esito dell’asta di fine anno
Si è tenuta stamani l’ultima asta di titoli di Stato del 2025, dopo l’annullamento degli appuntamenti previsti per il 29 e il 30 dicembre. L’operazione ha riguardato BTP a medio-lungo termine per un ammontare complessivo di 5 miliardi di euro, con emissioni distribuite sulle scadenze a 3 anni e 5 anni, quest’ultime articolate su due titoli con diversa vita residua. Il collocamento ha mostrato una domanda complessivamente superiore all’offerta, confermando l’interesse del mercato per i titoli governativi italiani anche in chiusura d’anno.
BTP con scadenza gennaio 2029
Il titolo triennale in corso di emissione è il BTP 2,35% con scadenza 15 gennaio 2029. Dalla seconda frase dei dati ufficiali emerge che il rendimento lordo si è attestato al 2,58%, in aumento di 20 punti base rispetto all’asta del 13 novembre. Le richieste hanno raggiunto 4,37 miliardi di euro, a fronte di un importo assegnato pari a 3,0 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,46. Il prezzo di aggiudicazione è stato fissato a 99,37, mentre l’ammontare complessivo in circolazione del titolo sale a 15,87 miliardi di euro, confermando la rilevanza del triennale nel segmento medio della curva.

BTP con scadenza ottobre 2030
Sul tratto quinquennale è stato collocato il BTP 2,7% con scadenza 1 ottobre 2030. Nella seconda frase dei dati di collocamento si evidenzia che l’importo richiesto è stato pari a 1,96 miliardi di euro, contro 1,0 miliardo assegnato, con un rapporto di copertura di 1,96, il più elevato tra i titoli offerti oggi. Il rendimento lordo si è attestato al 2,87%, con un prezzo di aggiudicazione pari a 99,34. L’importo complessivo in circolazione del titolo raggiunge 19,25 miliardi di euro, segnalando una buona profondità del mercato su questa scadenza.

BTP con scadenza ottobre 2029
Collocato anche il BTP 3% con scadenza 1 ottobre 2029, caratterizzato da una vita residua di 4 anni. La domanda si è attestata a 1,82 miliardi di euro, con un importo assegnato pari a 1,0 miliardo e un rapporto di copertura di 1,82. Il rendimento lordo si è posizionato al 2,70%, mentre il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 101,14, il più elevato tra i titoli dell’asta. L’ammontare complessivo in circolazione sale a 17,2 miliardi di euro, rafforzando la presenza del titolo nel segmento intermedio.

Meccanismo di collocamento e quadro della domanda
Il collocamento è avvenuto attraverso il meccanismo dell’asta marginale, con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e delle quantità emesse all’interno degli intervalli prefissati. Per tutte le emissioni proposte oggi, la domanda si è mantenuta superiore all’offerta, evidenziando un interesse diffuso degli investitori per i titoli a medio e lungo termine, anche in una fase di rendimenti in graduale rialzo sul tratto più breve della curva.

di Francesco Sicuro













































