Asta BTP 13 gennaio: collocati 4 miliardi del nuovo triennale, rendimenti in calo al 2,48%

Asta BTP 13 gennaio: collocati 4 miliardi del nuovo triennale, rendimenti in calo al 2,48%

Buona risposta del mercato anche sull’asta di medio termine di gennaio. Il Tesoro colloca integralmente il nuovo BTP a 3 anni per 4 miliardi di euro, con domanda superiore all’offerta e rendimenti in flessione rispetto all’asta precedente.

Esito dell’asta BTP del 13 gennaio

Si è svolta oggi 13 gennaio 2026 l’asta di collocamento dei titoli di Stato a medio termine, con il debutto del nuovo BTP a 3 anni. L’operazione ha riguardato la prima tranche del titolo con scadenza 15 marzo 2029 e ha visto il collocamento dell’intero importo massimo offerto pari a 4 miliardi di euro, confermando un interesse solido da parte del mercato sul tratto intermedio della curva.

Le caratteristiche del BTP a 3 anni

Il titolo collocato è il BTP 2,4% a 3 anni, con data di emissione e regolamento fissate al 15 gennaio 2026. Il codice ISIN è IT0005689960 e l’asta è stata condotta con il meccanismo marginale. Il rendimento lordo all’emissione si è attestato al 2,48%, segnando un calo di 11 punti base rispetto all’asta precedente dell’11 dicembre 2025, indicazione di una domanda orientata a livelli di rendimento più contenuti.

Il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 99,82, mentre l’importo complessivo in circolazione del titolo sale a 4 miliardi di euro, trattandosi della prima emissione del nuovo benchmark triennale.

Domanda superiore all’offerta

A fronte di richieste complessive per 5,816 miliardi di euro, il Tesoro ha assegnato 4 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,45. Il risultato conferma una partecipazione diffusa degli operatori e un buon assorbimento dell’offerta, in linea con quanto osservato anche sulle precedenti aste di inizio anno.

L’asta ha previsto un intervallo di offerta compreso tra 3,5 e 4 miliardi di euro, con il Tesoro che ha scelto di collocare l’importo massimo disponibile, approfittando delle condizioni favorevoli espresse dal mercato.

Segnali dal tratto medio della curva

Il calo dei rendimenti registrato sull’asta del triennale rappresenta un segnale di tenuta della domanda sul medio termine, dopo l’esito positivo delle prime operazioni di gennaio. La flessione di 11 punti base rispetto all’asta precedente evidenzia una dinamica coerente con il buon avvio del calendario delle emissioni 2026, che nelle prime settimane dell’anno ha già visto risultati incoraggianti sia sul fronte dei BOT sia su quello dei BTP.

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