Nuova asta a medio termine il 13 gennaio
Il calendario delle emissioni di inizio 2026 prosegue con una nuova operazione a medio termine. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato un’asta di BTP a 3 anni, in programma per martedì 13 gennaio 2026, con un importo complessivo offerto fino a 4 miliardi di euro. L’operazione rientra nel primo ciclo di collocamenti dell’anno e si colloca in una fase di mercato caratterizzata da forte attenzione alle scadenze intermedie della curva.

Calendario operativo dell’asta
Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate fino al 12 gennaio 2026, mentre la presentazione delle domande in asta è consentita entro le ore 11:00 del 13 gennaio. È prevista anche un’asta supplementare, per la quale le domande dovranno essere presentate entro le ore 15:30 del 14 gennaio. Il regolamento delle sottoscrizioni avverrà il 15 gennaio 2026, data di emissione del nuovo titolo.
Le caratteristiche del BTP a 3 anni
Il BTP in corso di emissione presenta una vita residua pari a 3 anni, con data di emissione fissata al 15 gennaio 2026 e scadenza al 15 marzo 2029. Il codice ISIN verrà attribuito successivamente, trattandosi della prima tranche del nuovo titolo. La cedola annuale è pari al 2,40%, con pagamento semestrale nelle date del 15 settembre e del 15 marzo di ogni anno.
Il Tesoro ha inoltre precisato che la prima cedola corta avrà un tasso lordo pari allo 0,391160%, corrispondente a un periodo di 59 giorni su un semestre di 181 giorni, mentre le cedole successive seguiranno il calendario ordinario fino alla scadenza. L’importo offerto per l’asta è compreso in un intervallo tra 3,5 e 4 miliardi di euro, lasciando al Tesoro la facoltà di modulare l’ammontare in funzione delle condizioni di mercato.
Modalità di collocamento
Il collocamento del titolo avverrà attraverso il meccanismo dell’asta marginale, con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa all’interno dell’intervallo indicato. L’ammontare effettivamente collocato verrà stabilito escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti, in base all’andamento del mercato.
Nel caso in cui le richieste presentate al prezzo marginale non possano essere integralmente soddisfatte, il Tesoro procederà a un riparto pro-quota, applicando i necessari arrotondamenti. La struttura dell’asta conferma l’approccio flessibile adottato dal Tesoro nella gestione delle emissioni a medio termine.

di Francesco Sicuro













































