Asta BTP 25 novembre: 4,5 mld tra BTP Short Term e BTPei a 15 e 15 anni, ecco i rendimenti

Asta BTP 25 novembre: 4,5 mld tra BTP Short Term e BTPei a 15 e 15 anni, ecco i rendimenti

L’asta del 25 novembre, la prima del trittico di fine mese, ha confermato la solidità della domanda per i titoli del debito pubblico italiano, con il Tesoro che ha collocato 4,5 miliardi di euro tra BTP Short Term e BTP€i a 5 e 15 anni. I rendimenti hanno mostrato dinamiche diverse, con il biennale in lieve rialzo e gli indicizzati in calo, segnalando un mercato che continua a premiare la protezione dall’inflazione.

BTP Short Term, rendimento al 2,18%

L’asta sul BTP 2,1% con scadenza 26 agosto 2027 si è chiusa con una domanda elevata e un rendimento in lieve rialzo. Come emerge dal comunicato della Banca d’Italia, il Tesoro ha collocato 2 miliardi di euro a fronte di richieste per 3,273 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,64.

Il rendimento lordo si è attestato al 2,18%, in aumento di 3 punti base rispetto all’asta del 28 ottobre. Una dinamica che suggerisce una fase di leggera normalizzazione dopo settimane di forte performance dei titoli brevi, mentre il prezzo di aggiudicazione si è attestato a 99,89. L’importo complessivo in circolazione sale così a 16,48 miliardi, ulteriore conferma dell’interesse degli investitori per questa scadenza allineata alle aspettative sui primi tagli dei tassi.

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È evidente che la parte corta della curva stia incorporando sia la volatilità globale sia la cautela del mercato in vista delle prossime mosse della Fed, fattore che negli ultimi giorni ha raffreddato l’appetito per il rischio.

BTP€i 5 anni, rendimento all’1,08%

Anche il BTP€i quinquennale ha mostrato un’ottima tenuta. Il Tesoro ha assegnato 1 miliardo di euro a fronte di richieste per 1,802 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,80.

Il rendimento lordo è sceso all’1,08%, con una variazione di -10 punti base rispetto all’asta del 24 settembre. Il prezzo di aggiudicazione, pari a 100,15, riflette una domanda ancora robusta per i titoli indicizzati, sostenuta dalle prospettive di un’inflazione che, pur in rallentamento, rimane superiore ai target nelle principali economie.

Il coefficiente di indicizzazione (1,00563) conferma inoltre la stabilità del segmento, in un contesto in cui gli investitori continuano a cercare strumenti di protezione reale, soprattutto alla luce della persistente incertezza sui prezzi al consumo.

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BTP€i 15 anni, rendimento al 2,00%

La tranche del BTP€i 2,4% con scadenza 2039 ha raccolto un interesse significativo. L’importo assegnato è stato pari a 1,5 miliardi, a fronte di richieste per 2,435 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,62.

Il rendimento lordo è sceso al 2,00%, con una variazione di -13 punti base rispetto all’asta del 24 settembre. Il prezzo di aggiudicazione si è attestato a 104,82, segnalando che la domanda per titoli indicizzati di lungo periodo continua a essere particolarmente selettiva ma stabile. L’importo complessivo in circolazione raggiunge ora 11,162 miliardi.

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Questo segmento beneficia sia dell’interesse crescente per le obbligazioni reali sia della volontà degli investitori di allungare le scadenze senza esporsi al rischio di erosione del potere d’acquisto, in un contesto in cui il quadro macro resta incerto.

Le prossime aste di novembre

I prossimi appuntamenti con il debito pubblico sono già in calendario. Domani, 26 novembre, il Tesoro tornerà sul mercato con i BOT semestrali, mentre il 27 novembre è in programma una nuova asta di BTP a medio-lungo termine e CCTeu, per un importo complessivo fino a 9,5 miliardi.

Il mese di novembre si conferma così particolarmente ricco per il funding sovrano, in un contesto in cui la stabilità del mercato italiano, unita al recente miglioramento del rating da parte di Moody’s, sta contribuendo a mantenere contenuto lo spread e a sostenere la domanda.

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