Un collocamento atteso dal mercato
L’asta del 25 novembre torna a mettere al centro l’evoluzione del mercato primario, con un’offerta complessiva che potrà raggiungere 4,5 miliardi di euro. Come riportato dalla Banca d’Italia nella documentazione ufficiale, il Tesoro ha predisposto un collocamento che unisce rendimento nominale e protezione reale, con modalità che si inseriscono in un mese particolarmente denso per il debito pubblico italiano.
Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate fino al 24 novembre, mentre la presentazione delle domande in asta sarà consentita fino alle 11:00 del giorno successivo. Le operazioni saranno regolate il 27 novembre, con una tempistica uniforme per tutte le emissioni. Il disegno complessivo dell’asta rispecchia la strategia del Tesoro di distribuire le scadenze, mantenere elevata la fiducia del mercato e intercettare una domanda che continua a cercare strumenti diversificati.

La composizione dell’offerta
L’architettura dell’emissione ruota intorno a tre titoli. Il primo è il BTP Short Term 2,1% (ISIN IT0005657330), in undicesima tranche. Il titolo presenta una vita residua che arriva al 26 agosto 2027, una cedola lorda semestrale pari a 1,05% e un prezzo fiscale fissato a 99,99. L’importo in emissione oscilla tra 1,5 e 2 miliardi di euro, confermando una domanda stabile sul tratto breve della curva.
Accanto a questo strumento il Tesoro propone il BTP€i 1,1% (ISIN IT0005657348), con scadenza 15 agosto 2031 e cedola semestrale lorda dello 0,55%. Il prezzo fiscale è fissato a 99,38 e il collocamento previsto rientra in un intervallo tra 750 milioni e 1 miliardo.
Completa il quadro il BTP€i 2,4% (ISIN IT0005547812), in offerta per una decima tranche con scadenza 15 maggio 2039. La cedola semestrale lorda è pari a 1,2%, con prezzo fiscale a 99,674 e un’emissione prevista tra 1,25 e 1,5 miliardi, risultando così il blocco più consistente dell’intera operazione.
L’interesse del mercato per questi titoli indicizzati resta elevato, favorito dalle incertezze legate alla traiettoria dell’inflazione che continua a mantenersi sopra le soglie pre-2020 nelle principali economie avanzate.
Il meccanismo d’asta e il contesto di mercarto
Il collocamento avverrà tramite asta marginale, con attribuzione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità all’interno degli intervalli stabiliti. Il taglio minimo sottoscrivibile rimane pari a 1.000 euro, in coerenza con la struttura standard del debito italiano.
Il contesto in cui si inserisce questa emissione è caratterizzato da un equilibrio nuovo tra aspettative sui tassi, rendimenti reali e dinamiche di inflazione. Il tratto breve della curva continua a beneficiare dell’interesse degli investitori alla ricerca di strumenti con bassa duration e volatilità contenuta, mentre i titoli indicizzati, grazie alle cedole reali e alla protezione dall’erosione del potere d’acquisto, si confermano una componente rilevante nei portafogli istituzionali.
Il Tesoro punta così a una ripartizione mirata, che mira a mantenere elevata la fiducia degli investitori e a gestire in modo equilibrato il profilo delle scadenze, in una fase in cui la domanda per le emissioni primarie italiane resta robusta e altamente diversificata.

di Francesco Sicuro













































