Ultima asta del mese su tre segmenti della curva
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato un’asta per il 27 marzo che rappresenta l’ultimo appuntamento del mese e prevede il collocamento di tre strumenti con caratteristiche differenti. Il Tesoro affianca infatti due BTP a tasso fisso, distribuiti tra la parte intermedia e lunga della curva, a un CCTeu a tasso variabile, offrendo così una combinazione adatta a diverse strategie di investimento.

L’obiettivo resta quello di mantenere una struttura equilibrata delle emissioni, alternando titoli con rendimento certo a strumenti indicizzati ai tassi di mercato.
BTP 5 anni
Il primo titolo in emissione è il BTP a 5 anni (ISIN IT0005671273), giunto all’undicesima tranche, con data di emissione 1 ottobre 2025 e scadenza 1 febbraio 2031.
Il titolo presenta una cedola annua del 2,85%, con pagamento previsto il 1 agosto 2026. L’importo offerto sarà compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro.
BTP 10 anni
In asta anche il BTP a 10 anni (ISIN IT0005676504), arrivato alla nona tranche, con data di emissione 3 novembre 2025 e scadenza 1 febbraio 2036.
La cedola annua è pari al 3,45%, con pagamento previsto il 1 agosto 2026. L’importo offerto sarà compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro.
CCTeu
Completa l’offerta il CCTeu (ISIN IT0005680753), giunto alla settima tranche, con data di emissione 15 ottobre 2025 e scadenza 15 aprile 2035.
Il titolo presenta un tasso annualizzato del 2,903%, con pagamento della cedola previsto il 15 aprile 2026. L’importo offerto sarà compreso tra 2,5 e 3,5 miliardi di euro.
Calendario operativo dell’asta
Le operazioni seguiranno il consueto calendario delle emissioni del Tesoro. Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate entro il 26 marzo 2026, mentre la presentazione delle domande in asta è fissata entro le ore 11:00 del 27 marzo.
Il termine per l’asta supplementare è previsto alle 15:30 del 30 marzo, mentre il regolamento delle sottoscrizioni avverrà il 1° aprile 2026.
Modalità di collocamento
Il collocamento avverrà tramite asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione e della quantità emessa.
L’ammontare assegnato sarà definito escludendo le offerte formulate a prezzi ritenuti non convenienti sulla base delle condizioni di mercato. Nel caso in cui le richieste al prezzo marginale non possano essere interamente accolte, si procederà al riparto pro-quota tra gli operatori.
Con questa operazione il Tesoro conclude il ciclo di aste di marzo, continuando a presidiare il tratto medio-lungo della curva e mantenendo una strategia di emissione diversificata tra titoli a tasso fisso e strumenti a tasso variabile.

di Francesco Sicuro













































