Asta BTP 29 gennaio: in emissione titoli a 5 e 10 anni, insieme al CCTeu fino a 8,5 mld

Asta BTP 29 gennaio: in emissione titoli a 5 e 10 anni, insieme al CCTeu fino a 8,5 mld

L’asta di fine gennaio riporta sul mercato tre titoli di Stato collocati lungo il tratto medio e lungo della curva, con un’offerta complessiva che può arrivare fino a 8,5 miliardi di euro. Il Tesoro propone due BTP a tasso fisso e un CCTeu a tasso variabile, ampliando il ventaglio di strumenti disponibili per gli investitori in una fase di mercato ancora sensibile alle prospettive sui tassi.

Il Tesoro prepara un’asta fino a 8,5 miliardi

Il Tesoro porterà in asta il 29 gennaio tre strumenti distinti, ciascuno con caratteristiche specifiche in termini di durata, cedola e profilo di rischio, così da intercettare una domanda articolata lungo la curva dei rendimenti. Le prenotazioni da parte del pubblico sono aperte fino al 28 gennaio, mentre la gara si svolgerà alle ore 11:00 con il consueto meccanismo dell’asta marginale.

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BTP 2031: offerta fino a 2,75 miliardi

Il primo titolo in collocamento è il BTP 2,85% con scadenza 1 febbraio 2031 (ISIN IT0005671273), in corso di emissione dal 1 ottobre 2025. L’importo offerto è compreso tra 2,5 e 2,75 miliardi di euro, con cedola semestrale dell’1,425% e prezzo fiscale pari a 99,66. Il titolo si colloca nel segmento intermedio della curva, una fascia che continua a essere osservata con attenzione dagli investitori alla ricerca di equilibrio tra rendimento e durata. Il taglio minimo resta fissato a 1.000 euro.

BTP 2036: collocamento fino a 3,75 miliardi

Accanto al quinquennale lungo, il Tesoro propone il BTP 3,45% con scadenza 1 febbraio 2036 (ISIN IT0005676504), in emissione dal 3 novembre 2025. L’offerta prevista è compresa tra 3,5 e 3,75 miliardi di euro, rendendolo il titolo con il peso maggiore all’interno dell’asta. La cedola semestrale è pari all’1,725%, mentre il prezzo fiscale è fissato a 100. Il titolo rafforza la parte centrale-lunga della curva, in una fase in cui l’interesse per le scadenze oltre i dieci anni resta sostenuto.

CCTeu 2035: spazio al tasso variabile

Completa il quadro il CCTeu con scadenza 15 aprile 2035 (ISIN IT0005680753), in emissione dal 15 ottobre 2025. L’importo offerto oscilla tra 1,5 e 2 miliardi di euro, con spread pari a 0,8% e cedola semestrale dell’1,468%. Il prezzo fiscale è fissato a 100, mentre i giorni di dietimi risultano pari a 110, a fronte di 1 giorno per i due BTP a tasso fisso. Il titolo a tasso variabile continua a rappresentare una componente rilevante per i portafogli che cercano una protezione rispetto all’evoluzione dei tassi di mercato.

Tempistiche e regolamento dell’asta

Il calendario operativo prevede il termine per le prenotazioni del pubblico il 28 gennaio 2026, con asta fissata al 29 gennaio alle ore 11:00. Il regolamento dei titoli avverrà il 2 febbraio 2026 per tutte e tre le emissioni. Le modalità di collocamento seguono lo schema consueto, con asta marginale e determinazione discrezionale dei quantitativi assegnati all’interno delle forchette indicate.

Un test per la domanda di inizio 2026

L’asta di fine gennaio rappresenta un passaggio rilevante per valutare la tenuta della domanda sul debito italiano nelle prime settimane del 2026. La combinazione tra BTP a tasso fisso e CCTeu indicizzato evidenzia l’intento del Tesoro di mantenere una struttura dell’offerta bilanciata, in grado di adattarsi a scenari di mercato ancora incerti sul fronte della politica monetaria. L’esito del collocamento fornirà indicazioni utili sul sentiment degli investitori, sia domestici sia esteri, lungo l’intera curva dei rendimenti.

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