Esito dell’asta di medio-lungo termine
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato il collocamento di 6,25 miliardi di euro nella nuova asta di BTP a medio-lungo termine, distribuendo l’offerta su tre linee: il BTP a 3 anni, il BTP a 7 anni e il BTP a 7 anni con vita residua di 6 anni. L’operazione si è chiusa con una partecipazione solida e una generalizzata riduzione dei rendimenti rispetto alla tornata del 13 gennaio.
BTP 3 anni: rendimenti in calo di 11 punti base
Il BTP 3 anni (ISIN IT0005689960), giunto alla terza tranche, con scadenza 15 marzo 2029, è stato collocato per un importo di 3,5 miliardi di euro a fronte di richieste per 5,35 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,53.
Il rendimento lordo si è attestato al 2,36%, in calo di 11 punti base rispetto all’asta precedente del 13 gennaio. Il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 100,15, mentre l’importo complessivo in circolazione del titolo sale a 8,7 miliardi di euro.

BTP 7 anni: domanda robusta e rendimento al 3,02%
Per quanto riguarda il BTP 7 anni (ISIN IT0005689994), collocato tramite asta marginale nella seconda tranche, con scadenza 15 marzo 2033, l’ammontare assegnato è stato pari a 1,5 miliardi di euro, a fronte di richieste per 2,54 miliardi e un rapporto di copertura di 1,69.
Il rendimento lordo si è posizionato al 3,02%, segnando una riduzione di 17 punti base rispetto alla precedente asta del 13 gennaio. Il prezzo di aggiudicazione è stato fissato a 100,96, mentre l’importo in circolazione sale a 16,5 miliardi di euro.

BTP 7 anni (vita residua 6 anni): copertura vicina a 2 volte
Completa il quadro il BTP 7 anni con vita residua di 6 anni (ISIN IT0005647265), in decima tranche, con scadenza 15 luglio 2032. Il Tesoro ha assegnato 1,25 miliardi di euro a fronte di richieste per 2,45 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,98, il più elevato tra le tre linee.
Il rendimento lordo si è attestato al 2,92%, mentre il prezzo di aggiudicazione è risultato pari a 102,02. L’ammontare complessivo in circolazione del titolo sale a 19,87 miliardi di euro.

Domanda solida lungo la curva
L’asta evidenzia una domanda sostenuta su tutte le scadenze, con rendimenti in calo sia sul tratto breve sia su quello intermedio della curva. Il risultato conferma l’interesse degli investitori per il debito italiano in una fase di progressiva stabilizzazione dei tassi, con il Tesoro che riesce a distribuire integralmente l’offerta prevista.

di Francesco Sicuro













































