Domanda solida ma tassi in aumento
L’asta di oggi annunciata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha confermato una domanda superiore all’offerta su tutti i titoli, segnale di interesse ancora elevato da parte degli investitori. Allo stesso tempo, emerge con chiarezza un brusco rialzo dei rendimenti, con incrementi significativi rispetto alla tornata di fine febbraio.
Il movimento al rialzo ha interessato sia il tratto medio che quello lungo della curva, con variazioni comprese tra +34 e +86 punti base, riflettendo un contesto di mercato più teso sul fronte dei tassi.
BTP a 5 anni: rendimento al 3,48% (+86 pb)
Il BTP 2,85% con scadenza 1° febbraio 2031 (ISIN IT0005671273), giunto all’undicesima tranche, è stato collocato per 2,5 miliardi di euro a fronte di richieste pari a 4,40 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,76.
Il rendimento lordo si è attestato al 3,48%, in aumento di 86 punti base rispetto all’asta precedente, mentre il prezzo di aggiudicazione è sceso a 97,33. L’ammontare in circolazione del titolo sale a 20,10 miliardi di euro.

BTP a 10 anni: rendimento al 4,09% (+78 pb)
Per il BTP 3,45% con scadenza 1° febbraio 2036 (ISIN IT0005676504), alla nona tranche, il Tesoro ha assegnato 2,5 miliardi di euro, con una domanda di 4,15 miliardi e un rapporto di copertura pari a 1,66.
Il rendimento lordo ha raggiunto il 4,09%, in crescita di 78 punti base rispetto alla precedente emissione, con prezzo di aggiudicazione a 95,15. Il totale in circolazione si attesta a 19,82 miliardi di euro.

CCTeu a 10 anni: rendimento al 3,05% (+34 pb)
Completa il collocamento il CCTeu a 10 anni con scadenza 15 aprile 2035 (ISIN IT0005680753), arrivato alla settima tranche. Il Tesoro ha assegnato 3,5 miliardi di euro a fronte di richieste per 5,20 miliardi, con un rapporto di copertura di 1,49.
Il rendimento lordo si è posizionato al 3,05%, in aumento di 34 punti base rispetto all’asta precedente. Il prezzo di aggiudicazione è stato pari a 98,75, mentre l’ammontare in circolazione raggiunge 12,69 miliardi di euro. La cedola corrente è pari all’1,468%.

Segnale dal mercato: pressione sui rendimenti
L’asta di fine marzo evidenzia un quadro in cui la domanda resta robusta, ma i rendimenti si muovono rapidamente al rialzo su tutte le scadenze. L’incremento di 86 pb sul 5 anni, 78 pb sul 10 anni e 34 pb sul CCTeu rappresenta uno dei movimenti più marcati delle ultime settimane.
Il risultato conferma una fase di ri-prezzamento del rischio sul debito sovrano italiano, con implicazioni rilevanti per il costo di finanziamento del Tesoro nei prossimi mesi.

di Francesco Sicuro













































