Calendario operativo dell’asta
L’operazione si inserisce nel consueto trittico di fine mese, ma con una struttura semplificata rispetto al calendario ordinario. Il Tesoro ha infatti deciso di non procedere con l’asta dei BTP€i, in considerazione della recente emissione sindacata sul comparto indicizzato.
Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate entro il 23 aprile 2026, mentre la presentazione delle domande in asta è fissata entro le ore 11:00 del 24 aprile. Il termine per il collocamento supplementare è previsto alle 15:30 del 27 aprile, con regolamento delle sottoscrizioni il 28 aprile 2026.

BTP Short Term
Il titolo oggetto dell’emissione è il BTP Short Term (ISIN IT0005692410), giunto alla settima tranche, con data di emissione 29 gennaio 2026 e scadenza 28 febbraio 2028.
Il titolo presenta una cedola annua del 2,20%, con pagamento previsto il 28 agosto 2028, e si colloca sul tratto breve della curva, con una durata compresa tra i 18 e i 30 mesi.
L’importo offerto dal Tesoro sarà compreso tra 2,25 e 2,5 miliardi di euro, confermando una dimensione coerente con le emissioni precedenti su questo segmento.
Modalità di collocamento
Il collocamento avverrà tramite asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione, modalità utilizzata per i titoli a medio-lungo termine.
L’ammontare effettivamente assegnato sarà definito escludendo le offerte ritenute non convenienti sulla base delle condizioni di mercato. In caso di richieste eccedenti al prezzo marginale, si procederà al riparto pro-quota tra gli operatori.
L’importo minimo sottoscrivibile è pari a 1.000 euro, rendendo il titolo accessibile anche alla clientela retail.
Strategia del Tesoro
La scelta di concentrare l’asta esclusivamente sul BTP Short Term riflette un approccio tattico nella gestione delle emissioni, anche alla luce della recente operazione sindacata sui titoli indicizzati all’inflazione.
Il Tesoro continua così a presidiare il tratto breve della curva, mantenendo flessibilità nell’offerta e adattando il calendario alle condizioni di mercato, con l’obiettivo di ottimizzare il costo del debito e la distribuzione delle scadenze.

di Francesco Sicuro













































