Calendario operativo dell’asta
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha annunciato una nuova emissione in programma mercoledì 25 marzo 2026, con un’offerta complessiva fino a 4 miliardi di euro distribuita su tre strumenti: BTP Short Term, BTP€i a 5 anni e BTP€i a 10 anni. L’operazione consente al Tesoro di presidiare sia il segmento a breve della curva sia quello indicizzato all’inflazione dell’area euro.
Le operazioni seguiranno il consueto calendario delle emissioni del Tesoro. Le prenotazioni da parte del pubblico potranno essere effettuate entro il 24 marzo 2026, mentre la presentazione delle domande in asta è fissata entro le ore 11:00 del 25 marzo.
Il termine per l’asta supplementare è previsto alle 15:30 del 26 marzo, mentre il regolamento delle sottoscrizioni avverrà il 27 marzo 2026.

BTP Short Term
Il primo titolo in emissione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) è il BTP Short Term (ISIN IT0005692410), giunto alla quinta tranche, con data di emissione 29 gennaio 2026 e scadenza 28 febbraio 2028.
Il titolo presenta una cedola annua del 2,20%, con pagamento previsto il 28 agosto 2026. L’importo offerto sarà compreso tra 1,75 e 2 miliardi di euro.
Si tratta di uno strumento che si colloca nella parte breve della curva, con caratteristiche analoghe ai BTP tradizionali ma con una durata più contenuta, compresa tra 18 e 30 mesi.

BTP€i 5 anni
In asta anche il BTP€i a 5 anni (ISIN IT0005657348), arrivato alla tredicesima tranche, con scadenza 15 agosto 2031 e data di emissione 27 giugno 2025.
Il titolo offre una cedola annua dell’1,10%, con pagamento previsto il 15 agosto 2026. L’importo offerto sarà compreso tra 750 milioni e 1 miliardo di euro.
BTP€i 10 anni
Completa l’offerta il BTP€i a 10 anni (ISIN IT0005588881), giunto alla sedicesima tranche, con data di emissione 15 novembre 2023 e scadenza 15 maggio 2036.
La cedola annua è pari all’1,80%, con pagamento il 15 maggio 2026. L’importo offerto sarà compreso tra 750 milioni e 1 miliardo di euro.
Modalità di collocamento
Il collocamento avverrà tramite asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo di aggiudicazione, modalità tipica per i titoli a medio-lungo termine.
L’ammontare assegnato sarà definito escludendo le offerte a prezzi ritenuti non convenienti rispetto alle condizioni di mercato. In caso di richieste eccedenti al prezzo marginale, si procederà al riparto pro-quota tra gli operatori.
Con questa operazione il Tesoro continua a presidiare il segmento di fine mese, offrendo una combinazione di titoli a breve durata e strumenti indicizzati all’inflazione, in linea con la strategia di diversificazione delle emissioni lungo la curva dei rendimenti.

di Francesco Sicuro













































