Aste titoli di stato marzo 2026, il calendario ufficiale del Tesoro

Aste titoli di stato marzo 2026, il calendario ufficiale del Tesoro

Il Dipartimento del Tesoro ha pubblicato il calendario delle aste dei titoli di Stato di marzo 2026. In programma emissioni di BOT, BTP a medio-lungo termine, BTP Short Term e BTP indicizzati all’inflazione europea.

Le date chiave di marzo

In attesa delle ultime aste per il mese di febbraio, il Dipartimento del Tesoro ha ufficializzato il calendario delle aste di Titoli di Stato per marzo 2026, delineando un mese articolato tra emissioni a breve e medio-lungo termine.

Gli appuntamenti principali da segnare in agenda sono: 11 marzo asta BOT, 12 marzo asta medio-lungo, 25 marzo asta BTP Short Term e BTP€i, 26 marzo asta BOT e 27 marzo asta medio-lungo. Come di consueto, le comunicazioni ufficiali sui titoli in offerta precederanno di alcuni giorni le rispettive aste.

Il calendario di marzo conferma una distribuzione equilibrata delle emissioni lungo la curva, con il Tesoro impegnato a presidiare sia il tratto breve sia quello medio-lungo, in linea con la strategia di finanziamento definita per il 2026.

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Aste BOT di marzo: 11 e 26 marzo

I BOT saranno collocati in due tornate distinte, l’11 marzo e il 26 marzo 2026. Si tratta di titoli che rimborsano alla pari, con rendimento determinato dalla differenza tra prezzo di sottoscrizione e valore di rimborso.

L’asta di metà mese riguarda tradizionalmente i BOT a 12 mesi, mentre quella di fine mese è dedicata ai BOT a 6 mesi. Il collocamento avviene tramite asta competitiva, con richieste espresse in termini di rendimento.

Il Tesoro mantiene la facoltà di effettuare emissioni discrezionali di BOT a 3 mesi o di durata diversa, qualora le esigenze di tesoreria lo richiedano. Inoltre, può offrire ulteriori tranche di BOT già esistenti, analogamente a quanto avviene per i titoli a medio-lungo termine.

Aste medio-lungo: 12 e 27 marzo

Per quanto riguarda i BTP a medio-lungo termine, le aste si terranno il 12 marzo e il 27 marzo 2026. Si tratta di Buoni del Tesoro Poliennali con cedola fissa semestrale e scadenze comprese tra 3 e 50 anni, collocati tramite asta marginale con determinazione discrezionale del prezzo e della quantità emessa.

Le emissioni della seconda settimana del mese riguardano generalmente il BTP a 3 e 7 anni, oltre a eventuali scadenze superiori ai 10 anni in base alla domanda di mercato. L’asta di fine mese è invece tradizionalmente dedicata ai BTP a 5 e 10 anni.

BTP Short Term e BTP€i: appuntamento il 25 marzo

Il 25 marzo 2026 è previsto l’appuntamento con i BTP Short Term e BTP€i, segmento che unisce titoli a breve-medio termine e strumenti indicizzati all’inflazione dell’area euro.

I BTP Short Term, introdotti nel 2021 in sostituzione dei CTZ, sono assimilabili ai BTP nominali ma presentano una scadenza compresa tra 18 e 30 mesi. I BTP€i, invece, offrono protezione contro l’aumento dei prezzi, poiché sia il capitale rimborsato sia le cedole sono rivalutati in base all’Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (Iapc) dell’area euro, al netto del tabacco.

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