Operazione di riacquisto
L’asta si inserisce nella strategia di liability management del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con l’obiettivo di migliorare il profilo delle scadenze e ridurre la pressione sui rimborsi nel breve periodo.
L’operazione è stata condotta tramite asta competitiva, con regolamento fissato all’8 aprile 2026, e ha visto una partecipazione significativa da parte degli operatori, con offerte complessive superiori agli importi effettivamente riacquistati.
BTP 0,85% 2027
Il primo titolo oggetto di riacquisto è il BTP 0,85% con scadenza 15 gennaio 2027 (ISIN IT0005390874), emesso il 15 novembre 2019 e giunto alla terza tranche.
L’importo offerto dagli operatori si è attestato a 1,701 miliardi di euro, a fronte di un ammontare riacquistato pari a 819 milioni di euro, con un rapporto di copertura di 2,08. Il prezzo medio ponderato è risultato pari a 98,690, mentre l’importo residuo in circolazione si attesta a 18,86 miliardi di euro.

BTP 2,05% 2027
Per il BTP 2,05% con scadenza 1° agosto 2027 (ISIN IT0005274805), emesso il 4 luglio 2017, il Tesoro ha registrato una domanda pari a 2,175 miliardi di euro.
L’importo riacquistato è stato di 834 milioni di euro, con un rapporto di copertura di 2,61, il più elevato tra i titoli in asta. Il prezzo medio ponderato si è posizionato a 99,069, mentre il totale in circolazione raggiunge 19,36 miliardi di euro.

BTP 0,25% 2028
Il terzo titolo è il BTP 0,25% con scadenza 15 marzo 2028 (ISIN IT0005433690), emesso il 18 gennaio 2021 e giunto alla seconda tranche.
Le richieste hanno raggiunto 1,577 miliardi di euro, con un importo riacquistato pari a 596 milioni di euro. Il rapporto di copertura si è attestato a 2,65, mentre il prezzo medio ponderato è risultato pari a 95,110. L’ammontare residuo in circolazione è di 18,70 miliardi di euro.

BTP 0,50% 2028
Chiude l’operazione il BTP 0,50% con scadenza 15 luglio 2028 (ISIN IT0005445306), emesso il 17 maggio 2021, anch’esso alla seconda tranche.
In questo caso, l’importo offerto dagli operatori è stato pari a 1,804 miliardi di euro, mentre il Tesoro ha riacquistato 751 milioni di euro, con un rapporto di copertura di 2,40. Il prezzo medio ponderato si è attestato a 94,768, con un importo in circolazione pari a 15,74 miliardi di euro.

Segnali dal mercato e implicazioni
L’asta evidenzia una domanda robusta su tutti i titoli, con rapporti di copertura superiori a 2 in quasi tutte le emissioni. Il Tesoro ha quindi potuto selezionare le offerte più efficienti, mantenendo un approccio discrezionale.
L’operazione conferma l’utilizzo crescente di strumenti di gestione attiva del debito, fondamentali per ridurre i picchi di rimborso, migliorare la distribuzione delle scadenze e sostenere la liquidità del mercato secondario.
In un contesto caratterizzato da rendimenti ancora elevati e maggiore volatilità, il Tesoro continua a intervenire in modo mirato sul tratto breve della curva, rafforzando la sostenibilità complessiva del debito pubblico.

di Francesco Sicuro













































