BTP da record in avvio 2026, domanda oltre 265 miliardi sul nuovo 7 anni e sul Green 2046

BTP da record in avvio 2026, domanda oltre 265 miliardi sul nuovo 7 anni e sul Green 2046

Debutto di forte impatto per le prime operazioni sindacate del 2026. Il Tesoro colloca un nuovo BTP a 7 anni e riapre il BTP Green 2046 per complessivi 20 miliardi di euro, a fronte di una domanda eccezionale che supera i 265 miliardi.

Emissione dual tranche da 20 miliardi

Il 2026 si apre con un’operazione di rilievo sul mercato dei titoli di Stato, che conferma l’elevato interesse degli investitori per il debito pubblico italiano. Il Tesoro ha concluso un’emissione dual tranche tramite sindacato, collocando un nuovo BTP a 7 anni e procedendo alla riapertura del BTP Green con scadenza 30 aprile 2046.

L’operazione ha registrato una domanda complessiva superiore ai 265 miliardi di euro, uno dei livelli più elevati mai osservati per una singola operazione sindacata, a fronte di un ammontare complessivo emesso pari a 20 miliardi di euro.

Nuovo BTP a 7 anni

Per quanto riguarda il nuovo BTP a 7 anni, il titolo presenta scadenza 15 marzo 2033 e godimento 15 gennaio 2026, con un tasso annuo del 3,15%, pagato in due cedole semestrali. L’importo collocato è stato pari a 15 miliardi di euro, a fronte di una domanda che ha raggiunto circa 150 miliardi di euro, evidenziando un interesse molto diffuso lungo il tratto intermedio della curva.

Il collocamento è avvenuto a un prezzo di 99,901, corrispondente a un rendimento lordo annuo all’emissione del 3,191%, livello che riflette condizioni di mercato favorevoli e una forte competizione tra gli investitori nella fase di bookbuilding.

Riapertura del BTP Green 2046

La seconda tranche dell’operazione ha riguardato la riapertura del BTP Green con scadenza 30 aprile 2046 e godimento 30 ottobre 2025. Il titolo presenta un tasso annuo del 4,10%, anch’esso corrisposto in due cedole semestrali. L’importo emesso è stato pari a 5 miliardi di euro, contro una domanda che ha superato 115 miliardi di euro, confermando l’attrattività dei titoli sostenibili italiani presso una platea ampia e diversificata di investitori.

Il prezzo di collocamento è stato fissato a 99,778, con un rendimento lordo all’emissione del 4,158%, in linea con le condizioni di mercato sul segmento a lunga scadenza e con il premio richiesto dagli investitori per la duration elevata.

Regolamento e struttura del collocamento

Il regolamento delle operazioni è fissato per il 15 gennaio, data in cui avverrà il perfezionamento delle emissioni. Il collocamento è stato effettuato tramite sindacato, con un gruppo di sei lead manager composto da Banca Monte dei Paschi di Siena, Barclays Bank Ireland, BNP Paribas, Crédit Agricole Corporate and Investment Bank, Morgan Stanley Europe e NatWest Markets, affiancati dagli altri Specialisti in titoli di Stato italiani nel ruolo di co-lead manager. L’ampia partecipazione degli intermediari ha contribuito al successo dell’operazione e alla straordinaria raccolta di ordini registrata in fase di emissione.

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